SAKHIR – Non ci sarà nessun intervento da parte del presidente della FIA per risolvere lo scottante caso dell’ala posteriore della McLaren. Il sistema di stallo dell’ala comandato dal movimento del ginocchio (o del gomito) del pilota è stato dichiarato legale giovedì scorso dal delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting, ma ieri alcuni team sono apparsi piuttosto contrariati dalla decisione: la Renault, per bocca del suo direttore tecnico Bob Bell, è giunta a minacciare il reclamo.
Il team francese, insieme a Red Bull e Williams, è dell’opinione che il disegno sia contrario allo spirito delle regole che proibiscono la presenza di dispositivi aerodinamici in movimento, anche se l’unica parte a muoversi in questo caso è il corpo del pilota. Jean Todt, nel corso di una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio, ha invece sostenuto la decisione di Whiting: “Penso che abbiano svolto un ottimo lavoro. Credo totalmente nelle persone che devono giudicare.”
Ricorsi a parte, i team dovranno ora profondere un grosso impegno e molto denaro alla ricerca di un modo per applicare questa soluzione, in grado di far guadagnare alle monoposto fino a 6 km/h di velocità di punta in rettilineo, alle proprie vetture. La Ferrari, rimasta finora politicamente abbastanza neutrale sulla questione pur avendo manifestato alcune perplessità, è una di questi, come ha confermato Fernando Alonso ai microfoni della testata spagnola “El Mundo”.
Il boss della Red Bull, Christian Horner, promotore della richiesta formale di chiarimento alla FIA, ha fatto sapere che non intende presentare ricorso, ma che proverà piuttosto a copiare questo sistema: “Poichè la FIA l’ha considerato e l’ha ritenuto legale, a questo punto è un’idea intelligente, non illegale. Inevitabilmente ora ci sarà una rincorsa da parte di tutti gli altri team per sfruttare questa falla del regolamento.” L’ingegnere capo della Williams, Patrick Head, non è stato invece altrettanto comprensivo, avendo definito ai microfoni del “Guardian” la sentenza della FIA come una “maledetta seccatura”.
Fabrizio Corgnati (disegno di Paolo Filisetti)