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Anche gli italiani frenati dal traffico

Pubblicato 09/07/10 18:51 da Fabrizio Corgnati

Valsecchi, Filippi e Ricci tutti vicini e frenati nei loro giri migliori. Qualifica agrodolce per i team nostrani.

SILVERSTONE (dal nostro inviato) – Sono tutti lì, nella griglia di partenza, i nostri italiani: un vero e proprio mucchio selvaggio che domani è pronto a contendersi le posizioni a punti. Il migliore dei nostri è Davide Valsecchi, soddisfatto solo a metà del suo undicesimo posto (ma partirà ottavo grazie alle penalizzazioni altrui).

“Avevo un potenziale maggiore, di fatto ho ottenuto tutti i miei migliori tempi con gomme che avevano alle spalle già cinque-sei giri,” spiega a 422race.com. “Appena montavo un treno di pneumatici nuovi, beccavo del traffico che mi impediva di trarre il massimo.”

Situazione analoga anche per il rientrante Luca Filippi, qualificatosi tredicesimo, ma che prende con filosofia questo risultato dopo una lunga assenza dalla categoria. “Potevo recuperare ancora qualche decimo, che mi sarebbe valso non poche posizioni, visto quanto è compatto il gruppo,” ammette.

Paradossalmente, il più sorridente invece è proprio Giacomo Ricci, che porta a casa un quattordicesimo posto, dopo un inizio di weekend molto preoccupante. “Nelle prove libere la macchina non stava in pista, ora è migliorata un pelino,” spiega ai nostri microfoni. “Questo è più o meno il nostro potenziale al momento, ma domani in gara non si sa mai, potrei azzeccare la partenza e ambire alla zona punti.”

Tra i team italiani, soddisfazione in casa Rapax per il secondo posto di Maldonado, mentre molto rabbuiato è Razia, costretto ad una posizione inferiore alle aspettative. Analoghi sentimenti a due velocità per la Coloni, bene con Valerio (però penalizzato) e male con il solito Arabadzhiev, sempre in difficoltà in qualifica.

La Trident Racing inizia il weekend di Silverstone, invece, in salita, ma con un trend di crescita. “Johnny Cecotto Jr ha messo in luce un grosso miglioramento nel corso delle qualifiche,” racconta l’ingegner Graziano Michelacci, “purtroppo è partito con un forte handicap avendo potuto girare poco nelle prove libere a causa di un danneggiamento riportato nel passaggio su un cordolo.”

Fabrizio Corgnati





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