BARCELLONA (dal nostro inviato) – “Tanto lavoro durante i test e la fortuna di essere nel team migliore.” Questo, secondo le parole del diretto interessato, il segreto della precocità di Jules Bianchi che, come già accaduto in passato in Formula Renault 2.0 e in Formula 3 Euro Series, anche al debutto in GP2 Series si conferma il pilota da battere, cogliendo la pole position per la prima gara.
Già, perchè la vera dominatrice della prima giornata in Spagna è la ART Grand Prix, che piazza entrambe le vetture nelle prime tre posizioni. E pensare che in mattinata il più veloce era stato il suo compagno di squadra Sam Bird. Tanto è bastato per scatenare la reazione di Bianchi. “Ovviamente ero deluso stamattina,” ha ammesso. “Ma in qualifica la macchina era a posto e non ho commesso nessun errore.” Poche parole per battezzare una prestazione impeccabile. “Ma domani, in gara, sarà diverso,” prosegue. “Soprattutto spero di non sbagliare la partenza come a volte mi è successo in Asia Series.”
Quello che è mancato a Bird, invece, è stato proprio un piccolo errore. “Ho sbagliato nel terzo settore e lì ho perso la possibilità di lottare con Jules,” spiega l’inglese. “Per cui sono un po’ deluso. Ma giusto un po’. Concludere la mia prima qualifica in carriera nella GP2 con il terzo tempo è un risultato notevole.”
In mezzo ai due è finito Sergio Perez, nel mirino degli avversari per la sua eccessiva arrembanza: risultato, un incidente provocato nelle prove libere della mattinata e un apparente bloccaggio di un avversario in qualifica. Per ora, i commissari si sono limitati a lasciar correre.
Peggio è andata, invece, a Pastor Maldonado, che proprio su questa pista letteralmente volava durante i test e oggi invece ha chiuso nono. “E’ stato un errore strategico,” spiega a 422race.com con il volto deluso. “A differenza della ART, abbiamo montato le gomme nuove troppo tardi, quando ormai la gomma depositata in precedenza dalla F1 era andata. E così mi sono preso un secondo.”
Sorte analoga per Davide Valsecchi, che chiude proprio alle spalle del venezuelano, mentre l’altro italiano Giacomo Ricci chiude dodicesimo lamentando un problema di sovrasterzo in frenata. E a proposito di venezuelani, l’unico sorridente oggi è Johnny Cecotto Jr, che porta la sua Trident al 15° posto ed è molto fiducioso di aver trovato il giusto assetto per domani.
Fabrizio Corgnati