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Briatore: “Non ho fretta di tornare”

Pubblicato 13/01/10 22:46 da Fabrizio Corgnati

“La mia squalifica? Mosley ha perso la testa dopo la creazione della FOTA”, spiega il manager piemontese. Che poi scherza: “Mio figlio non lo chiamerò Max…”

MILANO – “La Formula 1 dovrà fare a lungo a meno di Briatore. Mi prenderò il tempo per la mia paternità.” Ai microfoni di Sky Sport, Flavio Briatore torna a far sapere di non avere alcuna fretta di tornare nel paddock della Formula 1. Mentre la sentenza della causa civile presso il Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi che gli ha dato ragione è stata appellata da parte della FIA, il manager piemontese si gode la dolce attesa di sua moglie, la 29enne showgirl Elisabetta Gregoraci. “E il nome di mio figlio non sarà Max,” ha scherzato.

Il verdetto della Corte di Parigi è stato comunque accolto con soddisfazione dal 59enne: “Ringrazio il verdetto democratico in cui la legalità è stata ristabilita. Spero che questo sia il primo passo verso una retromarcia dopo anni di dittatura di Max Mosley.” Briatore ha poi nuovamente definito “vendetta” la squalifica inflittagli dal Consiglio Mondiale a seguito del “crash-gate”.

“A Mosley piace punire la gente. Lo ha fatto molto nel privato oltre che nella sua vita pubblica,” ha aggiunto, riferendosi al noto scandalo dei festini sadomaso. “Per molto tempo ho cercato di dare il mio contributo alla Formula 1. Se siamo arrivati a questa situazione è perchè abbiamo creato la FOTA. E qualcuno ha perso la testa…”

Fabrizio Corgnati





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