MILANO – La guerra tra Flavio Briatore e la FIA non è ancora finita. E non solo per l’appello minacciato dalla Federazione negli ultimi giorni. Dopo aver vinto la battaglia al Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, infatti, il manager piemontese rilancia. I 15.000 euro di danni riconosciutigli dalla Corte francese non sembrano bastargli e dunque l’ex-boss della Renault F1 è pronto a tornare di fronte al giudice.
Pur se la FIA ha recentemente fatto sapere che anche ai piloti gestiti da Briatore sarà concessa la superlicenza per il 2010, negli ultimi mesi alcuni drivers sotto la sua ala lo hanno abbandonato per evitare il rischio di ritorsioni. “Abbiamo perso Alonso, Kovalainen e altri piloti (tra cui Lucas di Grassi, ndr),” ha dichiarato Briatore al “Daily Telegraph”. “Faremo causa alla FIA per il denaro che abbiamo perso.”
Lo stesso Alonso, che nella sua prima conferenza stampa da ferrarista al Wrooom di Madonna di Campiglio la settimana scorsa aveva rifiutato di confermare di aver concluso i rapporti con Briatore, ha comunque definito in un’intervista al quotidiano sportivo spagnolo “AS” che il cuneese rimane “una persona molto importante per me.”
Flavio sembra comunque sempre più deciso a non tornare attivamente in Formula 1, come ha dichiarato anche al “Daily Mirror”: “Non gestirò mai un altro team di Formula 1 nella mia vita, questo è certo, ma ho riavuto indietro la mia dignità, che è importante dopo 20 anni in questo sport.”
Fabrizio Corgnati