BUDAPEST – Daniel Ricciardo, fresco ventunenne, quando è in giornata e può liberamente dimostrare la propria forza, è inarrestabile. Dopo aver conquistato la quinta pole della stagione, ha dominato tutta la gara senza venir minimamente infastidito dall’entrata della safety-car e soprattutto dagli altri rivali, primo fra tutti l’esperto Aleshin, che si è dovuto accontentare della piazza d’onore a più di sette secondi di distacco.
La cronaca
Sotto un sole cocente le vetture scatta al semaforo verde e il via è regolare nelle prime file, mentre dietro Berthon tampona Kunimoto, Leal e Leo si toccano con l’italiano che finisce nella ghiaia, Lancaster precipita in quindicesima posizione vanificando l’ottimo quinto posto in griglia. Al primo giro Ricciardo comanda davanti ad Aleshin, Pentus, Hartley, Panciatici e Costa. Le vetture sono già in fila indiana visto che sul circuito dell’Hungaroriong è sempre difficile tentare il sorpasso.
Al quarto giro Canamasas sbanda alla curva veloce dietro i box e sbatte contro le gomme di protezione. Esce subito la Safety-car che per due giri ricompatta il gruppo. Al restart Ricciardo non si fa sorprendere da Aleshin e inizia subito a guadagnare sul pilota russo. Dietro Pentus e Hartley sono in lotta per un posto sul podio, con il neozelandese che cerca in tutto i modi l’attacco al pilota estone.
Zampieri è in ottava posizione e comanda un gruppo molto serrato che vede Coletti, Garcia, Kunimoto, Lancaster e Greg Mansell in lotta.
Davanti Ricciardo detta legge e ormai il suo vantaggio nei confronti di Aleshin supera ormai i cinque secondi. Coletti si deve ritirare a causa di un problema tecnico, mentre Mansell è il più scatenato e sorpassa spettacolarmente prima Lancaster e poi Garcia. Zampieri fatica a tener dietro gli altri arrembanti e arriva spesso in frenata a ruote bloccate.
Lancaster prova un attacco a Grubmuller nella curva che immette sul rettilineo dei box, ma nel contatto rompe un braccetto della sospensione anteriore sinistra e va in testacoda, per poi ritirarsi. Mansell poco dopo esagera alla prima curva e colpisce Garcia, per il pilota figlio d’arte è il ritiro.
Ricciardo taglia il traguardo al rallentatore per salutare gli uomini del suo team al muretto box, precede di più di tredici secondi Aleshin, mentre al’ultimo giro Pentus e Hartley danno spettacolo per provare ad agguantare il terzo posto, il pilota estone chiude con decisione ogni attacco e si guadagna l’ultimo gradino del podio. Quinto è Panciatici, poi Costa, Charouz e il nostro Zampieri che chiude in ottava posizione.
In campionato Aleshin comanda ora con sei punti su Ricciardo, mentre terzo rimane Guerrieri, il quale ha dovuto abbandonare questo appuntamento di Budapest, in quanto le vetture del team ISR avevano le scocche danneggiate e in accordo con l’organizzatore Renault hanno ritirato entrambi i piloti.
Giulio Gamberini