VALENCIA – La neonata versione B della F10 convince al suo debutto sul circuito di Valencia, grazie al miglior tempo del padrone di casa Fernando Alonso, mentre il suo compagno di squadra Felipe Massa, più veloce dello spagnolo nella prima sessione, alla fine ha chiuso solo settimo, a causa dello spegnimento del motore dopo un testacoda, che gli è costato la perdita di mezz’ora.
“Ho toccato il cordolo, mi sono girato e ho preferito frenare per evitare di toccare il muro: purtroppo si è spento il motore e dobbiamo capire perché l’antistallo non abbia funzionato,” spiega Massa. “Non sono mai riuscito a fare un giro pulito quando avevo gomme nuove e poca benzina e questo spiega il mio piazzamento.”
Nel box della rossa torna comunque il buonumore e lo si capisce già dalle parole di Fernando Alonso: “Il nostro obiettivo peraltro non può non essere quello di stare davanti a tutti: altrimenti non saremmo la Ferrari.” Meglio, comunque, non cantare vittoria prima del tempo. Ci pensa Stefano Domenicali a ricondurre la squadra al realismo.
“Direi che abbiamo iniziato il weekend in maniera positiva ma è troppo presto per trarre alcun tipo di conclusione,” commenta il team principal. “Per quello che si è visto oggi possiamo dire la nostra su un tracciato che ha alcune caratteristiche in comune con quello di Montreal. Ora dobbiamo analizzare tutti i dati raccolti in queste tre ore per prepararci nella maniera migliore per le qualifiche e, soprattutto, per la gara. Un buon piazzamento in griglia sarà, come sempre, cruciale, ancora di più su una pista dove i sorpassi sono molto difficili.”
Le prime sensazioni di Alonso sul nuovo pacchetto introdotto in questa gara sono comunque già positive: “La F10 si è dimostrata facile da guidare e competitiva in ogni situazione, sia con poca che con tanta benzina a bordo ma è presto per poter dire quale sia il nostro livello: la McLaren stamattina era molto veloce, la Red Bull è sempre lì davanti e anche Mercedes e Renault sono molto vicine.”
La novità più rilevante della nuova versione della F10 riguarda la posizione degli scarichi (analoga a quella della Red Bull), che fuoriescono a livello del fondo piatto davanti alle ruote posteriori, soffiando così i gas non più verso l’alto ma verso il diffusore. Questo permette di incrementare la quantità d’aria diretta a questa sezione della monoposto e di conseguenza il carico.
Per ottenere questo risultato si è dovuta modificare non solo la carrozzeria, ma anche le sospensioni posteriori, che ora sono protette da una carenatura protettiva contro il calore degli scarichi. Modificati anche il profilo del diffusore e l’inclinazione dei radiatori, per consentire lo stesso scambio di calore con la nuova carrozzeria e i nuovi scarichi che fanno da “barriera” rispetto ai radiatori stessi.
Fabrizio Corgnati (con la collaborazione del nostro inviato Paolo Filisetti)





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