ISTANBUL – Nella giornata in cui si è tornati a parlare di F-duct, con una nuova infornata di team che hanno introdotto la loro personale versione di questo sistema, la più efficace sembra essere stata proprio la Force India. L’undicesimo posto di Sutil e il sedicesimo di Liuzzi, ma ancor più gli ottimi piazzamenti nella speciale classifica delle velocità di punta, hanno decisamente promosso la novità del team di Silverstone. “Penso che funzioni piuttosto bene, è una soluzione intelligente e non troppo difficile da usare,” commenta l’italiano.
Per Sutil, la giornata è stata complicata da un incidente sul finire della prima sessione, che ha costretto i meccanici a una lotta contro il tempo per riparare la monoposto in tempo per l’ora e mezza di prove del pomeriggio. “Ho avuto del sottosterzo alla curva otto, sono finito sullo sporco e non c’era più niente da fare. Ma i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro, così sono riuscito a girare un po’ almeno per raccogliere qualche dato sulle gomme morbide, che stanotte valuteremo,” racconta il tedesco.
Ancora meglio è andata alla Renault, ancora una volta spartiacque tra i big e il resto del gruppo, ma sempre più vicina ai primi. Kubica e Petrov chiudono all’ottavo e al nono posto, separati da appena tre decimi. “Abbiamo una nuova ala anteriore che sembra averci dato qualche miglioramento (da domani lo proverà anche Petrov, ndr),” dichiara il polacco. “Nel pomeriggio mi sono concentrato sulla valutazione del degrado delle gomme.” La Renault sembra comunque trovarsi meglio con le coperture dure rispetto a quelle morbide e, con Petrov, ha anche manifestato un certo sottosterzo.
Qualche piccola novità si è vista anche sulle Williams, che sono rimaste ancorate alle ultime posizioni nella mattinata per poi affacciarsi verso la top ten, almeno con Hulkenberg, nel pomeriggio. “Abbiamo avuto un piccolo problema con una perdita idraulica, che mi ha fatto perdere la maggior parte della seconda sessione,” spiega Nico, mentre Barrichello andrà stanotte in cerca dei motivi per cui è stato così lento.
Subito alle spalle di Hulkenberg si sono piazzate le due Sauber, che per quasi tutta la giornata hanno proseguito in coppia. “Per me il bilanciamento sembrava a posto,” ammette Kobayashi, “ma dobbiamo concentrarci su due aree: la mancanza di grip e di velocità di punta sul dritto. Dobbiamo cercare un buon compromesso per evitare di penalizzare una delle due.” Il direttore tecnico James Key aggiunge che “la parte centrale del gruppo è molto combattuta, quindi dovremo cercare di trarre il massimo.”
Fabrizio Corgnati