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Domani il verdetto sul caso FIA-Briatore

Pubblicato 04/01/10 17:08 da Fabrizio Corgnati

Tra meno di 24 ore conosceremo l’esito dell’udienza dello scorso novembre al Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi: Briatore otterrà la revoca della sua radiazione a vita dal mondo delle corse?

PARIGI – Il primo, cruciale appuntamento del 2010 della Formula 1 è a meno di ventiquattr’ore di distanza. Prima dell’inizio della stagione delle presentazioni dei team, con diverse settimane di anticipo sui primi test dell’anno, i riflettori del circus si accendono per la prima volta, puntati su Parigi. Qui, il Tribunale delle Grandi Istanze si pronuncerà domani sull’udienza aperta il 24 novembre scorso, mettendo definitivamente (si spera) la parola fine sulla più spinosa eredità dell’annata appena conclusa: il caso che oppone Flavio Briatore e il suo ex-capo ingegnere Pat Symonds alla Federazione Internazionale dell’Automobile, meglio noto come crash-gate.

Sostenendo l’“abuso di potere” nel verdetto del Consiglio Mondiale, che sarebbe stato pilotato dall’ormai ex-presidente della FIA Max Mosley, fiero oppositore del manager piemontese nella guerra che ha visto opposta la Federazione all’associazione dei costruttori FOTA, Flavio Briatore ha deciso di presentare ricorso alla giustizia ordinaria chiedendo alla corte parigina la revoca della sua radiazione a vita dal mondo delle corse automobilistiche. A seguirlo a ruota è poi stato anche Symonds, che nel medesimo procedimento ha ricevuto un’analoga condanna, ma limitata alla durata di soli cinque anni.

Briatore ha anche chiesto al Tribunale che gli venga riconosciuto un risarcimento per i danni procuratigli dal verdetto della FIA, quantificato in un milione di euro. Dal verdetto di domani dipende anche il suo futuro nel mondo del calcio, dal momento che l’autorità inglese ha subordinato alla totale assoluzione da parte del giudice la possibilità di Flavio di rimanere alla guida del club Queens Park Rangers.

La Formula 1, però, non sembrerebbe altrettanto intenzionata a riaprire le proprie porte all’ex-Mr. Renault. Questa, almeno è l’opinione di Stefano Domenicali, espressa in un’intervista rilasciata pochi giorni fa a “La Stampa”: “Se tornerà, non sarà nello stesso ruolo. La minestra scaldata non piace: dovrà trovare altre opportunità,” ha commentato il responsabile della Gestione Sportiva Ferrari. E lo stesso vale per Nelsinho Piquet, recentemente scartato dalla lista dei candidati ad un sedile in Campos: “Non è corretto che gli sia consentito di tornare, dopo quello che ha fatto.” Anche se lui, dal processo della FIA, è uscito totalmente indenne…

Fabrizio Corgnati





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