Bernie Ecclestone promuove il Gran Premio di Roma, che entrerà nel calendario dal 2013, mentre si fa sempre più flebile la speranza di un ripescaggio della Francia nel 2011.
MILANO – Il sogno di Maurizio Flamini (ex pilota e attuale presidente della FG Group e di Federlazio) di organizzare un Gran Premio cittadino a Roma, da ieri è finalmente realtà. La prima edizione del Gran Premio di Roma, come confermato dal presidente della FOM Bernie Ecclestone, si terrà nel 2013 e l’impianto, i cui lavori dovrebbero iniziare verso fine anno, sorgerà nella zona dell’Eur, a sud-est della capitale.
Il circuito misurerà quasi cinque chilometri (4,7 per la precisione) e si snoderà fra viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane, via di Val Fiorita e via Cristoforo Colombo, per una media sul giro stimata intorno a 177 km/h circa. Costo? Quasi 160 milioni di euro pronti ad uscire dalla tasche di finanziatori internazionali, come ha tenuto a ribadire già un anno fa Maurizio Flammini, padre del progetto: “E’ importante chiarire che alla comunità non costerà nulla ma soprattutto sarà a impatto zero per l’ambiente dal momento che i cittadini potranno circolare liberamente da un punto all’altro del quartiere.”
Tra i fautori di uno sbarco della F1 a Roma anche la CSAI, allettata dalla prospettiva di vantare ben due appuntamenti tricolori nel calendario grazie alla permanenza di Monza, già garantita dal boss della F1 Ecclestone. Promesse, quelle del presidente della FOM, che non rassicurano però il sindaco di Monza Marco Mariani, che solo pochi mesi fa, definiva l’ingresso nel mondiale della capitale: “L’ultimo atto di arroganza di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l’ossigeno alle altre città.”
Chi vede allontanarsi sempre di più invece dalla F1 è la Francia, che dopo l’esclusione dal calendario a fine 2008, potrebbe restare alla finestra anche nel 2011, come ammesso da Nicolas Deschaux, presidente della FFSA, la federazione francese: “Siamo in attesa di chiarimenti sulla fattibiltà finanziaria per la costruzione di un impianto a Sarcelles. Allo stato attuale non possiamo prevedere quando torneremo ad avere un Gran Premio di F1 nel nostro paese. Pensare che ciò possa accadere nel 2011 però è irrealistico.”
Cristina Capruzzi
Due gran premi in Italia è solo un sogno destinato a morire presto. Voglio vedere quali saranno le decisioni del vecchio Bernie quando dovrà trovare slots per Russia, India,ecc. che metteranno sul tavolo cifre ineguagliabili per Monza.
L’unico credo di Ecclestone è il denaro che per Roma capitale si troverà sempre.
Il sindaco di Monza si rassegni
ecclestone ha già detto che roma nel 2013 sarà una delle 20 gare in calendario. nel 2011 raggiungeremo 20 gara con il GP d’India. Quindi qualcuno salta di fisso.
L’importante è che non salti Monza!
io son sempre quello che spera che un meteorite gigantesco si scagli contro l’Hungaroring tanto da rendere inagibile il circuito
L’Hungaroring non sarà sicuramente un circuito divertente da vedere però secondo me merita di rimane all’interno del calendario!
E’ giusto che in un mondiale di F1 ci sia anche un circuito stradale atipico con quelle caratteristiche così d’avere una completezza sulla tipologia di circuiti presenti in calendario!
L’Hungaroring aveva più senso quando stava in mezzo ad Austria/Germania e Belgio/Italia.