MONTREAL – “La qualifica che vale una carriera.” Niente meglio delle parole di Martin Brundle, ex pilota e commentatore della “BBC”, possono spiegare che cosa significa per Tonio Liuzzi il sesto posto nelle prove ufficiali del Gran Premio del Canada, la sua miglior qualifica in carriera. “E’ bello essere tornati in forma dopo la Turchia”, gongola il pescarese. “Abbiamo compreso molte cose dalle ultime due gare e abbiamo spinto per migliorare. Abbiamo modificato il telaio e portato degli aggiornamenti che si sono rivelati positivi.”
La Force India come team ha rispettato le aspettative di ieri e sfruttato al meglio la potenza del motore Mercedes e il suo nuovo F-duct, portando anche Adrian Sutil al nono posto. In questo modo, il team indiano ha piazzato entrambi i piloti nella Q3 per la seconda volta in stagione, dopo la Malesia. “In generale la vettura andava bene, ma non sono riuscito a trarre il massimo dalle gomme nell’ultimo run,” ha spiegato Sutil. “Le anteriori non erano entrate in temperatura e la vettura era un po’ sottosterzante, ma posso essere comunque contento del giro.”
Una sola Renault, invece, riesce ad entrare nella top ten: quella di Robert Kubica. Solo ottavo, il polacco è stato però l’unico insieme alle due Red Bull a privilegiare il via della gara di domani utilizzando le gomme dure nella terza parte delle prove. “Durante la Q2 abbiamo visto chiaramente che le morbide erano più veloci, ma come ieri soffrivano di molto graining,” racconta. “Per cui abbiamo scelto le dure che, pur facendoci perdere qualcosa in qualifica, spero che ci metteranno in una buona posizione per la gara di domani.” Solo quattordicesimo, invece, Vitaly Petrov.
Si fermano fuori per un soffio dalla top ten le due Williams, che si prendono il lusso di stare anche davanti a Schumacher, separate tra di loro di appena quattro centesimi. “Questo dimostra che l’undicesimo e il dodicesimo posto era il massimo che potessimo ottenere oggi,” commenta Barrichello. “E’ stato un po’ frustrante essere beffato da Rubens, ma penso che la nostra gestione delle gomme ci darà diverse opzioni di strategia e che quella di domani sarà una gara interessante,” chiosa Hulkenberg.
Qualifiche disastrose per la cronica mancanza di aderenza, invece, per le Sauber, che partiranno affiancate in nona fila dopo che Kobayashi è stato addirittura eliminato in Q1. “Le gomme non si scaldavano ed era impossibile sfruttare il potenziale della macchina. In più ci si è messo il traffico,” si lamenta il giapponese. “A questo punto speriamo nella safety car,” il laconico commento di De la Rosa.
Fabrizio Corgnati