di Marina Beccuti
BUONI
Webber: vince contro tutti, soprattutto contro chi in squadra lo considera un numero due, ma Vettel deve ancora dimostrare di essere un vero fuoriclasse. Forse il destino aiuta l’australiano e anche Hamilton che dà una botta al tedesco del toro rampante.
Hamilton: riesce a prendere punti preziosi anche quando non riesce ad essere il più forte. Disputa un Gran Premio facendo 52 giri da qualifica. Concede quel qualcosa in più che la McLaren non ha nella sua monoposto. I ferraristi già lo sognano per il dopo Alonso.
Button: male in qualifica, ottimo in gara. La McLaren con il pieno va meglio e lo dimostra il campione del mondo in carica che supera ben sei posizioni al via e, complici anche le Ferrari, un’ottima strategia ed un po’ di fortuna, da 14° arriva quarto, ad un passo dal terzo posto.
Rosberg: è al momento la punta di diamante della Mercedes. Ci mette del suo e saluta Schumi. Irriverente? Assolutamente bravo e sereno in qualsiasi situazione.
Barrichello: la Williams cresce ed è anche merito della sua esperienza e bravura nel condurre le gare. Si sta togliendo tante soddisfazioni quest’anno.
Kobayashi: il miglior giapponese visto finora in F1. Mentre il compagno de la Rosa perde i pezzi lui fa i punti con la Sauber. Sesto e davanti a Vettel. Super.
Lotus: arriva al traguardo con entrambe le vetture. E’ già un successo.
Sutil: ormai è una consuetudine per la Force India arrivare a punti, ma il tedesco al momento è più bravo di Liuzzi.
Hulkenberg: gara solida la sua che lo piazza decimo.
Kubica: peccato per il guaio tecnico. Viene quasi da dire che forse era meglio per la Ferrari se prendeva lui al posto di Alonso.
COSI’ COSI’
Schumacher: trova sempre traffico sulla sua via, se non riesce a fare meglio in qualifica è dura, perché al momento non ha lo smalto per fare sorpassi mozzafiato anche se ci prova.
Vettel: parte male e si fa soffiare la posizione da Hamilton. Lotta per risalire, ma il compagno lo saluta anche con un po’ di acredine. Chi è il numero uno della Red Bull?
CATTIVI
La Ferrari in toto: sfortunati sì, ma troppi pasticci ai box. Alonso chiede addirittura di non ricevere più comunicazioni via radio. Ma è proprio vero tutto questo amore in squadra da conclamare? Chiedere a Massa, perché nessuno ci crede più.
Red Bull: vince, ha la macchina migliore, ma la squadra è pessima nella gestione dei piloti. Non si può “rubare” l’ala nuova a Webber per darla a Vettel che l’ha danneggia nelle libere del sabato.
L’organizzazione della F1: grande tecnologia ai box, poi gli steward di pista devono togliere i detriti a mano. Le massaie oggi in casa hanno aspirapolvere di ultima generazione e in F1 invece non hanno nemmeno più le scope di saggina.
Marina Beccuti