di Marina Beccuti
BUONI
Vettel: vittoria sacrosanta, partenza bruciante. Era ora perché meritava finalmente di salire sul podio più alto. Campione.
Webber: beffato dal compagno, non gradisce molto, ma conduce una gara impeccabile. Regolare.
Rosberg: probabilmente passerà alla storia come il compagno più scomodo di sua maestà Schumi. Indomito.
Kubica: uno dei migliori campioni di questa F1, riesce a far brillare una solida ma non velocissima Renault. Caparbio.
Hamilton: passa undici concorrenti in otto giri. Tiratina d’orecchi per aver zigzagato davanti a Petrov. Lui è così. Un genio anche se un po’ discolo. Estroso.
Button: la sua prestazione era da così, così, ma aver tenuto dietro Alonso fino alla rottura del motore Ferrari, premia la sua grossa combattività e determinazione, oltretutto non ha fatto errori. Maturo.
Di Grassi: arriva fino in fondo con una Virgin che, a dire il vero, non ha ancora un serbatoio capace di tenere tutta la benzina necessaria. Bravo oltre che belloccio.
Massa: ancora una volta compie una partenza eccellente e beffa il compagno di squadra. Lui riesce a superare Button e poi si prende la testa del mondiale. Egregio.
Alonso: stoico a condurre una gara battagliera nonostante i problemi al cambio e per averle tentate tutte al fine di superare Button, sempre con la sua proverbiale onestà. Meritava di più. Sfortunato.
Raikkonen: che c’entra direte voi, non è più in F1, ma tornerà ed intanto è giusto non dimenticarlo troppo in fretta. Ice Man è arrivato al traguardo del rally di Giordania ottavo. Sta crescendo. Bravo Kimi, un po’ ci manchi.
Hispania: vede la bandiera a scacchi con entrambe le vetture. Come una vittoria.
COSI’ COSI’
Mercedes: bene con Rosberg, male con Schumacher che si ritira per un dado difettoso.
Lotus: non fa una bella figura in casa e si fa sorprendere da altre new entry. Doveva capeggiare i nuovi invece…
CATTIVI
Gli organizzatori malesi: hanno sfruttato dei minori per lavori di bassissimo livello, ad esempio pulire le toilettes. Come spegnere i sogni di un bambino complici gli alti vertici della F1. Lo sport deve aiutare il riscatto dei deboli, non sfruttarli. Zero in sensibilità
Ferrari: bene i piloti, male la squadra. Sballa le previsioni meteo sia sabato che domenica e rompe tre motori, tra cui quello di Alonso più i due della Sauber, dove De la Rosa non parte nemmeno. Necessita di un buon meteorologo.
Schumacher: sfortunato, anche questa è una novità. Il vento cambia e Schumi si ritira per un dado mentre il suo compagno di squadra vola.
Marina Beccuti