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FEBBRE A 300 – Buoni e cattivi del GP di Montecarlo

Pubblicato 18/05/10 23:59 da Marina Beccuti 5 commenti

Le Red Bull continuano a dominare e al momento sembrano imbattibili, almeno Webber la novità assoluta di questo mondiale.

di Marina Beccuti

BUONI

Webber: inserisce il suo nome tra i vincitori della gara più glamour dell’anno. Ha un passo impressionante addirittura meglio del suo più quotato compagno di squadra. La scadenza del contratto gli mette le ali, ma la sua è la dimostrazione che in F1 l’esperienza conta ancora al cospetto di tanti giovani rampanti.

Kubica: la Renault è migliorata tanto, confermato anche dal direttore tecnico, merito anche del polacco, che si dimostra uno dei migliori del circus. Se ancora ci fosse stato bisogno di conferme.

Vettel: bravo a scavalcare il polacco alla partenza, ma non ha il passo del compagno di squadra. Tuttavia è in testa al mondiale con Webber. Altra domenica magica per la Red Bull.

Massa: parte quarto e arriva così in fondo, senza errori. I sorpassi sono difficili, le Red Bull imprendibili, meglio non fare sciocchezze.

Hamilton: idem come sopra, ma qualcosa in più poteva combinare. Comunque dopo la beffa spagnola meglio stare accorti e prendere quello che passa il convento.

Alonso: può considerarsi il vincitore morale, parte dai box per l’errore di sabato, poi rimonta, superando i più lenti e risalendo grazie all’ottima strategia dei box e alle tante safety car. Riscatto assoluto dopo la magra delle libere del sabato.

Di Grassi: Alonso se l’è presa con lui perché ha fatto troppo il furbo a tenergli testa. Ma visto che non era doppiato ha fatto vedere di che pasta è fatto. Oltretutto ha potuto godere ci qualche minuto di gloria televisiva. Altro che Virgin. Peccato che la Rai non lo intervisti mai.

Rosberg: fino al pit stop regge bene, poi non riesce più a tornare nelle prime posizioni. Comunque ha dimostrato intelligenza e velocità in un circuito difficile.

Force India: ancora a punti anche sul difficile tracciato di Monaco. La squadra migliore dopo i fab four (dove ci entra la Renault ed esce la Mercedes, almeno per il momento).

Toro Rosso: bene anche loro, a punti con Buemi che si prende la decima posizione dopo la penalità inflitta a Schumacher.

COSI’ COSI’

McLaren: c’era da aspettarsi di più, invece perde la leadership in un colpo solo nei due mondiali e deve dire addio anche ad un tecnico importante come Pat Fry.

Mercedes: benino con Rosberg, ma Schumacher deve fare la solita furbata per battere un colpo e dire che c’è ancora. Nel modo peggiore.

CATTIVI

Schumacher: difficile farla franca quando non ha più “santi” alla FIA come Mosley. Alonso gli sta proprio sul gozzo. Ma questa volta il suo sorpasso proibito non è passato liscio. Me no male che la Mercedes ha ritirato il ricorso. Non c’era proprio nulla da contestare.

Barrichello: il suo buttare il volante con noncuranza è un atto poco simpatico, poteva colpire chiunque. Cerca la giustificazione che non c’è. Va bene la rabbia, ma senza esagerare.

Button: anche senza l’errore del meccanico non avrebbe fatto una grande gara. Non era la sua corsa e si visto come ha perso posizioni al via.

Il meccanico della McLaren: Whitmarsh non l’ha licenziato, ma dimenticarsi il copri radiatore e far arrostire il Mercedes di Button sa di comica. Poco gradita al pilota. Humor sì, ma senza esagerare.

Il tombino di Montecarlo che si è staccato: tutto perfetto, yacht, sole, belle donne e vita sociale a go-go. Poi salta un tombino mentre sfrecciano le F1. Forse questo Gran Premio l’ha vinto la Safety Car.

Marina Beccuti





Commenti (5)

IVANmaggio 22nd, 2010 at 00:24

complimenti se volevi farci ridere ci sei riuscita mai visti voti cosi di parte.
credo che tu sia una ferrarista.
riesci a verede il nero su uno sfondo tutto bianco comunque hai dimenticato un voto nei negativi:
Marina Beccuti: le sue pagelle sono prive di personalità, il modo di dare i voti segue la falsa riga di quelli di granprix (copia!), cerca un umorismo che non gli appartiene ma si può consolare almeno ci prova poi cosa importa se dimentica episodi non trascurabili del gp di monaco.
:-)

marinamaggio 22nd, 2010 at 00:46

Mi spiace non sono affatto ferrarista, anzi, cerco solo di essere obiettiva. Non è mia abitudine fare copia/incolla e non leggo nemmeno le altre pagelle per non farmi influenzare. Mi spiace di essere banale, si vede che l’umorismo non fa per me. Cercherò di essere più seria la prossima volta.P.S. se fossi ferrarista avrei bocciato Di Grassi… :-)))

aleabrmaggio 22nd, 2010 at 07:58

Mi spiace constatare ancora che ci possano essere critiche verso miei collaboratori, così com’è avvenuto per me mesi fa, da molti lettori (o che si dicono tali) di questa caratura. Del resto sia le critiche da me ricevute, che quelle arrivate a Marina provengono da buona parte di una frangia che vede altresì la Ferrari prima, la F1 di conseguenza, le uniche vere realtà dell’automobilismo mondiale a discapito di tutto il resto e peccando di un’ignoranza sia nel non sapere e nel non voler sapere ne tantomeno ammettere, che al di là della Ferrari, c’è altro, al di là della F1 (grazie a Dio o chi per lui) c’è molto altro ancora e di più.

Queste constatazioni giungono anche in merito ai commenti che il collega Strazzulla ha espresso sull’ultimo episodio di Safety-Car in F1 e rapportando la F1 alla ben più vecchia e tanto bistrattata USAC/IRL.

L’obiettività di Marina è vista anti-ferrarista, e questo attesta quanto spesso ci sia ignoranza (nel senso di non voler conoscere), all’interno del tanto ‘orgoglioso’ popolo motoristico italiano.

Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

In ogni caso le critiche dovrebbero essere sempre obiettive, costruttive e dosate. Non lapidarie ne arroganti.

Sarà che non me ne stupisco più affatto.

In Italia del resto Zanardi viene ricordato più per la perdita delle gambe che per i 2 titoli CART vinti nel biennio 1997-1998.

Gli ultimi vinti da un italiano in una massima serie a ruote scoperte… tra l’altro.

Eh beh…

Alessandromaggio 22nd, 2010 at 09:21

Basterebbe appunto che la critica sia costruttiva, magari spiegandone i motivi. Altrimenti diventa solo un attacco gratuito.

marinamaggio 23rd, 2010 at 00:55

Io arrivo dal mondo del calcio, mi sono già trovata ad essere rinchiusa allo stadio o sala stampa causa contestazioni, dunque sono abituata ad insulti e anche peggio. Tornando alla F1 penso che una parte di ferraristi sia migrata a tifare Schumacher e forse Alonso non ha ancora “bucato” perchè non comunicativo nel modo giusto. Se dovessi ascoltare le mie simpatie esalterei sempre Hamilton :-)))(oppure avrei dovuto lasciare la F1 quel maledetto primo maggio 1994 visto il mio profondo amore per Senna. Non l’ho fatto perchè la passione per la F1 è stata più forte della tragedia)però, pur non essendo ferrarista, ammiro molto Alonso e mi spiace che la McLaren se lo sia lasciato sfuggire malamente. Credo che sia giusto che i ferraristi debbano adesso supportare lo spagnolo perchè hanno in casa un grandissimo campione che appare freddo, ma in realtà va coccolato nel modo giusto per estrarre da lui il massimo. Non trovo simpatico che Montezemolo dica pubblicamente che gli manca Schumacher e non ho trovato corretto che Schumi alla fine del Gran Premio di Montecarlo sia andato a dare spiegazioni “all’amico Massa” invece di parlare direttamente con Alonso del sorpasso in regime di safery car. Tutto questo l’ho trovato di cattivo gusto. Schumacher è il passato della Ferrari, Alonso il presente ed il futuro.

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