di Marina Beccuti
BUONI
Webber: la scadenza del contratto e le voci di Massa e Raikkonen gli mettono le ali. Più maturo di Vettel, compie il capolavoro senza sbavature. Primo in qualifica e sul traguardo. Ma com’è che questa Red Bull gira come sulle rotaie come ai tempi del controllo della trazione? Diavolo di un Newey.
Hamilton: esce di pista senza errori suoi, ma per un cedimento della sua ruota anteriori sinistra, quella che lui stesso mette sempre a dura prova. E’ stato il primo degli altri, ovvero dei non Red Bull, parte bene e supera con la forza Vettel al pit stop. Sfortunato oltre misura.
Alonso: sornione prende la quarta posizione e aspetta l’evento. Questa volta più che un gioco di prestigio fa una macumba. Prima Vettel, poi Hamilton gli spianano la porta del podio e del secondo posto. Comunque con questa Ferrari non al top, non ancora almeno, riesce a cavarci il massimo.
Schumacher: con le buone o le cattive tiene la quinta posizione che poi diventa quarta con l’addio di Hamilton. Si è rivista la cattiveria solita, difficile da superare come uno scoglio, anche se Button…
Sutil: arriva a punti e mantiene la Force India nella top ten. Sempre più solido.
Kubica: ha sofferto più del solito a Barcellona, ma giunge al traguardo in zona punti. Sempre regolare.
La Virgin: arriva al traguardo con entrambe le monoposto. E’ già un successo.
Alguersuari: si parla poco di lui perché non ha una macchina importante. Ma è deciso nel difendersi e nei sorpassi. Entrare nella top ten vale una vittoria.
COSI’ COSI’
Vettel: questa volta non tiene il passo del compagno, soffre come spesso gli accade la grinta di Hamilton. Poi un problema alla gomma lo priva del terzo posto.
Massa: la Ferrari investigherà come mai la F10 non va come quella di Alonso. Problema di macchina o di piede?
Button: non è che la madre e la sorella ai box gli avranno detto di andare piano? A parte gli scherzi, ma Hamilton prima o poi Schumi l’avrebbe passato. E’ vero che il tedesco gli chiude la porta senza troppi complimenti, ma la McLaren era più veloce della Mercedes. In gare normali perde la grinta.
Rosberg: questa volta le busca dal compagno più esperto. In Spagna non ha brillato come solito, ma non solo per colpa sua.
CATTIVI
Sauber: non trova il passo giusto e i troppi guasti mettono in difficoltà i piloti, con De la Rosa che si schianta subito.
Hispania: pazienza che la macchina non sia veloce, ma almeno conoscere le regole sarebbe il minimo. Incappano spesso in penalità per errori ingenui.
Chandhok: chi si trova dalle sue parti rischia sempre di perdere qualche pezzo. I nuovi arrivati dovrebbero avere qualche possibilità in più di fare dei test per non danneggiare gli altri.
Marina Beccuti





|
|
|





