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FEBBRE A 300 – Buoni e cattivi del GP d’Ungheria

Pubblicato 03/08/10 00:44 da Marina Beccuti

A Budapest Red Bull imprendibile, la Ferrari convince, cade invece la McLaren che si ritrova anche inaffidabile. Schumacher perde la testa, Rosberg la gomma. Giornata nera per la Mercedes.

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di Marina Beccuti

BUONI

Webber: senza dubbio il migliore del momento, scaltro, intelligente e perfetto in pista. Ha qualche lacuna alla partenza, ma si riprende con una strategia che surclassa ogni avversario.

Alonso: bravissimo a tentare di prendere la prima posizione, ora al via non si fa più sorprendere, ma il capolavoro lo compie tenendo dietro Vettel. Stiamo rivedendo il vero campione. Quando merita gli facciamo gli applausi.

Massa: poteva fare di più ma non ha il passo di Alonso e ormai è assodato, almeno fino ad ora. Comunque ad un anno dal suo tremendo incidente ce la mette tutta per portare la Ferrari al quarto posto. Vettel era insuperabile, così il compagno di squadra.

Petrov: eccellente. I piloti quando sentono aria di rinnovo mettono le ali ed il russo, che conosce bene l’Hungaroring, ha dato dimostrazione che ha la stoffa per emergere. Il prossimo anno ne farà vedere delle belle agli avversari. Intanto nel Gran Premio di “casa” le ha suonate a Kubica.

Sauber: porta i suoi due piloti a punti, ottimo risultato e De la Rosa è stato addirittura davanti a Button.

Hulkenberg: ottima anche la sua gara. Ma in genere chi vince in GP2 fa bene anche in F1. Un sesto posto davvero meritato per il piccolo Raikkonen.

Lotus: arriva al traguardo con entrambe le vetture e sono primi tra i nuovi team. Un bel risultato che stoppa Ecclestone, pessimista con le piccole squadre.

Barrichello: epico il duello con Schumacher che vince rischiando pure di andare a muro. Combattivo più di quando era giovanissimo. Un elisir di lunga vita per Rubinho.

COSI’ COSI’

Button: va bene che la McLaren a Budapest andava con le stampelle ma almeno superare De la Rosa doveva provarci. Ha perso posizioni al via, per cui arrivare ottavo, dopo essere uscito dalla Q3 sabato può essere un risultato accettabile. Ogni tanto l’inglese si prende una pausa.

Vettel: doveva solo mettere la prima e andare, nessuno gli avrebbe tolto la vittoria. Poi la Safety Car gli ha tolto la gioia del podio più alto. La scelta strategica di Webber ha pagato, il suo errore di tenere lontano il gruppo oltre misura durante il regime di SC gli ha fatto scattare il drive-through. Qui ha perso la gara e anche un po’ la testa. Incompleto.

CATTIVI

Schumacher: la mossa con cui ha chiuso Barrichello verso il muro è stata da killer. Ha comunque chiesto scusa il giorno dopo e questo lo rende più simpatico.

McLaren: gara da dimenticare. Prende quasi due secondi (media trai due piloti) dalla Red Bull e perde l’affidabilità con Hamilton.Torna dall’Ungheria con le ossa rotte e senza più la leadership mondiale.

Mercedes: errori su errori. Rosberg perde la gomma ai box, Schumacher la testa su Barrichello, ma la macchina tedesca ha faticato molto in pista. Due penalità come conto finale: 50mila euro per la gomma di Rosberg, dieci posizioni da scontare a Spa in griglia per Schumi.

Marina Beccuti





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