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Gara durissima per i team di centro gruppo

Pubblicato 13/06/10 22:10 da Fabrizio Corgnati

MONTREAL – Nemmeno gli incidenti al via hanno potuto privare la Force India di un doppio arrivo a punti che non può sembrare più meritato, viste le ottime prestazioni messe in luce durante tutto il weekend. Tonio Liuzzi, partito quinto, è finito nell’erba alla prima curva mentre lottava con Massa, ma a suon di giri [...]

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MONTREAL – Nemmeno gli incidenti al via hanno potuto privare la Force India di un doppio arrivo a punti che non può sembrare più meritato, viste le ottime prestazioni messe in luce durante tutto il weekend. Tonio Liuzzi, partito quinto, è finito nell’erba alla prima curva mentre lottava con Massa, ma a suon di giri veloci e di sorpassi si è riportato fino al nono posto.

“E’ stata una gara dura e ho compiuto ogni giro spingendo al massimo,” ha spiegato. “Purtroppo l’incidente con Felipe mi è costato gran parte della gara. Lui mi ha chiuso la porta, ma è stato un incidente di gara: io ero all’interno, tenevo la mia traiettoria e dall’altra parte c’era Jenson. Non c’era molto che potessi fare. Comunque, oggi abbiamo dimostrato ciò di cui siamo capaci. E che non ci arrenderemo.”

Sutil, scattato dal nono posto, ha riportato invece una foratura nella lotta con Kubica, ma all’ultimo giro, beffando Schumacher, è rientrato nella top ten. “Anche per me è stata una gara piuttosto dura,” commenta. “Ho perso molto tempo quando ho forato mentre lottavo con Kubica, perchè è accaduto alla prima curva e ho dovuto percorrere tutto il giro lentamente per rientrare ai box. Oggi avremmo potuto fare meglio, ma ho guidato bene e siamo stati veloci per tutta la gara.”

Nemmeno Robert Kubica, che torna a casa con il settimo posto, può dire che sia stata una passeggiata. “Sono stati i sei punti più duri dell’anno,” ammette. “Speravo che le gomme dure a inizio gara fossero un vantaggio, ma non è stato così. Il degrado nel primo stint era elevatissimo, per cui mi sono dovuto fermare prima, poi le posteriori sono finite anche nel secondo stint. Ma è stata una gara ricca di battaglie, prima con Michael, poi con Sutil. E’ stata una gara dura, ma penso che potremo essere ottimisti per la gara.” Solo 17° il compagno di squadra Petrov, tradito da un testacoda al primo giro e due drive-through.

In casa Williams non è bastato nemmeno il chiaro passo avanti compiuto questo weekend con le prestazioni: sia Hulkenberg che Barrichello sono stati vittima di danni che li hanno costretti a pit stop inaspettati. “Oggi avevamo il passo per fare qualche punto,” spiega il brasiliano, “ma poi nel sorpasso di Alguersuari mi è venuto addosso ed è stato un impatto violentissimo, che ha danneggiato il mio freno, così ho dovuto lasciar passare le altre vetture prima di rientrare ai box. Anche dopo la sosta, ci sono voluti tre giri perchè il pedale del freno tornasse a posto, quindi l’incidente ha distrutto la mia gara.” Il tedesco invece ha danneggiato l’ala in uno scontro con Sutil e poi è stato vittima di un drive through per eccesso di velocità nella pit lane.

Chi non ha potuto approfittare del caos è stata la Sauber, la cui gara è finita dopo soli 31 giri. Kamui Kobayashi è finito nel famoso “muro dei campioni” già alla prima tornata (“Ero in lotta con Hulkenberg e davanti c’era Schumacher, che aveva problemi in frenata: abbiamo ritardato la staccata e io non ho potuto fare altro che saltare sul cordolo”), mentre Pedro de la Rosa è stato vittima di una rottura al motore: “Al primo giro Petrov si è girato davanti a me e ha colpito la mia vettura, danneggiando il muso. Ma ho continuato e la vettura andava abbastanza bene, finchè mi sono accorto del problema al motore.”

Fabrizio Corgnati





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