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GP Bahrein, il ballo delle debuttanti

Pubblicato 11/03/10 19:38 da Cristina Capruzzi

Una vigilia tra sorrisi e speranze per i nuovi arrivati del grande circus. Lotus, HRT e Virgin GP puntano ad avere qualche chance di fare bella figura al debutto nel deserto del Bahrein. Non sbagliare la prima di campionato sarà l’imperativo anche in casa Renault.

SAKHIR – Iniziare con il piede giusto: per il morale, per dare ancora di più il massimo. All’ombra dei giganti, Ferrari e McLaren, i nuovi arrivi Lotus, Virgin GP e HRT programmano gli obiettivi della stagione alle porte e si propongono per il ruolo di sorpresa del prossimo campionato, fra speranze e incognite.

Tra le novità di maggior spicco di questo 2010, atteso soprattutto dai nostalgici, è il ritorno nella massima formula del marchio Lotus che dopo il ritiro alla fine del 1994 a causa di problemi finanziari, si presenta ai nastri di partenza con l’inedita coppia Trulli-Kovalainen al volante della nuovissima T127.

Segnare qualche punto il sogno dell’abruzzese che però ammette: “Sarebbe bellissimo, ma non sarà facile. E’ più realistico da parte nostra puntare a portare a termine la gara con entrambe le vetture e cercare di acquisire più esperienza possibile. Per le prime cinque o sei gare ci sarà da stringere i denti e soffrire, perché dobbiamo colmare un gap di quattro secondi dai primi in classifica,” ha dichiarato l’italiano (alla sua tredicesima stagione nella classe regina), che a 36 anni suonati, raccoglie l’ennesima sfida: quella di riportare in alto, grazie al suo bagaglio di conoscenze tecniche, uno dei marchi storici della F1. “Ricevere una simile eredità è sicuramente qualcosa che ci riempie di orgorglio, ma allo stesso tempo una grossa responsabilità.”

Tra i volti nuovi della Formula 1 targata 2010, anche la Virgin Grand Prix (ex Manor). Pioggia e problemi di affidabilità, hanno frenato il lavoro di sviluppo della VR-01, la prima monoposto nella storia della massima formula, ad essere messa a punto senza galleria del vento ma bensì unicamente grazie al sussidio di sofisticati software informatici. Nonostante il ridotto chilometraggio alle spalle però, i due alfieri Timo Glock e Lucas di Grassi non si perdono d’animo: “I test pre-campionato sono stati non poco movimentati per noi e non siamo riusciti così a massimizzare il tempo a disposizione come avremmo voluto. È vero, siamo un piccolo team, ma abbiamo le risorse umane per fare bene e il nostro obiettivo sarà quello di essere i migliori esordienti.”

Debutto assoluto nella classe regina invece per il brasiliano Lucas di Grassi, atteso ad una stagione di praticantato, dopo quattro anni di militanza nella GP2 Series: “Avremo bisogno di imparare molto e di esplorare i comportamenti della macchina in condizioni di gara. L’inverno è stato lungo e faticoso ma il team ha fatto un lavoro eccellente, non facendo mancare mai passione e determinazione.”

Tra le nuove proposte quest’anno, anche l’Hispania Racing Team. La scuderia spagnola (ex Campos) è un’incognita assoluta per appassionati e adetti ai lavori, non avendo preso parte a nessun test collettivo prima del via del mondiale. Ultimo team del lotto ad aver sollevato i veli dalla propria monoposto, l’Hispania Racing sembra sulla carta, destinata ad essere considerata il fanalino di coda del campionato. Una definizione però, che sembra stare stretta al direttore tecnico Colin Kolles che parla invece di “target ambiziosi si, ma realistici.”

Ad affiancare il giovane indiano Karun Chandock al debutto in F1, ci sarà l’altro esoridente Bruno Senna. Il nipote dell’indimenticato campione brasiliano della McLaren, scaccia la pressione e fissa gli obiettivi in vista del week end: accumulare esperienza e tagliare il traguardo… anche senza punti.

Punti che invece vuole portare a casa la Renault, che, archiviate le delusioni del 2009, affida all’inedita coppia Kubica-Petrov le speranze di un immediato riscatto. “Dare un giudizio complessivo sulle performance della macchina è prematuro, dal momento che non abbiamo sperimentato ancora tutte le nuove componenti. Personalmente sono molto fiducioso, ma l’importante sarà limare le nostre prestazioni il più velocemente possibile, se vogliamo agguantare le ‘grandi’” ha commentato il polacco, che infine sentenzia: “I favoriti? Mercedes e Ferrari.”

Cristina Capruzzi





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