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Il periodo d’oro della DPR

Pubblicato 27/08/10 17:02 da Fabrizio Corgnati

“Sapevo di potercela fare”, spiega Michael Herck dopo la sua prima pole position in carriera. E il team manager della DPR Tancredi Pagiaro a 422race.com: “Oggi tutto facile, il team continua a crescere.”

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SPA-FRANCORCHAMPS (dal nostro inviato) – Per lui, fare la pole position oggi è stato più facile che rilasciare le dichiarazioni in conferenza stampa. Michael Herck si ritrova per la prima volta davanti ai microfoni dei giornalisti a commentare una prima posizione e si vede: si incespica, si scusa per il suo inglese incerto, al momento di scattare la foto saltella per non sfigurare in statura con Jerome d’Ambrosio e Pastor Maldonado, al suo fianco.

Ma soprattutto a colpire del rumeno è l’entusiasmo e i sorrisi, che denunciano chiaramente come non stia più nella pelle alla fine di una giornata da ricordare. “Sapevo che la vettura era all’altezza di questo risultato,” spiega. “Ma in una sessione così complicata, con tante bandiere rosse e con degli avversari così veloci (indica i piloti ai suoi due lati, ndr) non potevo essere sicuro di avercela fatta fino alla fine.”

“Penso che la chiave di questo risultato sia stata rimanere calmi in condizioni difficili. Quando la vettura è lenta, non si può essere sicuri dei propri mezzi, bisogna solo provarci,” prosegue. “Mentre oggi ero convinto di essere veloce, quindi ho potuto giocarmi le mie carte con relativa tranquillità. Dopo aver fatto un giro buono, anche se nel successivo commettevo un errore, sapevo di avere del margine.”

La realtà è che questo risultato è solo l’ultimo di un periodo veramente d’oro per la DPR, iniziato sul finale dell’anno scorso quando sono stati i tecnici italiani a prendere le redini del team inglese. “Oggi per noi è stato facile,” ammette a 422race.com il team manager Tancredi Pagiaro. “Ma non si è trattato solo di un assetto azzeccato. Il team è cresciuto molto negli ultimi mesi e ora se ne vedono i risultati.”

“Anche il nostro secondo pilota, Fabrizio Crestani, si è comportato bene,” ricorda. “Avrebbe potuto tranquillamente arrivare al terzo o al quarto posto, ma possiamo essere soddisfatti della decima piazza. Anche se lui non lo è, perchè voleva fare ancora di più…”

Fabrizio Corgnati (foto di Stefano Gandolfi)





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