Il mondiale comincia ad essere un affare per pochi: Lewis Hamilton ora sembra favorito, mentre la Ferrari ha già più di un piede fuori dalla corsa. Il nostro opinionista Gian Carlo Minardi ne discute nella nuova puntata de “Il Rompibielle”.
di Gian Carlo Minardi
Il cerchio intorno ai piloti che da qui fino alla fine potranno lottare per il mondiale si estringe sempre più e Lewis Hamilton, proprio grazie alle sue qualità tecniche, è certamente tra i favoriti. È in queste condizioni che si vedono i veri campioni. Domenica si è reso protagonista di una bellissima gara senza grandi errori, salvo il lungo sul finale che poteva costargli caro, a differenza dai suoi avversari: Mark Webber è stato molto lento al via, Kubica con il suo pit stop, mentre la Ferrari ha ottenuto il massimo ma solo con Felipe Massa. Alonso, che aveva compromesso la sua gara con il decimo tempo in qualifica, stava cercando la rimonta e incolpevolmente è stato messo KO da Barrichello. Proprio in quell’occasione è stata fatta entrare in pista la safety car e sinceramente non ho capito bene il motivo e non ne ho visto la necessità.
Weekend sotto tono, quindi, per la rossa e delle “sette finali”, come sono stati definiti gli ultimi Gran Premi da Fernando Alonso, questa è venuta certamente a mancare. Salvo il primo giorno, sono stati sempre in difficoltà, anche se lo spagnolo stava tentando una bella rimonta, completando ogni giro fuori dai limiti. Quando si corre in queste condizioni è molto facile incappare in un errore. A mio avviso ha fatto molto bene a prendere questo tipo di rischio, in quanto nella sua condizione di classifica due punti in più o in meno non fanno la differenza. Ora, però, sono rimasti solo più sei appuntamenti, sperando che il GP della Corea si possa disputare. Più passano le gare e più diventa difficile colmare il gap, anche se abbiamo visto come sia estremamente facile scrivere uno zero nella casella. Fino ad oggi Webber ne ha fatto solo uno durante il GP d’Europa, Hamilton in Ungheria mentre Alonso ha già toccato quota tre.
In casa Red Bull Mark Webber è riuscito a prendere un buon margine di vantaggio su Vettel e ora sarà interessante vedere cosa deciderà il team, anche in funzione di interessi di tipo commerciale, dove un giovane come Sebastian è certamente avvantaggiato su un “vecchio”. Mi auguro che non gettino per aria un campionato anche se, egoisticamente parlando, andrebbe tutto a vantaggio dello spettacolo. Con una partenza migliore Webber avrebbe potuto lottare meglio per la vittoria e in questo momento cinque punti in più potevano fare comodo.
Sebastian Vettel in questo momento è sotto pressione e proprio quando aveva la possibilità di scavalcare in classifica il proprio compagno di squadra ha commesso un errore importante. Il podio è poi stato completato da Kubica e molto probabilmente la Renault non si sarebbe mai aspettata questo tipo di risultato. Hanno fatto una qualifica al di sopra delle loro aspettative con il polacco, che anche in gara ha saputo sfruttare molto bene il potenziale della macchina, Unico neo della giornata, l’errore in corsia box che gli ha fatto perdere secondi preziosi e il secondo posto.
Mi ha fatto molto piacere l’aggressività e la gara di Nico Rosberg che si è reso protagonista di una manovra corretta e decisiva ai danni di Michael Schumacher, che aveva tentato ancora una volta di chiudergli la porta. Nico ha nuovamente dimostrato, a parità di mezzi meccanici, di essere più veloce del suo compagno, di meritare un posto tra i migliori ed in un top team potrà dimostrare ancora meglio le sue doti.
A questo punto entriamo veramente nella zona calda del campionato dove anche la fortuna, insieme all’affidabilità, giocheranno un ruolo fondamentale. Lo stesso Hamilton a Spa ha commesso un piccolo errore, per fortuna sfiorando soltanto le barriere di protezione. Ora andremo a Monza, dove ancora una volta saranno evidenziale le prestazioni delle monoposto. Proprio il Gran Premio d’Italia incomincia ad essere, se non l’ultima spiaggia, quantomeno la penultima possibilità per la Ferrari di tentare un aggancio ai primi due, che possono contare su un buon margine di vantaggio. Poi ci sarà la trasferta di Singapore, dove sarà veramente difficile portare via dei punti alla Red Bull.
Gian Carlo Minardi
caro Minardi, i tuoi commenti scontati ormai non li legge più nessuno, sei prevedibile chiaramente di parte e schierato a priori con chi ti è più simpatico, da un uomo che ha vissuto in formula uno come te ci si aspetta più credibilità di questo sport e quindi commenti più ragionevoli e oggettivi.
ma ora come altri articoli che ho già letto in passato mi fanno capire come mai non hai mai vinto niente!!!!
puoi crederci quanto vuoi ma non finirai mai in ferrari come speri di fare con queste opinioni sempre pro.
mi sa che come tanti altri potrete accanirvi quanto volete ma vedo sempre più in declino i vostri commenti che vengono di volta in volta smentiti dai fatti.
presto vi vedremo stravolgere la realtà dei fatti nel tentativo di arrampicarvi sugli specchi!!!!!
incredibile!!!!
X Ivan.
ma lo sai che stai parlando di un pilastro della Formula Uno?IL nome Minardi che ti piaccia o no è nella storia degli sport motoristici,butti sentenze acide solo per il gusto di scrivere,e i venti anni di Minardi nella F1 che sono?Minardi come tu dici non ha bisogno di andare x forza in Ferrari,se lo chiameranno è perche avranno bisogno di lui.sNon mi voglio dilungare,sii rispettoso dell’uomo,risparmia i tuoi commenti contro una persona che con mille difficoltà ha dato tanto alla F1 e la stessa gli ha girato le spalle.
Generalmente non sono d’accordo con Minardi ma questo articolo mi pare equilibrato e giusto, forse anche troppo edulcorato. Preferisco il Minardi che dice la sua anche se non condivido, in ogni caso il commento di Ivan è totalmente fuori luogo. Se l’hai su con Minardi scrivigli una mail o ignoralo, forse è meglio.
..anche io sono daccordo su quanto detto da Minardi tranne sul fatto che alonso stesse spingendo come un matto da parecchi giri xche’ il giro prima del ritiro eradi due secondi piu’ lento di hamilton e quelli prima non erano molto meglio..probabilmente non c’era proprio con la macchina e gia’ da sabato pomeriggio…si parla tanto di assetto da bagnato ma se invece ci fosse stato un motore spompato? magari uno dei primi quelli scaldati ad inizio anno!?
IVAN, mi hai tolto le parole di bocca!!!!!!!!