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IL ROMPIBIELLE – Ormai è mucchio selvaggio

Pubblicato 15/06/10 20:36 da Gian Carlo Minardi 26 commenti

McLaren, Red Bull e Ferrari: tutte e tre le squadre sono apparse in grande spolvero in Canada e ora possono ambire al titolo. L’analisi del nostro opinionista Gian Carlo Minardi nella rubrica “Il Rompibielle”.

di Gian Carlo Minardi

Il weekend canadese ci ha regalato un Gran Premio interessantissimo dove si sono evidenziate tattiche e prestazioni dei vari team, con un bel recupero da parte della Ferrari, come avevamo già anticipato alla fine dello scorso Gran Premio in Turchia, con una Red Bull leggermente in difficoltà e una McLaren in grande spolvero. Il team anglo-tedesco, dopo il grande passo in avanti messo in mostra quindici giorni fa in Turchia, ha praticamente azzerato il distacco da Vettel e Webber.

Difficile invece dare una spiegazione sulla decisione presa dai commissari a fine qualifica in quanto, normalmente, se non si hanno almeno tre litri di benzina nel serbatoio non si possono effettuare le verifiche tecniche: di conseguenza scatta la penalità. In questo caso, invece, il team si è subito accollato la responsabilità ricevendo una sanzione di 10.000 dollari. Non capisco come mai siano state usate due misure differenti. Si è creato quindi un precedente.

Proprio la Red Bull, oltre ad aver interpretato male la strategia della gara, ha nell’affidabilità il suo tallone d’Achille. Se non dovessero riuscire a trovare una soluzione, per loro sarà molto difficile mettere le mani sul campionato. A rimescolare le carte in gioco hanno contribuito anche le gomme: sia le mescole soft che le dure avevano una consistenza abbastanza bassa, a causa dell’asfalto molto abrasivo che caratterizza questa pista. Di conseguenza già al sesto passaggio si è aperto il valzer dei pit stop.

Come detto, è stata una corsa molto divertente, in cui la Ferrari poteva ritrovare anche il gradino più alto del podio. Al pit stop di Lewis Hamilton, il ferrarista Fernando Alonso si era reso protagonista di un giro perfetto, segnando i migliori intertempi in ciascun settore e riuscendo a recuperare in un giro 1’’5. Probabilmente, senza il doppiaggio di Jarno Trulli, che gli ha fatto perdere 2’’5, sarebbe rimasto al comando, visto che aveva a disposizione ancora due giri buoni. I doppiati fanno parte del gioco e il terzo posto è un ottimo risultato. Ora siamo tutti in attesa di questo nuovo pacchetto aerodinamico molto evoluto che darà vita ad una F10B e che dovrebbe arrivare in occasione del Gran Premio d’Europa. A questo punto potremmo assistere, cosa che sta già succedendo, a dei gran premi aperti fino alla fine con macchine racchiuse in una forbice di pochi decimi. Con il ritorno in Europa andremo su circuiti veri e caldi in cui potrà succedere tutto e il contrario di tutto.

Tornando alla gara, bella prestazione di Robert Kubica che ormai non è più una sorpresa con la sua Renault e di Sebastian Buemi con la Toro Rosso che per tutta la durata della corsa è stato competitivo. Un ottimo risultato, convalidato dal fatto che si è ben difeso da Sutil che non è un compagno di avventura facile da domane. Molto bene anche Nico Rosberg, con un Michael Schumacher in ombra. Oltre ad arrancare ed essere costantemente più lento del suo compagno di squadra si è reso protagonista di due-tre scorrettezze che, se commesse da un giovane, sarebbero state sanzionate con un passaggio in corsia box.

Discorso a parte, invece, per Felipe Massa, vittima di episodi a lui non imputabili: al pronti-via Liuzzi voleva passare dove non c’era spazio e sul finale è stato stretto verso il muro dal tedesco. E’ stato sotto tono rispetto al suo compagno, ma non possiamo colpevolizzarlo più di tanto. Proprio per quanto riguarda l’italiano della Force India non capisco come abbia potuto rovinare una gara con la macchina che si ritrovava tra le mani. Stando un po’ più calmo allo start poteva ambire tranquillamente al quarto-quinto posto: un’irruenza non giustificata che ha pagato a caro prezzo. Si è reso protagonista, comunque, di una gara egregia portando a termine un bel sorpasso ai danni di Schumacher. Se non avesse rovinato tutto alla prima curva il bottino poteva essere ancora più ricco.

Tra quindici giorni il circus arriverà a Valencia, un tracciato che potrà regalarci diverse emozioni, anche per le alte temperature che ci saranno, rispetto al Canada. Sarà interessante sapere che mescole porterà la Bridgestone, che come costruttore conosce già tutti i pregi e difetti dei team.

Gian Carlo Minardi





Commenti (26)

Giorgiogiugno 16th, 2010 at 09:17

Analisi a tratti faziosa a tratti corretta. Soprattutto manca un elemento: la McLaren con i suoi piloti probabilmente non hanno gareggiato, visto che il team è stato citato semplicemente per paventare favoritismi inesistenti per il discorso delle qualifiche. La FIA ha chiarito quanto accaduto. Sarà stata una furbata? Bene, l’importante è non aver trasgredito il regolamento. La benzina c’era a sufficienza ed è stata comminata la multa per non essere rientrato nei limiti di tempo fissati dal regolamento. Tutto qui. Se poi vogliamo condannare le furbate “rosse”, allora questo spazio potrebbe essere insufficiente…. con cosa cominiciamo.. si ecco con la penalità scontata dall’ex idolo ferrarista l’ultimo giro di gara che gli ha permesso di tagliare il traguardo in corsia box e di vincere comunque…. devo continuare? Meglio di no, probabilmente potrebbe svegliarsi qualche coscienza assopita da quanto propinato dalla stampa italiana.

A proposito, ma la gara chi l’ha vinta? Ah si, il “negretto” che sta tanto sulle balle a tutti gli italiani e gli spagnoli…. che peccato, peccato soprattutto perchè è il migliore, peccato soprattutto perchè non corre con il Cavallino raglian… ops rampante.

Enricogiugno 16th, 2010 at 09:26

In qualifica la McLaren ha girato con meno benzina. Punto. Se Hamilton avesse concluso anche il giro di rientro ai box non avrebbe avuto i 3 litri per fare le verifiche tecniche di fine sessione. Per questo il pilota ha spento il motore e spinto la macchina. Se questa non è furbata per girare con meno benzina … Detto questo ora il team inglese ha raggiunto, se non quasi superato, le Red Bull ancora troppo fragili, come è stato sottolineato da Minardi nelle prime righe.

liongalahadgiugno 16th, 2010 at 09:43

La cosa bella (ma anche no) è che Minardi nella sua rubrica non spende MAI, dico MAI, una parola per Hamilton, ma ne parla sempre soltanto quando ne pretende una penalizzazione. (vedi qui, e vedi in Cina)

D’altra parte quando sei abituato da sempre ad essere ultimo, quelli che arrivano primi è ovvio che ti stiano sulle palle…

Au revoir

robigiugno 16th, 2010 at 10:20

A me non piace il voler assolvere Massa a tutti i costi. Liuzzi colpevole? Forse, però tutti gli altri che hanno scritto sullo scontro hanno incolpato Massa e lodato Liuzzi. Riguardo Lewis, ha fatto una furbata (l’ennesima) ma rimane sicuramente il più vicino a Senna degli ultimi 25 anni.

Giorgiogiugno 16th, 2010 at 10:50

@Enrico: In qualifica la McLaren ha girato con meno benzina. Punto….. e a capo.

Se ritieni che un kg di benzina in più valga i quasi tre decimi che ha dato a Webber, allora la “furbata” è stata determinante. Il problema è che così non è. Avrebbe fatto la pole comunque, e in ogni caso, volendo ragionare per assurdo, sarebbe partito secondo in griglia, quindi comunque primo per il problema al cambio di Webber.

Aria fritta, la sconfitta brucia.

Enricogiugno 16th, 2010 at 11:14

@Giorgio! Guarda che io non metto in dubbio di certo la qualità della McLaren e dei suoi piloti. Sono il primo ad ammettere che sono forti e che hanno fatto un grande lavoro di sviluppo sulla macchina, meritando il primo posto. Però una piccola furbata l’hanno fatta così come in altre occasioni. Magari la pole la facevano lo stesso con i 2 KG di benzina in più a bordo (non teniamo in considerazione la penalità a webber). Però ora c’è un precedente e questo Minardi ha fatto bene a sottolinearlo!!

Lorenzogiugno 16th, 2010 at 11:29

Non capisco come vi permettete di criticare uno come giancarlo minardi che ha fatto tanti anni di formula 1 scoprendo molti giovani piloti che ora sono campioni. Cosa c’entra Hamilton col fatto che la Minardi arrivava infondo?Quando avrete avuto una scuderia di F1 che porta il vostro nome potrete parlare, se no state zitti.

Lorenzogiugno 16th, 2010 at 11:33

Fisichella, Trulli, Webber e Alonso hanno debuttato in F1 con la Minardi. Cosa ne sapete voi di F1? Portate rispetto a chi ne mastica da 30 anni per favore.

Giorgiogiugno 16th, 2010 at 11:53

@Lorenzo: un blog è un posto libero in cui poter dire la propria, altrimenti si scrive un articolo senza possibilità di replica.

“State zitti” lo dici ai tuoi familiari!!!

Io critico le parole espresse, non l’uomo che non conosco e che potrebbe essere il migliore o il peggiore dell’universo. Il fatto che abbia gestito una scuderia di F1 non gli conferisce il diritto di professare “il verbo” come se fosse di divina origine. Parliamo di opinioni, lui ha espresso la sua, io la mia, tu la tua.

Anche Mazzoni parla di F1 da una vita sparando castronerie a ripetizione. La frequentazione di un ambiente non fa di te un attore che determina fattivamente l’ambiente che lo circonda.

aleabrgiugno 16th, 2010 at 14:01

E’ la solita zolfa, si torna lì. Espressione di pensiero è diritto, i modi magari dovrebbero e potrebbero essere un pizzico più garbati e ponderati. Esprimenre un’opinione o anche semplicemente rispondere non significa usare modi poco educati, spinti o eccessivi. Si può dare il proprio giudizio anche senza dover sembrare saccenti i scortesi.

Grazie a tutti per l’ascolto. Ricordo che c’è anche un Forum, dove per altro si spera sempre si mantenga l’educazione ed un minimo di rigore.

Per comunicazioni ‘personali’ o anche risposte ‘dirette’ si prega di usare i canali appositi.

In ultimo, la simpatia per una o altra scuderia, uno o altro pilota non deve essere motivazione di polemica o altro, ne per risposte caustiche o irritanti.

Giorgiogiugno 16th, 2010 at 14:24

@aleabr

Spero non abbia offeso il buon senso e l’educazione. Il mio intervento, per quanto ironico, non credo sia stato lesivo della dignità di alcuno.

Lorenzogiugno 16th, 2010 at 14:40

Non ce l’avevo con giorgio che ha fatto un analisi piuttosto azzeccata ma mi riferivo al tono perlomeno poco ironico per non dire irrispettoso di “liongalahad”.
Sono d’accordo che ognuno possa dire la sua ma mi da fastidio quando si manca di rispetto a un signore che ha fatto la storia della formula 1 a casa nostra; specialmente da un signor nessuno o semplice appassionato che non è nell’ambiente e non sa cosa vuol dire “non arrivare ultimi” a quei livelli.
Chiedo scusa agli altri per il plurale poco azzeccato, non era mia intenzione criticare chi commenta con senso e con garbo.

aleabrgiugno 16th, 2010 at 15:35

Tranquilli Signori, ho solo ricordato che vogliamo essere un buon posto per parlare di automobilismo. Niente di più.

A 422 abbiamo sudato per avere questo spazio per noi e per voi, vogliamo solo che sia sempre più apprezzato da tutti.

Buona Continuazione ;-)

IVANgiugno 16th, 2010 at 17:51

articolo semplicemente di parte e scritto con cattiveria e incompetenza nel campo.
credo sia sbagliato commentare un’idea personale da cui sicuramente non si smuoverebbe.

IVANgiugno 16th, 2010 at 17:58

ah aggiungo che chi scrive (giancarlo minardi) mi è sempre stato simpatico ma se queste sono le sue idee un po mi delude anche perchè si esprime nello stesso modo anche in altri articoli da lui scritti.
credo sia stato uno di quei personaggi che ha sempre scoperto ottimi piloti soprattutto perchè si è sempre mosso principalmente su italiani, ma probabilmente se non ne è mai venuto fuori un vero campione un motivo ci sarà. con questo non voglio che pensiate che sia un offesa ma un mio semplice pensiero.

Fabrizio Corgnatigiugno 16th, 2010 at 18:37

Intervengo anch’io. Discutete, scannatevi in libertà, ma sarebbe opportuno evitare frasi dirette alla persona o ai familiari. Questo in generale.
Per il resto, credo che si possa accusare Minardi di tutto, meno che di incompetenza del settore. Lui ne sa molto più di tutti noi. L’essere d’accordo è un altro discorso, tant’è che spesso io non lo sono. Ma la rubrica si intitola “Il rompibielle” per qualche motivo…!
Do in breve i miei pareri, a buon rendere:
- Non credo sia stata una furbata, ma un errore della McLaren. Credete davvero che i pochi etti di benzina in più che servivano per percorrere le ultime centinaia di metri dal rettilineo all’ingresso box abbiano fatto la differenza (non erano affatto 2 kg!). E tecnicamente non si è trasgredito il regolamento, ma una nota del direttore di gara.
- Su Massa e Liuzzi non darei colpe: incidente di gara. Ma da come le vedo io, nemmeno Giancarlo ne dà. Dice, giustamente, che non si può vincere una gara alla prima curva. Regola aurea.

Lorè De Margiugno 17th, 2010 at 01:06

Questa volta mi permetto di dire qualcosa anch’io.
Il fatto di non essere d’accordo con le opinioni di Giancarlo Minardi non dà a nessuno di noi il diritto di mancargli di rispetto. Amo e seguo la F1 dal 1975 e da sempre certe situazioni hanno sollevato discussioni e punti di vista opposti, ma non dobbiamo dimenticare che dietro all’agonismo esasperato e alla voglia di vincere di team e piloti c’é sempre lo sport… o vogliamo seguire l’esempio (e i veleni) del calcio???

Bravi Lorenzo e Fabrizio, analisi precise e (secondo me) corrette.

Giorgiogiugno 17th, 2010 at 19:47

@Lorè de Mar:
Io non capisco: Giancarlo Minardi esprime un parere, lo rende commentabile, e chi non lo condivide gli manca di rispetto?
Se scrivesse una cosa non condivisibile anche Ron Dennis, io sarei il primo a controbatterlo, sempre e solo nel rispetto reciproco. Mi sembra che nessuno si sia permesso di denigrare l’Uomo Minardi.

Fabrizio Corgnatigiugno 17th, 2010 at 21:05

Giorgio, il principio di autorità non vale, quindi anche se Giancarlo Minardi dice qualcosa di F1 chiunque può rispondere argomentando. Però definirlo incompetente mi sembra eccessivo, non credi?

Giorgiogiugno 17th, 2010 at 21:46

Io non l’ho definito incompetente, ho detto che ha espresso un parere fazioso e che ha citato una protagonista assoluta del campionato solo per scopi denigratori.

aleabrgiugno 18th, 2010 at 09:13

Tanto rumore… per nulla. Menomale domenica si corre il GP dell’IOWA e per alcuni (pochi come me) si dedicheranno anima e corpo a seguire la gara di Newton, lasciando da parte la gara canadese.

A presto miei prodi…

Lorenzogiugno 18th, 2010 at 09:19

“D’altra parte quando sei abituato da sempre ad essere ultimo, quelli che arrivano primi è ovvio che ti stiano sulle palle…”

Questa frase è offensiva e irrispettosa, tutto il resto invece fa parte di una discussione civile ed educata come dovrebbe essere.

Fabrizio Corgnatigiugno 18th, 2010 at 11:07

Giorgio, non dicevo che l’avessi detto tu, dicevo che era stato detto (da Ivan in particolare). Tutto qui.

aleabrgiugno 18th, 2010 at 16:05

@IVAN ‘…ma probabilmente se non ne è mai venuto fuori un vero campione un motivo ci sarà.’

Mi sembrava (può darsi che mi sbagli) che Alonso fosse arrivato grazie a Minardi e se non mi sbaglio, non mi sembra (può darsi ancora che mi sbagli) che Alonso sia tutta questa roba da buttare…

Enricogiugno 18th, 2010 at 16:41

Alonso è arrivato proprio grazie al fiuto di Minardi, così come anche Mark Webber (giusto per citare un altro pilota che oggi è in lotta per il titolo)

robigiugno 18th, 2010 at 17:47

Minardi probabilmente è una gran persona, o almeno una persona vera e passionale, però è altrettanto vero che si è dimostrato di parte, almeno nell’articolo in questione. D’altronde mi pare di ricordare che R.Dennis abbia sempre cercato di ostacolarlo in F1, e detto più volte che squadre come la Minardi erano la vergogna della F1. Se Minardi ha ancora un minimo di astio lo capisco bene, rimane il fatto che antipatici o no, McLaren e i suoi piloti sono terribilmente forti e capaci. Riconoscerlo o negarlo non cambia la classifica.

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