La Red Bull si accontenta. Il secondo posto conquistato da Webber a Spa, lascia comunque soddisfatta la compagine anglo-austriaca malgrado la pole vanificata al via dall’australiano, che perde la testa del mondiale ma resta a sei lunghezze da Hamilton. Giornata da dimenticare invece per Vettel, solo quindicesimo.
SPA-FRANCORCHAMPS – Una gara a due velocità per la Red Bull, sul podio con Webber, secondo alle spalle di Hamilton e quindicesima con Sebastian Vettel, condizionato da un contatto nelle fasi iniziali con la McLaren di Button.
L’australiano, ora secondo nel mondiale a sei lunghezze da Hamilton, nonostante la pole position vanificata sotto il semaforo verde da un problema al rilascio della frizione che lo ha relegato fino alla settima piazza, prova comunque a sorridere: “Già durante il giro di formazione avevo avvertito qualcosa che non andava. Abbiamo provato fino all’ultimo di apportare qualche aggiustamento ma il problema si è ripresentato alla partenza. Sono partito un po’ in sordina e sono stato sfilato da diverse vetture che ovviamente si erano potute avvantaggiare di un’accellerazione migliore della mia. Dopo però devo dire che mi sono abbastanza divertito: ho avuto una bella lotta prima con Sutil e poi anche con Massa, riuscendo ad avvicinarmi anche agli alti. Poi però è entrata la vettura di sicurezza, così il team mi ha subito richiamato ai box e lì grazie all’eccellente lavoro dei miei meccanici sono riuscito a scavalcare Kubica. Alla fine sono contento del secondo posto, soprattutto dopo una gara come quella di oggi dove basta un niente per tornare a casa a mani vuote.”
Domenica amara invece per il più giovane compagno di squadra Sebastian Vettel, la cui gara è stata segnata al giro 17 da un contatto con Button alla staccata della Bus-Stop, mentre era in terza posizione: “Prima di tutto vorrei porgere le mie scuse a Jenson (Button, ndr), non era mia intenzione rovinare la sua gara e anche la mia. Ero molto vicino, così ho provato a buttaremi verso l’esterno, ma quando mi sono spostato di nuovo verso l’interno ho perso il controllo della macchina in frenata e gli sono finito addosso danneggiando l’ala anteriore,” ha spiegato il tedesco, penalizzato con un drive-through che, insieme ad una successiva collisione con Liuzzi sempre alla curva Bus-Stop, lo ha di fatto tagliato fuori dalla lotta per la vittoria finale.
Cristina Capruzzi