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Il Tribunale di Parigi accoglie il ricorso di Briatore

Pubblicato 05/01/10 16:47 da Fabrizio Corgnati 15 commenti

Il Tribunale delle Grandi Istanze dà ragione al manager piemontese e al suo ex-capo ingegnere Pat Symonds annullando le squalifiche comminate dalla FIA per il “Crashgate”

PARIGI – Come volevasi dimostrare. La quinta camera del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi ha dato ragione a Flavio Briatore, accogliendo il suo ricorso presentato lo scorso novembre contro la radiazione a vita dall’automobilismo.

“La corte ha deliberato che la sanzione è illegale,” ha dichiarato il giudice, accettando la tesi difensiva dei legali del manager piemontese, che avevano ravvisato un eccessivo coinvolgimento personale dell’allora presidente Max Mosley nella decisione del Consiglio Mondiale. “Un’assurdità legale, lo strumento per esercitare la vendetta di un solo uomo, un manifesto abuso di potere,” lo aveva definito Briatore. Secondo la corte, la FIA ha emesso il suo verdetto sulla base di prove deboli e senza consentire ai legali degli imputati di controinterrogare i testimoni, la cui identità è rimasta segreta.

Accolta anche la richiesta di Pat Symonds, a cui è stata annullata la squalifica per cinque anni. Ridimensionati, invece, i risarcimenti danni rispetto alle richieste: del milione di euro chiesti da Briatore, il Tribunale gliene ha accordati solo 15.000, mentre a Symonds 5.000 contro i 500.000 euro richiesti. La FIA, che ha già annunciato un probabile contro-ricorso, dovrà notificare ai suoi membri la sentenza entro 15 giorni, pena la multa di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo, e far pubblicare sulla stampa il verdetto.

In attesa della contromossa della Federazione, ora permangono i dubbi sul futuro sportivo dell’ex-team principal della Renault. Sicura la sua permanenza al vertice del club calcistico inglese Queens Park Rangers, che era subordinata a una sua assoluzione in Tribunale, ora potrebbe arrivare anche un clamoroso ritorno in Formula 1. Ma non con la squadra francese, che proprio oggi ha indicato in Eric Boullier il suo sostituto.

Fabrizio Corgnati





Commenti (15)

Vittorio Alfierigennaio 6th, 2010 at 16:19

Il dolo insomma resta. Io credo che a Flavione interessasse dimostrare la malafede della FIA nel comminargli la penalità eccessiva. La Corte non l’ha scagionato e non è entrata nel merito. Molti media questo non l’hanno capito e stanno facendo passare la sentenza di Parigi come “assoluzione” di Briatore. Pensiamoci noi a far capire come stanno le cose.

Fabrizio Corgnatigennaio 6th, 2010 at 16:58

Mi permetto di dissentire. La corte ha stabilito due questioni distinte:
1) la FIA non aveva l’autorità di imporre una squalifica a vita in quanto nè Briatore nè Symonds sono licenziatari FIA
2) la FIA ha emesso un verdetto sulla base di prove lacunose e senza consentire il controinterrogatorio in quanto i testimoni sono rimasti anonimi
Dunque non ha scagionato Briatore, ma non lo ha nemmeno dichiarato colpevole. Per questo bisognerà eventualmente attendere un altro processo. Magari equo, stavolta.

Vittorio Alfierigennaio 6th, 2010 at 19:47

Il punto è proprio questo, secondo molti però basta la sentenza di ieri per dimostrare l’innocenza di Briatore. Io quello intendevo.

robigennaio 7th, 2010 at 11:10

Anche i tribunali civili danzano in punta di piedi, ben attenti a non offendere e far male a nessuno. Direi un quasi perfetto esempio di CERCHIOBOTTISMO. Finirò per rimpiangere Balestre…

Fabrizio Corgnatigennaio 7th, 2010 at 12:54

Non direi che si possa parlare di cerchiobottismo. Piuttosto di diverse competenze. Quella del Tribunale di Parigi non era di valutare il merito delle accuse contro Briatore, piuttosto che il processo si fosse svolto o meno in modo equo.

monegasquegennaio 8th, 2010 at 11:37

Non capisco Vittorio Afieri.
Pensiamoci noi?
Io penso che Briatore, sul quale ci sono sempre stati pregiudizi da ogni parte, NON sia colpevole.
Organizzare il crash di Piquet è facile a parole, impossibile nella realtà. Dove sono le prove?
Per me il peggio di tutta la storia è rappresentato da Piquet jr. che oggi potrebbe addirittura ripresentarsi al volante di una F1. Su Piquet Sr. non vale neanche la pena soffermarsi.
Che la FIA tutta sia una buffonata lo sappiamo da sempre; oggi Mosley prova ancora a dare un colpo di coda sputando sentenze senza averne diritto. Facendo comunque pietosa e le verità non la sapremo mai.
Il tribunale di Parigi ha contriubuito a fare un po’ di chiarezza; se la chiarezza va dalla parte di Briatore e contro Mosley a me fa solo piacere.

M.

Vittorio Alfierigennaio 8th, 2010 at 12:01

Intendevo: pensiamoci noi a chiarire il significato di quello che ha detto il tribunale. Poi magari in un processo sportivo equo Briatore risulterà pienamente assolto, ma in questo momento la sentenza di Parigi dice solo che la sanzione è “illegale” e che il processo va ripetuto. Come ha spiegato benissimo Corgnati qui: http://www.422race.com/2010/me-and-my-helmet-quanta-confusione-sul-caso-briatore/

monegasquegennaio 8th, 2010 at 12:16

Ok, VA ho inteso ora!
Chiedo scusa per gli errori di battitura del mio post precedente.

M.

marcostrazgennaio 12th, 2010 at 17:57

Vicenda gestita in maniera molto “italiana”…praticamente già si sapeva, finchè c’erano i nemici di Briatore è stato condannato, ora che arrivano gli amici viene perdonato…verità e giustizia mi sa che non le sapremo mai…appunto un pò come in Italia…io la mi idea me la sono fatta, e quella resta…per il resto, indipendentemente dal fatto di chi sia colpevole e chi no (a proposito, è stato scagionato o amnistiato?) l’ennesima vicenda obbrobriosa di una Formula 1 sempre più ridicola…comunque da quello che si sta venendo a sapere in questi giorni, si sta capendo che la vicenda è un tantinello diversa da come ci era stata presentata dai media nostrani…non Briatore innocente, ma Briatore non condannato per una sorta di cavillo burocratico…tra l’altro il tutto porterebbe a chiedersi: cos’è stata, una iniziativa privata di Piquet? Briatore non sapeva, Symmonds non sapeva, Alonso men che meno…sia chiaro, nessuno dice che i Piquet siano innocenti o due stinchi disanto…io sto dicendo che, se è avvenuto l’incidente in modo volontario, mi sembra una fiaba della buona notte dire che sia stata una iniziativa privata di (o dei) Piquet e che nessuno alla Renault ne sapesse niente…cioè, con uno dell’esperienza di Briatore, pensate per davvero che un pilota possa decidere qualcosa senza che lui lo sappia? Tra l’altro resterebbe il mistero di perchè Piquet l’avrebbe fatto di sua sponte senza poi neanche trarne vantaggi nell’immediato…quindi io non dico che per me tizio o caio sono innocenti, dico che mi sembra improbabile che se successo il dolo sia unica responsabilità di Piquet…

Fabrizio Corgnatigennaio 12th, 2010 at 18:33

Caro marcostraz, mi permetto di chiarire un paio di questioni su cui mi sembra tu faccia un po’ di confusione:
1) gli “amici” di Briatore chi sarebbero? I giudici della Corte di Parigi? E cosa ti fa pensare che siano “amici” suoi?
2) Briatore non è stato nè scagionato nè amnistiato, ma nemmeno Briatore è stato “non condannato per una sorta di cavillo burocratico”. Ripeto ancora, la Corte non è entrata nel merito della questione, ma ha valutato (come era di sua competenza) “illegale” il processo in sede di Consiglio Mondiale per i motivi che ho scritto nell’articolo. Ora, a meno di non considerare “cavillo burocratico” un processo iniquo, la situazione mi sembra abbastanza chiara
3) Non è stata un’iniziativa privata di Piquet (anche se da alcune testimonianze parrebbe che l’idea sia partita da lui, ma su questo c’è contraddittorietà), Symonds sapeva talmente bene che ha confessato
4) La responsabilità di Piquet non sarà la sola, ma esiste. E lui l’ha fatta franca.

Comunque ho meglio espresso questi concetti nel pezzo che ti linko: http://www.422race.com/2010/me-and-my-helmet-quanta-confusione-sul-caso-briatore/

Grazie per aver scritto.

monegasquegennaio 12th, 2010 at 22:12

marcostraz a mio avviso come molti, hai seguito i fatti con una prospettiva distorta.
ASu questo sito troverai la cronistoria completa.

M.

marcostrazgennaio 13th, 2010 at 10:13

1) Gli amici suoi sarebbe chi c’è ora a capo dell’organizzazione della Formula 1…e se pensare che Todt e chi lo appoggia non possa influenzare una sentenza, secondo me è un pò vivere nel mondo delle favole;
2) In questo momento Briatore non mi pare stia scontando una qualche condanna…che poi non lo faccia perchè ritenuto innocente, o non condannabile, o ancora da processare, è un altro discorso…il fatto è che per il momento, non mi pare stia scontando una qualche condanna (sia chiaro, non sto diicendo che è colpevole);
3) Forse mi sono espresso male…non “cavillo burocratico” ma “furbata di Briatore”, che pochi giorni prima, nonostante si difendesse a spada tratta e minacciava querele e denunce, sorprendendo un pò tutti si dimise…ricordo che a caldo non molti capirono bene quella decisione (anzi qualcuno pensò ad una velata ammissione)…oggi abbiamo capito cos’era: era una furbatta per non farsi condannnare;
4) Perfetto…Symonds il cattivo e Briatore l’ingenuo che è stato raggirato…sarà forse così…io ci credo poco;
5) Forse non si legge bene: io avrei detto che Piquet è innocente? Io dico che Piquet è l’esecutore materiale, mentre qualcun altro sia il mandante morale…ora, mi pare improbabile che il capo del team in cui l’esecutore materiale ha operato non ne sapesse niente e sia stato messo in saccoccia.

PS: comunque gli articoli li avevo già letti…e la vicenda l’ho seguita dalla mia prospettiva…quello di un appassionato di automobilismo (di tutto l’autmobilismo, e anzi considera la Formula 1 una categoria come le altre) che considera la Formula 1 di oggi purtroppo una baracconata simil-wrestling, di cui questa vicenda (e tutto quello che ne è scaturito) rappresenta solo una piccola dimostrazione…alla fine a me personalmente della vicenda Briatore interessa poco, ho altre categorie a cui pensare…quello che provo è solo tanta pena…

Fabrizio Corgnatigennaio 13th, 2010 at 20:56

1) Scusa, ma in che modo la presidenza della FIA influirebbe su una Corte di giustizia ordinaria?
2) La sta scontando, visto che la squalifica è ancora in vigore in attesa della sentenza sull’appello della FIA
3) Non capisco cosa c’entri l’iniquità del processo con la dimissione di Briatore, puoi spiegarmi meglio il tuo punto di vista?
4) Non è proprio quello che intendevo. Symonds ha confessato. Le prove a carico di Briatore, invece, sono quantomeno lacunose. E come tu ben sai, se l’accusa non è in grado di trovare sufficienti prove a carico, l’imputato va assolto. Che sia innocente o che semplicemente l’abbia fatta franca.
5) Questa è la vecchia teoria del “non poteva non sapere”… non funziona così!

Sul P.S. non posso che darti ragione al 100%.

marcostrazgennaio 14th, 2010 at 11:58

1)Tramite le amicizie, che ci sono in Italia come in tutto il mondo;
2)Ah bene…siccome da tutte le parti si parla già di un suo prossimo ritorno in F1;
3) La recente sentenza non ha detto, tra le altre cose, che Briatore non sarebbe punibilein quanto non aveva incarichi al momento della squalifica? Ecco, cosa c’entra, secondo me;
4) Giusto, ma saprai anche bene che la giustizia sportiva è diversa da quella tradizionale, non fosse altro perchè deve essere molto ma molto più rapida…e, a mio parere, deve rimanerlo, oltre che dovrebbe rimanere indipendente dalla giustizia ordinaria…cioè, per me una la giustizia ordinaria non dovrebbe mai intervenire in vicende sportive (pensa che io ero molto scettico, per non dire contrario, persino sul processo per la morte di Senna), per i motivi detti prima;
5)Sarà una vecchia teoria, ma per me è valida…altrimenti Briatore non sarebbe quel gran genio che tutti dipingono, ma un fessacchione a cui la si può fare sotto (e stiamo parlando di organizzare un incidente, non di rubare una merendina) senza che lui se ne accorga.

Fabrizio Corgnatigennaio 14th, 2010 at 12:07

1) Avrei un po’ più di fiducia nell’indipendenza della magistratura
2) Veramente finora Briatore ha detto proprio il contrario. E in ogni caso la squalifica è ancora in vigore
3) Non è così. La recente sentenza ha detto che Briatore non era punibile in quanto non licenziatario FIA. Gli incarichi non c’entrano
4) Sul processo per la morte di Senna ti do ragione al 100%, tanto è vero che ho scritto più volte in passato per criticare la legge italiana che presenta un unicum in merito. Ma questo è un argomento ben diverso: qui si parla di un processo iniquo. Se non ci sono mezzi per far valere i propri diritti in campo sportivo (e, per come è concepito lo statuto FIA, non ce ne sono), bisogna rivolgersi altrove.
5) Ripeto: non basta sostenere a lume di logica che Briatore lo sapesse, ma bisogna portare le prove, se no non si può emettere una condanna.

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