IMOLA – Per comprendere meglio le identità dei vari attori del caso Imola, ecco in breve uno specchietto riassuntivo che contiene le carte d’identità delle società protagoniste del giallo.
Formula Imola: la società di Via Rosselli, ora dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna, è quella che gestisce l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Nel maggio del 2008, quando l’impianto venne riaperto, era controllata da Norman 95, che la creò dopo aver vinto la gara di assegnazione per la gestione della pista. Oggi, le quote sono state trasferite a Motorsport Eventi, partecipata da Unipol e da Play Media Company, la società dell’imprenditore imolese Uberto Selvatico Estense, che è anche presidente di Formula Imola. Fino al dicembre scorso, Pierpaolo Gardella fu direttore dell’autodromo, oggi è Walter Sciacca. La società viene dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna il 17 febbraio 2010 e affidata al curatore Fabrizio Carbone.
Norman 95: holding operativa del gruppo milanese Norman, dell’imprenditore Massimo Cimatti, operante nel settore della gestione dinamica di patrimoni immobiliari conto terzi. Nel dicembre 2007 vinse la procedura pubblica avviata dall’amministrazione comunale per la gestione dell’autodromo di Imola, fondando nel febbraio 2008 Formula Imola S.p.A. per poi uscirne l’anno successivo cedendo le proprie quote alla suddetta Motorsport Eventi. Secondo la convenzione firmata il 6 marzo 2008, il comune di Imola cede a fronte di un canone annuo di 300.000 euro la concessione dell’autodromo per trent’anni.
Mis Mas: società milanese specializzata nel mondo dello spettacolo e dell’organizzazione di eventi. Sul suo sito si legge che “studia, produce e distribuisce grandi eventi, spettacolo, video e cinema digitale”. Nel febbraio 2008 entra nell’autodromo di Imola per affiancare la Norman, che ne detiene il 40%, nelle attività di ideazione, organizzazione e rilancio della pista con eventi non motoristici di alto livello (show, mostre internazionali, concerti, raduni). Il 3-4 maggio 2008 organizza il grande evento di inaugurazione (”Imola torna in pista. Piedi per terra e cuore nel vento”) con sfilate d’auto e moto d’epoca, fuochi d’artificio, performance del Cirque du Soleil e concerti tra cui quello prestigioso di Francesco Renga. Il tutto costerà un milione di euro, di cui Mis Mas, nel frattempo fallita e affidata al curatore Gianluca Caimi, deve percepirne ancora 708 mila.
Con.Ami: sigla che sta per Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale, l’azienda municipalizzata del comune di Imola e limitrofi. E’ il socio pubblico di Formula Imola, che detiene il 20% della società allo scopo di attuare un controllo comunale sull’autodromo, come non accadeva ai tempi della Sagis. Il rappresentante del consorzio nel consiglio di amministrazione di Formula Imola è, dal luglio scorso, Daniele Montroni, presidente di Con.Ami e vicepresidente di Formula Imola.
Fabrizio Corgnati