SHANGHAI – In fondo allo schieramento, taglia il traguardo con entrambe le vetture solo la HRT, problemi di affidabilità invece per Lotus e Virgin. In casa Toro Rosso Alguersuari meglio di Buemi, ritirato al via.
Per la Toro Rosso l’unico a transitare sotto la bandiera a scacchi è stato Jaime Alguersuari, 13esimo. Lo spagnolo, per la quarta volta consecutiva dall’inzio del mondiale, ha concluso la gara davanti al compagno di squadra Buemi, ko dopo pochi metri, dopo essere stato coinvolto in un incidente innescato dalla Force India di Liuzzi: “Ha perso il controllo della vettura e mi è piombato addosso. Non voglio dare la colpa a nessuno, succede. Aldilà di come è andata a finire c’è da dire che l’intero week end è stato difficile per me.”
“Ho fatto il possibile oggi per entrare nella zona punti, ma non ce l’ho fatta. Sono deluso perché con le slick eravamo veloci” è stato invece il commento di Alguersuari che guarda ora al Gran Premio di casa, a Barcellona, per conquistare di nuovo qualche punto.
Sorrisi e pacche sulle spalle nei box della Hispania Racing che per la seconda volta consecutiva quest’anno, porta al termine la gara con Senna 16esimo e Chandhock 17esimo. L’indiano, scattato dai box per un problema idraulico si è poi rifatto in gara, nonostante la precaria esperienza in situazioni di pista bagnata e i non irrilevanti problemi di aderenza all’anteriore che ha costretto il pilota della HRT a guidare sulle uova per tutta la duarata del Gran Premio.
Problemi di visibilità a parte, Bruno Senna si è detto soddisfatto del risultato odierno: “Non avevo alcuna esperienza sul bagnato per cui per me non è stato facile, ma alla fine è stato abbastanza divertente. In Spagna, puntiamo ad un altro solido Gran Premio con la speranza di portare entrambe le monopsosto sulla linea del traguardo.”
Problemi idraulici invece per la Lotus che, con Trulli ritirato, fa meglio di Virgin grazie al 14esimo posto di Heikki Kovalainen. Raggiante l’ex McLaren, che loda la strategia del muretto (nelle fasi iniziali dela gara) di rimanere fuori con le gomme slick mentre tutti gli altri rientravano ai box per montare le coperture intermedie. Un giochetto questo, che ha permesso al pilota della Lotus di risalire fino alla settima piazza, prima di sprofondare nelle retrovie una volta ristabilitisi gli equilibri in campo.
Domenica da dimenticare in fretta infine per gli uomini della Virgin GP. Glock nemmeno prende parte alla gara, mentre Lucas di Grassi per un problema nel giro di ricognizione è costretto a partire dalla pit lane ma alza bandiera bianca per problemi idraulici al giro nove.
Cristina Capruzzi