Troppo tardi per imporre una penalità al brasiliano, ma la Federazione indagherà sui meccanismi che non hanno funzionato comunicando in tempo al direttore di gara la sua partenza falsa
MILANO – Il video amatoriale che mostra la “furbata” di Felipe Massa, schieratosi troppo avanti rispetto alla sua piazzola di partenza al via del Gran Premio del Belgio, ha mandato in confusione l’apparentemente impeccabile meccanismo di controllo della FIA.
Come si dice in questi casi, infatti, la domanda sorge spontanea: come è possibile che la direzione gara non si sia resa conto prontamente dell’irregolarità, quando a controllare la posizione e lo scatto delle vetture al via ci sono delle fotocellule automatiche annegate nell’asfalto?
Un interrogativo che si è posta anche la Federazione, che ha aperto un’inchiesta interna per scoprire come mai il direttore di gara Charlie Whiting non abbia ricevuto informazioni dai commissari di pista nè dal sistema elettronico in tempo per poter imporre una penalità per partenza anticipata (come accaduto in passato ad Alonso per un caso simile).
Ora che i risultati del GP del Belgio sono stati ufficializzati, senza che alcun avversario abbia presentato reclamo su questo fatto, reso noto solo negli scorsi giorni dal video in questione, è troppo tardi per poter prendere provvedimenti contro il pilota brasiliano. Ma l’obiettivo della FIA è evitare che una situazione del genere si ripeta.
“Il problema non è stato portato all’attenzione del direttore di gara nè dai commissari nè dal sistema automatico che rileva le false partenze in tempo per poter applicare la penalità appropriata,” spiega una portavoce della FIA.
“Poichè nessuna ulteriore informazione nè reclamo sono stati ricevuti prima della pubblicazione dei risultati ufficiali domenica notte, la classifica del Gran Premio del Belgio non sarà ora modificata. Ma la FIA sta investigando le cause dell’apparente difetto comunicativo con la direzione gara per evitare che questo si ripeta,” ha concluso.
E’ la seconda volta che un video amatoriale pubblicato su Youtube provoca l’apertura di un’inchiesta ufficiale da parte della FIA: la prima (conclusa con un nulla di fatto) avvenne dopo il Gran Premio del Giappone 2007, quando Hamilton fu indagato per aver frenato bruscamente dietro la safety car, provocando un tamponamento tra Webber e Vettel.
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Fabrizio Corgnati





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Io penso che il problema non sia tanto se sia presto o tardi per comminare una penalità…ma su chi abbia rilevato la penalità…penso che le penalità vadano date se l’infrazione viene “registrata” dai commissari, non da un appassionato un youtube…altrimenti si falsa un campionato, perchè chi ci assicura che ad ogni gran premio ci sia lo stesso trattamento? Comunque mi sembra incredibile che nessuno strumento abbia rivelato questa infrazione…
PS: è anche vero che chissà cosa sarebbe scoppiato in Italia se il fatto avesse visto protagonista Hamilton…favoritismo, complotti…