E’ un Gran Premio di Monaco trionfale per le Red Bull, Mark Webber domina dal principio sino alla bandiera a scacchi: e se nell’australiano fosse esploso un talento nascosto? Intanto ci lascia incantati la rimonta di Alonso partito dai box e giunto sesto, mentre perde punti Schumi…e non solo in classifica.
MONTECARLO – E se Mark Webber avesse deciso una volta per tutte di fare il grande pilota? Provate a pensare, siamo stati protagonisti giusto lo scorso anno della favola Jenson Button che dopo dieci anni tranquilli è improvvisamente diventato Campione del Mondo; quella di Webber però non sembra la semplice coincidenza di ottimo momento e ottima vettura, c’è qualcosa di più che si tracela tra queste due gare, queste due pole, queste due vittorie nelle quali l’australiano non ha lasciato la bellezza di un giro in testa agli avversari.
Potremmo essere davanti al cosidetto “scoppio ritardato”, perchè un Vettel in crisi così a causa del compagno di squadra non l’avevamo proprio mai visto: Mark invece ha saputo trasformare le voci che lo davanto per finito e per silurato a metà stagione in favore di un clamoroso ritorno di Iceman Raikkonen in una splendida carica che ora lo proietta la in testa a quota 78, certo a parimerito proprio con il giovane Sebastian ma è li, per la prima volta in testa al Mondiale di Formula 1.
Alle spalle della gara delle Red Bull c’è ancora un Kubica immenso che porta la Renault sul podio e completa una tripletta dei motori transalpini che in questo weekend hanno stracciato la concorrenza come non faceva da tempi ormai troppo lontani. E’ stata anche la corsa del grande Fernando Alonso con giovanissimi avversari pronti a tutto, pure a finire di traverso per non lasciare strada allo spagnolo che è comunque riuscito a passarne uno ad uno, sino alla sesta posizione che Re Schumi ha anche ingenuamente provato a strappargli all’ultima curva di un cupisso ultimo giro sotto safety-car.
E’ la domenica no delle McLaren, Hamilton salva un pò il bilancio di Woking ma lo zero di Jenson Button pesa come un macigno per uno che ha già vinto due gare in questa stagione. E’ pure la domenica degli incidenti, in Williams fanno a gara per realizzare quello più spettacolare con un Rubinho Barrichello che rischia grosso sulla salita del Casinò tanto da gettare in pista il volante della sua FW31 che viene poi centrato da una Hispania.
Tutto sommato questa Monte Carlo, che di goccia non ne ha visto nemmeno una nel GP che veniva da giorni proclamato come bagnato, ha saputo dare uno spettacolo più degno delle ultime gare viste nel principato. Se non fosse per la tristissima passerella finale dietro alla safety-car causa il tentativa di accoppiamento tra le vetture di Chandhok e Trulli, forse anche gli ultimi giri ci avrebbero regalato emozioni di alto livello, ma se non altro ci consegnano una nuova polemica con Schumacher che purtroppo oltre al luogo e al momento ha forse sbagliato anche la persona a cui effettuare quell’azzardato sorpasso: difficile che domani i ferraristi accettino una cosa del genere dal cosidetto “traditore”. Sembra quasi che quel casco rosso ogni gara sbiadisca sempre di più…
Antony Rodella