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LA GIORNATA – Domenica a Montreal

Pubblicato 13/06/10 22:58 da Andrea Giachè 6 commenti

Lewis Hamilton vince uno stupendo Gran Premio del Canada davanti al compagno di squadra Jenson Button e il rivale della Ferrari, Fernando Alonso. Red Bull incolori. Sorpassi e incidenti portano la Lotus al sesto posto… anche se solo per pochi giri.

MONTREAL – Chi li vuole vedere i mondiali di calcio, quando il nostro sport preferito produce una giornata epica come quella odierna? La 24 ore di Le Mans è stata leggendaria, il che non è una grande sorpresa, ma chi avrebbe mai scommesso sulla Formula 1? Gara bellissima quella in Canada, dove non sono servite le safety car o la pioggia: è bastata una pista bellissima, piloti agguerriti, macchine con caratteristiche diverse tra loro e gomme non affidabili.

Non è un caso che in queste condizioni i tre piloti più forti, o almeno tre campioni del mondo, siano arrivati sul podio. Lewis Hamilton ha vinto una corsa difficilissima: al via è rimasto saldo al comando, ma dopo poche tornate è dovuto rientrare ai box per sostituire le gomme morbide con le dure. Pressati da Fernando Alonso, la McLaren ha sbagliato l’ennesimo pit-stop della loro storia facendo perdere la posizione al pilota inglese, che l’ha poi riconquistata in pista, quando lo spagnolo non è riuscito ad affrettarsi nell’effettuare un doppiaggio.

La chiave è stato il consumo degli pneumatici, che è migliorato man mano che la pista si gommava, ma all’inizio è stato effettivamente un disastro. Mark Webber ha tentato il colpaccio tenendosi le dure il più a lungo possibile, ma ricordate la storia delle gomme per nulla affidabili? In realtà entrambe le mescole si sono degradate troppo velocemente, per cui abbiamo avuto leader di gara in difficoltà e ripresi dai piloti che inseguivano. In queste condizioni si sono alternati in testa cinque piloti per un totale di sette volte.

Vincendo, Lewis Hamilton non ha solo dato l’ennesima lezione di guida ai piloti della Red Bull, che con una macchina superiore continuano a sprecare occasioni, ma anche conquistato la vetta della classifica per la prima volta da quando ha vinto il titolo mondiale nel 2008. Secondo posto in gara e in campionato è il compagno di squadra Jenson Button, autore di un sorpasso su Alonso simile a quello di Hamilton.

Fernando Alonso aveva la possibilità di vincere. Non lo dice il sottoscritto, ma il pilota stesso e anche Stefano Domenicali. Chissà se questo è stato un jolly non sfruttato o l’inizio della rinascita per la rossa, ciononostante rimane l’amaro in bocca per i ferraristi per i due sorpassi subiti dai piloti della McLaren.

Quarto Vettel e e quinto Webber di cui in realtà abbiamo già detto tutto: hanno la macchina migliore e si permettono di sprecare punti fondamentali, ora buttandosi fuori, ora correndo gare incolore.

A punti anche Rosberg, Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil. Il polacco della Renault e l’italiano della Force India sono stati autori di duelli mozzafiato con Michael Schumacher, che a forza di sportellate con tutti è scivolato fuori dalla zona punti. Liuzzi in partenza ha avuto anche un ripetuto contatto con Felipe Massa (sempre più vicino al vecchio Massa della Sauber che a quello della Ferrari vincente), ma con sorpassi molto decisi è riuscito addirittura ad arrivare davanti al compagno di squadra.

Il vero eroe del Gran Premio del Canada 2010 è Heikki Kovalainen: grazie alla confusione dei primi giri, aveva portato la sua Lotus Cosworth in sesta posizione e alla fine è arrivato risultando il primo dei nuovi team, nonché davanti alla Renault di Vitaly Petrov. Otto gare e la Lotus si è già avvicinata: allora con poco budget si possono davvero fare grandi cose!

Andrea Giachè





Commenti (6)

liongalahadgiugno 14th, 2010 at 16:09

Svegliatevi ragazzi!!! Nel sorpasso Hamilton-Alonso, non c’era nessun doppiato, ma bensì trattavasi di Buemi, che in quel momento era il provvisorio e legittimo leader della gara!!!! SVEGLIA!!!!

Il goffo tentativo di sorpasso di Alonso ha determinato il sorpasso dell’inglese…

LUCIANOgiugno 14th, 2010 at 22:51

QUANTI SORPASSI CI SONO STATI IN TUTTA LA GARA SENZA CONTARE QUELLI ALLA PARTENZA E QUELLI AI BOX?

liongalahadgiugno 15th, 2010 at 08:49

Contando solo le vetture di testa:
Hamilton ha superato Alonso e Webber
Webber ha superato Button
Button ha superato Alonso

Se si vanno a vedere le posizione inferiore si possono contare un’altra decina di sorpassi almeno.. è stata una bella gara

Marco Strazzullagiugno 15th, 2010 at 11:37

Più che altro c’è da dire da cosa sono stati provocati quei due o tre sorpassi che si sono visti…dalle gomme fatte di pongo che dopo dieci giri non servivano più…il problema secondo me è che lo spettacolo dovrebbe essere naturale, perchè lo consentono le monoposto e i ciruciti…non l’inefficienza e l’inadeguatezza di un componente…a questo punto inventiamoci giochini come gli idranti o i birilli e diventa ancora più divertente…ma non sarebbe più Formula 1…per certi versi, quello di domenica è stato un altro punto molto basso della Formula 1…

Fabrizio Corgnatigiugno 15th, 2010 at 20:52

Beh, la situazione non la vedo così semplificata come dici tu, Marco. Dal 25° giro in poi le gomme non hanno giocato un ruolo così determinante nella gara eppure lo spettacolo è rimasto. Io rimango dell’idea che i circuiti siano tuttora l’aspetto più importante in questo senso. In piste vere, come Montreal, Spa, Suzuka, Monza ecc. anche con le F1 di oggi ci si diverte. In piste finte, come Sepang, Shanghai ecc. no.

aleabrgiugno 16th, 2010 at 07:57

Io propongo la riammissione del GP di Finlandia, quello di Tripoli, d’Algeria e di Tunisia.

Anzi dato che ci siamo rispolvererei Belgrado, Brno e Bucarest…

C’erano tempi in cui si correvano 3 GP in Brasile e 3 in Argentina!!!

Magari….

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