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LA GIORNATA – Domenica a Sakhir

Pubblicato 14/03/10 19:08 da Antony Rodella

Domenica rossa a Sakhir: Alonso e la Ferrari ci sono, gli avversari decisamente meno. La corsa però non spicca per lo spettacolo ed è già polemica alle nuove regole. Intanto a Maranello si godono l’ottantesima doppietta della storia. Giacomo Ricci chiude in bellezza la stagione di GP2 Asia, mentre René Rast fa punteggio pieno in Porsche con Zampedri settimo al traguardo.

SAKHIR – La domenica che tutti i ferraristi hanno sognato per tutto l’inverno è divenuta realtà: Alonso ha vinto con Massa alle sue spalle. 22 giugno 2008, Magny Cours: le Ferrari di Massa e Raikkonen collezionano la 79esima doppietta del Cavallino, oltre un anno e mezzo più tardi c’è ancora Felipe ma con il due volte campione spagnolo a guidarlo verso l’uno-due numero ottanta per la scuderia di Maranello.

E’ stata una vittoria che ha premiato il passo delle F10 in gara, le uniche costantemente su un ritmo di altissimo livello mentre gli avversari si alternavano tra giri veloci ed altri clamorosamente lenti. Un guasto a una candela ha messo fuori gioco la Red Bull di Vettel, leader per la maggior parte della corsa. “Avrei vinto senza questo inconveniente”, dice il tedesco, ma il fatto che Alonso abbia ottenuto il giro più veloce della corsa alla quarantacinquesima tornata mette dei dubbi sulle certezze del vincitore più giovane di tutti i tempi.

La cosa certa è che se c’era qualcuno in grado di contrastare le Ferrari oggi era solamente la Red Bull numero cinque. Le tanto discusse McLaren non hanno mai tenuto un passo preoccupante per le rosse e le Mercedes hanno semplicemente svolto il loro compito alla perfezione, ma più del quinto posto di Rosberg e del sesto di Schumacher non avrebbero proprio potuto fare.

Gli avversari non hanno però risparmiato le polemiche a fine gara. Inizia a diventare difficile trovare una persona che non contesti le nuove regole: quasi tutti accusano di mancanza di spettacolo l’abolizione del carburante, addirittura personaggi come Martin Whitmarsh vorrebbero introdurre subito l’obbligo di due soste anziché una. Siamo sicuri però che il motivo di queste lamentele sia proprio lo spettacolo? Non è forse che i top team si siano accorti che la Ferrari sia l’unica squadra di vertice in grado di gestire ottimamente gli pneumatici?

Quel che è sicuro è che il GP del Bahrein non è stata la corsa più entusiasmante della storia, ma ha il merito di essere stata la più chiara da parecchio tempo a questa parte. Le strategie non hanno sconvolto le posizioni, il sorpasso per la vittoria è stato compiuto in pista ed i tifosi hanno potuto vedere e capire lo sviluppo della corsa senza doversi cimentare in approfonditi calcoli.

Tra piccoli stravince la Lotus: Kovalainen e Trulli, seppur con due e tre giri di distacco, vedono la bandiera a scacchi a differenza delle Virgin e delle HRT, ritiratesi tutte nelle primissime fasi di gara. Le VR-01 di Glock e Di Grassi sono sembrate le meno affidabili poiché hanno concluso anzitempo la loro gara a causa di guasti, mentre in Hispania sono stati l’incidente di Chandhok e la rottura del propulsore Cosworth di Senna a interrompere la “gara-test” del team di Carabante.

Anche la Sauber non fa una bella figura in quel di Sakhir, doppio ritiro ed un passo mai veloce da poter pensare anche solo un momento alla zona punti: c’è tanto lavoro da fare ad Hinwill così come a Faenza anche se la Toro Rosso di Alguersuari vede il traguardo.

Grande corsa invece di Tonio Liuzzi: l’italiano non solo giunge in fondo, ma porta a casa due preziosissimi punti grazie al nono posto che salva la giornata della Force India, mentre Sutil paga un avvio difficile che lo ha spedito al dodicesimo posto.

L’Italia festeggia oltre alla doppietta Ferrari anche il successo di Giacomo Ricci in GP2 Asia che chiude la stagione 2009/10 della serie asiatica: è il ritorno alla vittoria della DPR dopo una lunga astinenza. Bird e Parente completano il podio e, con Filippi fuori dai punti, Ricci raggiunge il connazionale a quota 29 punti in classifica, ma grazie al maggior numero di successi del piemontese, Ricci è terzo in classifica finale.

In Porsche SuperCup il tedesco René Rast replica le prestazioni del sabato e con la seconda pole e la seconda vittoria consecutiva fa punteggio pieno con malincuore degli avversari che si ritrovano già una voragine di distacco dal leader della classifica. Torna a podio Jeroen Bleekemolen, mentre il nostro Alex Zampedri si rende protagonista di una strepitosa rimonta che lo porta sino al settimo posto in gara 2, mentre in classifica generale è sesto con 16 punti contro i 44 di Rast.

Cala il sipario sul Bahrein con tante discussioni pronte ad aprirsi nei prossimi giorni: la partenza lenta di Schumi, le delusioni Webber e Button, l’affidabilità delle Red Bull, la gestione delle gomme e lo spettacolo in pista. Ma come ha ben detto un giornalista spagnolo: Alonso ha vinto una corsa che poteva anche perdere, potrà vincere il campionato del mondo così come potrà anche perderlo, ma la Ferrari c’è e Alonso pure.

Antony Rodella





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