Le Red Bull non si rompono ed è doppietta, Rosberg regala a Mercedes il primo podio dal ritorno in F1, mentre le McLaren si riavvicinano alle Ferrari nel costruttori grazie ad una domenica difficile per il team di Maranello. Massa si consola con la leadership in campionato, ma lo zero di Alonso è un duro colpo per lo spagnolo ora raggiunto da Vettel al secondo posto.
SEPANG – E’ stata la solita impeccabile gara per le Red Bull. Con la variante che finalmente nulla ha interrotto la corsa delle RB6 verso la vittoria. Vettel e Webber portano così a casa la prima doppietta stagionale e soprattutto il tedesco si porta in seconda posizione in campionato alla pari con Alonso, appena due punti dietro al leader del mondiale, Felipe Massa.
Le Ferrari vivono una corsa dalla doppia facciata: da un lato il motore di Alonso che va in fumo al penultimo giro e fa registrare un pesante zero nel taccuino dell’asturiano, che perde così la sua leadership; dall’altro Felipe Massa completa una perfetta rimonta dal fondo della griglia con un prezioso settimo posto che lo porta al comando del campionato piloti e conferma la Ferrari in testa nel costruttori, nonostante la McLaren sia ormai a soli dieci punti.
Hamilton e Button limitano i danni rispettivamente con il sesto e l’ottavo posto e si mantengono anch’essi vicini alla corsa per il titolo piloti con il campione in carica che vola a quattro punti da Massa, mentre Hamilton è più distaccato, a meno otto dal brasiliano. Nove piloti in nove punti: è questo il risultato che ci consegnano le classifiche dopo i primi tre appuntamenti. Tra questi ci sono pure Kubica e Rosberg, quest’ultimo oggi ha portato la nuova Mercedes per la prima volta sul podio dopo il ritorno da team ufficiale, mentre il polacco della Renault resiste e continua a rimanere lì in cima, come intruso di lusso tra i top team del circus.
E’ stata anche la giornata dei debuttanti: Hulkenberg conquista il primo punto iridato della sua carriera, mentre Jaime Alguersuari, dopo le critiche delle scorso anno, si prende la prima rivincita con un importantissimo nono posto nel GP malese. Lucas di Grassi porta al traguardo la Virgin per la prima volta in F1: il brasiliano risparmia il carburante nelle fasi finali della corsa e riesce a chiudere a tre giri mantenendo dietro le Hispania nonostante il disperato tentativo di rimonta di Chandhok che gli è giunto a soli 17 secondi. L’indiano rimane davanti a Bruno Senna anche in gara e per le HRT è festa grande grazie a questo doppio arrivo a fine gara. Oltretutto di fronte alle due Lotus, quest’oggi tormentate da una miriade infinita di problemi che costringono Trulli e Kovalainen a fare da fanalini di coda con il finlandese che non riesce nemmeno a risultare classificato a causa dei dieci giri di ritardo.
Ci stavamo quasi dimenticando di Michael Schumacher ma, del resto, non lo si è visto in questa gara se non nel momento del ritiro con la sua W01, che lo abbandona a causa di un guasto meccanico. Non parliamo invece delle Sauber: De la Rosa non riesce nemmeno a schierarsi in griglia e termina la sua corsa mezz’ora prima che questa cominci, mentre per Kobayashi c’è almeno l’occasione di fare otto giri.
In Formula BMW Pacific concede la doppietta Bradley davanti all’inedito podio che vede i giovanissimi Tunjo e Sakurai sul podio. Carlos Sainz Jr. deve accontentarsi della quarta posizione davanti ai propri compagni di squadra dell’Eurointernational. Bradley prende quindi il comando solitario della classifica, ottimo messaggio in vista dell’inizio dell’eurocup tra un mese.
Tornando alla Formula 1, tra due settimane c’è la Cina: Shanghai è pronta ad accogliere un mondiale che ha visto tre differenti vincitori con tre differenti monoposto nei primi round. Chi riuscirà a portarsi in testa in vista dell’inizio della stagione europea?
Antony Rodella
schumacher ha fatto due o tre bei sorpassi all’esterno ed era saldo in sesta posizione prima della rottura.. chi non l ha visto è un pò miope