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LA GIORNATA – Domenica a Shanghai

Pubblicato 18/04/10 13:55 da Antony Rodella

Button si consacra nuovo Re della pioggia con la seconda vittoria nella seconda gara bagnata dell’anno e ora si gode la leadership in classifica a +10 su Rosberg. Alonso beccato in jump-start realizza comunque un’impresa portando a casa il quarto posto, mentre masticano amaro le Red Bull.

SHANGHAI – E’ stata la domenica dei sogni per il tifoso medio di Formula 1: gara bagnata e tanto spettacolo che hanno stravolto le classifiche mondiali consegnando a Jenson Button e alla sua McLaren la leadership in entrambi i campionati, con un vantaggio decisamente importante sugli inseguitori.

Il team di Woking porta a casa ben tre trofei grazie alla doppietta Button-Hamilton che sul bagnato non hanno sbagliato nulla, se non un eccessiva foga dell’anglo-caraibico durante i pit stop assieme a Sebastian Vettel, quando i due si sono quasi affiancati scatenendo l’interesse dei commissari, che hanno poi deciso di riservare solo una reprimenda al campione 2008.

Il “bollito” Button conferma invece di aver trovato nella pioggia un’amica fedele, visto che nelle due gare corse finora sul bagnato lui ha portato a casa il massimo dei punti ed ora si gode la sua leadership nel mondiale piloti con ben 60 punti nel taccuino. L’inglese ha un vantaggio di dieci lunghezze sul primo inseguitore, che è niente meno che il tedesco Nico Rosberg, oggi giunto terzo al traguardo come in Malesia dopo aver percorso la parte iniziale della corsa in testa al Gran Premio.

Se non ci fossero state le safety car che hanno spezzato la corsa forse in Mercedes sarebbero impegnati a festeggiare più intensamente, ma il secondo podio consecutivo ed il secondo posto nel mondiale piloti sono già un ottimo punto di partenza in vista del via della stagione europea. Non lo sono invece per Michael Schumacher, che è fermo a quota dieci punti al nono posto in campionato e dal quale proprio in una gara così imprevedibile come quella di quest’oggi ci si aspettava molto di più.

Alonso è stato invece velocissimo, purtroppo anche più del semaforo e la fulminea partenza che ci aveva esaltato, con la Ferrari numero otto che andava a passare via entrambe le Red Bull, è stata dichiarata anticipata dalla direzione gara con conseguente drive through che ha compromesso la gara dello spagnolo, capace comunque di portare la sua F10 al quarto posto.

Viene da chiedersi cosa avrebbe potuto fare Fernando senza il drive through, ma anche questo fa parte delle corse, così come la sfortunata domenica delle Red Bull che cancellano la gioia del sabato con due tristissimi sesto e ottavo posto che non fanno altro che allontanare di quindici punti Vettel da Button.

Continua a raccogliere le briciole di alcuni top team la Renault, sempre in zona punti e per la prima volta con entrambi i piloti: Kubica conclude al quinto posto, mentre Vitaly Petrov oltre a diventare il primo russo a punti nella massima formula, diventa il migliore dei rookie in classifica scavalcando di ben tre punti Hulkenberg oggi a secco con la Williams.

Tra i piccoli vince la Lotus che si rifà dopo un weekend malese da dimenticare nonostante al traguardo ci giunga solo la monoposto di Kovalainen. In Virgin non parlategli di questo fine settimana, perchè Glock non prende nemmeno parte alla gara mentre Di Grassi completa a stento otto giri prima di alzare bandiera bianca. Sorriso invece in Hispania, dove vedono il traguardo sia Senna che Chandhok.

Per la prima volta in stagione non finisce a punti la Force India, una piccola battuta d’arresto che però non pesa troppo ai fini di classifica in quanto anche Williams e Toro Rosso fanno zero, ma pone fine alle speranze di lotta con Renault, ormai lanciata assieme ai primi.

Ora la missione del circus è quella di arrivare in Spagna per l’inizio della stagione europea: non sarà un’impresa facile poichè con la nube vulcanica che copre l’Europa sono cancellati tutti i voli nel vecchio continente per un tempo “indefinito”. Per cui le tre settimane che ci separano da Barcellona potrebbero essere appena sufficenti per arrivare in tempo, via mare o via terra, alla quinta tappa del mondiale 2010.

Antony Rodella





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