Webber vince e si vendica della squadra che sabato gli ha voltato le spalle. La McLaren fa punti pesanti nel weekend più difficile. Alonso si prende un drive through, ma un precedente dimostra che la penalità c’era. Barrichello eroico arriva quinto.
SILVERSTONE – Come volevasi dimostrare, gli animi in casa Red Bull sono tutt’altro che sereni: Mark Webber ha vinto il GP di Gran Bretagna prendendo in giro la sua squadra, che aveva favorito Sebastian Vettel durante il sabato, quando aveva deciso di fare a cambio di alettoni anteriori. “Non male per un secondo pilota” e “se avessi saputo cosa sarebbe successo, non avrei mai rinnovato per un altro anno” sono state le due frasi più forti sparate dal vincitore.
Come era prevedibile, Webber ha puntato tutto sulla prima curva: complice una cattiva partenza del compagno di squadra, forse a causa di un problema alla frizione, l’australiano si è fiondato alla Copse pensando “o la va o la spacca” (per ulteriori informazioni vedi il gran premio di Turchia) e ne è uscito al comando. Vettel, invece, si è ritrovato con la gomma posteriore destra forata, per un contatto con Lewis Hamilton. Webber poi ha dominato come aveva già fatto in Spagna e a Monaco… pur guidando con il telaio che Vettel aveva rifiutato.
Senza la foratura, Vettel sarebbe stato l’unico rivale di Webber: il passo delle Red Bull era devastante. Lewis Hamilton, secondo al traguardo, non ha potuto nulla, così come tutti i piloti che si sono ritrovati a combattere con Vettel dopo l’entrata della safety car.
L’altra storia della gara riguarda ancora una volta Fernando Alonso e una penalità. Al diciottesimo giro, Alonso (che era partito malissimo, perdendo diverse posizioni) ha attaccato Robert Kubica all’esterno della Club e, quando il polacco gli ha chiuso la porta, lo spagnolo ha tagliato la curva guadagnando la posizione. Forse preso dall’adrenalina, Alonso non ha fatto ripassare Kubica e dopo un periodo di tempo che non stiamo neanche a ricordare (diciamo solo che in direzione gara si dovrebbe installare una macchina del caffè) gli è stato dato l’ordine categorico di invertire le posizioni. Proprio in quel momento, il differenziale di Kubica si è rotto, aggiungendo drammaticità alla situazione.
Che fare a quel punto? C’è un precedente molto famoso: Spa 2008. Hamilton attacca Raikkonen che lo chiude. L’inglese taglia la chicane, ma fa ripassare il finlandese e lo attacca alla curva successiva. Poi Raikkonen sbatte e si ritira, Hamilton vince… e viene penalizzato. Quindi, l’uscita di scena di Kubica non cambia assolutamente nulla: l’infrazione va punita e così è, drive through per Alonso. Ah sì, avendo scavalcato la Renault, Alonso si era permesso anche di guadagnare su Nico Rosberg.
Al compagno di squadra non è andata meglio: al primo giro ha avuto un contatto proprio con Alonso, risultato in una foratura (lo spagnolo ne avrà invece una a fine gara, per una manovra un po’ troppo difensiva di Vitantonio Liuzzi). Scivolato in fondo al gruppo ha tentato di rimontare, senza grandi risultati… e alla fine è riuscito anche a girarsi da solo all’uscita dell’ultima curva.
La McLaren potrebbe veramente vincere il mondiale pur non essendo la vettura migliore dello schieramento: con i rivali che si eliminano nei modi più creativi, Hamilton e Button fanno della regolarità un dovere. I due campioni del mondo sono arrivati rispettivamente secondo e quarto, con Button addirittura partito quattordicesimo. Tra loro, Nico Rosberg, finalmente a podio dopo il GP di Cina.
Dedichiamo un capoverso alla Williams e in particolare a Rubens Barrichello: entrambe le vetture sono arrivate a punti nella gara di casa, con il brasiliano addirittura quinto. Sembra quasi che Barrichello si esalti quando non si trova con i top team, proprio come ai tempi della Jordan e della Stewart. Paradossalmente, quello che abbiamo visto in Ferrari è stato il Barrichello più moscio di tutta la carriera: certo però che doveva comportarsi così per contratto!
Affidabili finalmente sia le Lotus che le HRT, che sono giunte al traguardo con tutte le loro monoposto. Il team anglo-malese è ancora il migliore tra i nuovi, mentre continua il suo riavvicinamento al Team Lotus: oggi a Silverstone, infatti, Hazel e Clive Chapman hanno fatto visita alla squadra.
Andrea Giachè