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LA GIORNATA – Sabato a Sakhir

Pubblicato 13/03/10 19:37 da Antony Rodella

Vettel è l’uomo della pole in Bahrein, ma le Ferrari sono pronte all’attacco. Distacchi sorpresa per McLaren e Mercedes; Massa e Rosberg danno la prima stoccata ai compagni di squadra e Chandhok debutta in extremis con sette giri di qualifica. Il pomeriggio è invece tutto tricolore con Filippi e Valsecchi che firmano una doppietta azzurra in GP2; nono Zampedri in Porsche SuperCup nel giorno di René Rast.

SAKHIR – Si può dire che il sabato del Sakhir sia stata la giornata di Sebastian Vettel. Il tedesco è il primo poleman del 2010, l’uomo che ha fatto capire a tutte le scuderie del mondiale che la Red Bull c’è e va anche fortissimo, con piena gioia di Adrian Newey che non dorme più la notte dopo l’approvazione della McLaren MP4-25 da parte della FIA. Erano le prime qualifiche a serbatoi scarichi, dopo tanto tempo trascorso con l’assurda regola delle benzine che ci lasciava sempre pieni di dubbi sino alla gara. Adesso abbiamo invece delle certezze, ovvero che oltre alla Red Bull anche le Ferrari ci sono e solno li a pochi decimi, con Massa che rifila la prima stoccatina, ad Alonso tanto per mettere in chiaro che a Maranello non conta quanti sponsor porti o quanti titoli mondiali hai già vinto.

La situazione del Cavallino viene rispecchiata perfettamente anche dalla Mercedes, con il giovane Rosberg che rifila tre decimi a sua maestà Michael Schumacher. In McLaren non confermano le aspettative dei test che li definivano la vettura più veloce sul giro singolo: Hamilton è quarto, Button addirittura ottavo e se contiamo che da Vettel c’è più di un secondo di distacco iniziano a sorgere dei dubbi sulle performance della MP4-25. Ma come tutti ben sappiamo la gara quest’anno conterà ancora di più: potremmo vedere anche dei valori capovolti ed assistere a delle rimonte fenomenali, anche se quelli che hanno la pole sono gli stessi che parlano di 1,8 secondi di pit-stop.

Kubica e Sutil sono stati i due fortunati vincitori del biglietto per la Q3 che come da previsione ha visto tutte le monoposto dei quattro top team più una a testa tra Renault e Force India. Rubinho “Powerbalance” Barrichello, grazie al suo fantascientifico bracciale, riesce a riscattarsi su Hulkenberg, ma perlomento il tedesco gestito da Willy Weber si gode un sabato pomeriggio da miglior debuttante visto che il “rivale” Petrov è diciassettesimo contro il tredicisimo posto di Nico.

Tra i piccoli sorride la Virgin grazie alla prestazione di Timo Glock che per pochi centesimi riesce a battere il tempo della Lotus di Trulli. Lucas di Grassi invece paga ancora l’inesperienza e finisce dietro alle due monoposto verdi. Le Hispania riducono i distacchi, si portano a tre secondi dalle suddette e Chandhok, che scende in pista per la prima volta in qualifica, può dirsi contento e tirare un sospriro di sollievo nonostante sia a dieci secondi dalla pole e ad un secondo e mezzo dal compagno di squadra.

Liuzzi è il migliore degli italiani, con una promettente sesta fila dalla quale si può solo far bene viste le performance della Force India, ma il nostro tricolore è già stato issato in alto in quel di Sakhir, grazie a due immensi piloti che quest’oggi hanno dominato la prima gara del weekend di GP2 Asia Series: Luca Filippi ha trionfato davanti al campione Davide Valsecchi, lasciando a Charles Pic il gradino più basso del podio. A punti anche Ricci e Piscopo, che domani scatterà dalla pole.

La gara di GP2 ci lascia però tante paure per domani, ma non per la gara 2, bensì per il Gran Premio di Formula 1: quest’oggi c’è stata una safety-car causata da un contatto tra un doppiato ed un pilota che si trovava nelle prime posizioni, che si tratti di un preallarme? Meglio incrociare le dita, sperando di non assistere ad episodi simili nell’evento clou della domenica.

In Porsche SuperCup è stato il giorno di René Rast: il tedesco si aggiudica prima la pole a sorgere del sole e poi gara 1 nella pausa tra libere e qualifiche della F1. Stefan Rosina ed un entusiasmante Jan Seyffart completano il podio. Jeroen Bleekemolen delude, mentre Alex Zampedri porta a casa sette punti preziosi grazie al nono posto finale, peccato che abbia fatto peggio della qualifica dove si era classificato settimo, ma domani si può fare ancora meglio.

Oltre alle seconde gare di GP2 e Porsche domattina ci si aspetta grande spettacolo per la cerimonia di commemorazione dei sessant’anni del Mondiale: in pista scenderanno tantissimi campioni del passato con altrettante monoposto che stamattina hanno svolto un breve shakedown di fronte ai tifosi accorsi in circuito dalle prime ore del mattino. Dalle 15.00 locali (le 13.00 in Italia) sarà invece spettacolo. Nonostante si abbia una certezza là davanti, viene ancora difficile fare pronostici: la gara è lunga, i nuovi pit un’incognita, il consumo di carburante un’affascinante mistero. Una cosa è certa: stanotte sarà difficile dormire perchè l’agitazione è tanta. La Formula 1 è pronta a consegnare i primi venticinque punti della sua storia.

Antony Rodella





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