Vettel come Patrese e Surtees fa sua l’ottava pole in carriera, è prima fila tutta Red Bull come a Sepang. Alonso salva la qualifica delle Ferrari con il terzo posto, rimane ancora indietro Schumacher decimo con Rosberg che centra addirittura la seconda fila con la Mercedes. Terza fila per le McLaren, in top ten anche Kubica e Sutil. Intanto Glock batte le Lotus.
SHANGHAI – Come nel migliore dei copioni le Red Bull rimangono gli assi imbattibili del mondiale 2010: sul giro secco non gli è ancora stato davanti nessuno e così Vettel si prende la terza pole stagionale su quattro e porta ad otto il suo palmares delle partenze dal palo, un record che porta il tedesco alla pari di personaggi quali John Surtees e Riccardo Patrese.
Il team austriaco completa la sua prima fila di Shanghai dimostrando agli avversari che batterli domani sarà davvero un’impresa per tutti, Ferrari e McLaren comprese. E’ infatti una rossa la prima monoposto alle spalle delle RB6 di Vettel e Webber: si tratta di Fernando Alonso che ha stretto i denti portando a casa una preziosa seconda fila dalla quale domani potrà cercare di gestire una gara che si preannuncia difficile, non solo per gli avversari che si ritrova davanti ma anche per le condizioni del meteo che annunciano pioggia.
Vettel la gara bagnata se la aspetta e ricordando ciò che successe proprio qui in Cina dodici mesi fa, il più giovane poleman e vincitore di sempre può dormire sogni tranquilli visto che lui e Webber terminarono giusto primo e secondo sotto un diluvio torrenziale. Oltre ad Alonso l’insidia più grande per quelli “con le ali” sarà, ancor prima delle McLaren, la Mercedes di Nico Rosberg, oggi quarto a soli dieci millesimi da Alonso e con la carica che solo uno che da inizio stagione rifila continue batoste ad un sette volte campione del mondo può avere.
Già, perchè sua maestà Schumi oggi è addirittura nono e non sono solamente i sette decimi da Rosberg a preoccupare il tedesco ma soprattutto il fatto che è l’unico dei piloti top team ad essere stato battuto dalla Renault di Kubica, che rappresenta praticamente la linea di confine tra chi può solo minimamente pensare di far podio e chi no. In mezzo ai primi e a questi “emarginati” che assieme a Sutil popolano la top ten si piazzano le McLaren di Button e Hamilton seguite da Felipe Massa, che paga due decimi di gap dal compagno di squadra come una differenza di ben quattro posti in griglia, roba che si può vedere solo in un campionato così combattuto.
I curiosi dati del sabato ci consegnano le Red Bull come dominatrici dei settori di Shanghai e Vettel che con la sua pole realizza un tempo molto vicino al giro ideale ottenuto dalla somma dei migliori settori:
T1: Vettel 24.816
T2: Webber 27.875
T3: Vettel 41.811
Giro ideale: 1:34.502
Pole: 1:34.558
Differenza pole/giro ideale: + 0.056
Nelle velocità di punta c’è stato invece un mescolamento generale e questa è la top 5 delle qualifiche:
1 – Hulkenberg 310.0 Km/h
2 – Barrichello -0.2 Km/h
3 – Hamilton -0.7 Km/h
4 – Sutil -0.9 Km/h
5 – Senna -1.1 Km/h
Nonostante questo exploit nelle speed trap, la Hispania non è riuscita a scrollarsi dall’ultima fila quest’oggi. Ci è riuscita invece la Virgin che è stata la migliore dei piccoli, grazie al diciannovesimo posto di Timo Glock davanti alle due Lotus di Trulli e Kovalainen. Liuzzi vive un sabato amaro con l’uscita subito in Q1 dovuta al suo diciottesimo posto, mentre le Williams che non superano il Q2 si consolano con l’undicesima piazza di Barrichello oltre alla doppietta nella classifica delle velocità di punta.
Complimenti ai meccanici della Renault che hanno rimesso in sesto la monoposto di Petrov in tempo per le qualifiche dopo il botto della mattina: il russo li ha ripagati con una settima fila dalla quale potrà dare spettacolo e sognare magari i primi punti della carriera. Davanti a se troverà le Toro Rosso con un Buemi che ha già messo alle spalle lo spavento di ieri.
Antony Rodella