Le Red Bull volano letteralmente: mai tanto veloci come oggi, oltre un secondo di vantaggio su tutta la concorrenza. La Ferrari spera solo in una partenza come quella di Hockenheim e nel confronto interno tra Vettel e Webber.
BUDAPEST – Le loro prestazioni sono talmente inarrivabili che ormai, in Red Bull, si possono permettere perfino di preoccuparsi dello spettacolo. Parola di Mark Webber: “Dopo la partenza, si rischia che la gara diventi un po’ noiosa.” Già.
Perchè anche se la squadra di Milton Keynes era riuscita a monopolizzare tutte le pole position della stagione tranne una, un distacco così perentorio ancora non si era mai visto. Nel secondo e nel terzo settore, le RB6 guadagnano decimi a ripetizione, fino a tagliare il traguardo con oltre un secondo di vantaggio sul primo degli inseguitori. E, anche se la Ferrari risultasse effettivamente più competitiva sul passo gara di quanto non sia stata in qualifica, è davvero folle ipotizzare un andamento della gara diverso da quello che abbiamo visto oggi.
Per capire quanto forte siano andate le Red Bull oggi, basti ascoltare le opinioni incredule dei rivali. “Jenson e io abbiamo dato un’occhiata alle loro riprese on board,” ha raccontato Lewis Hamilton. “Ci siamo semplicemente messi a ridere. E’ davvero folle quanto siano veloci.”
A tutti gli avversari, Ferrari compresa, domani non resterà che riporre le proprie speranze su due aspetti. Il primo sarà la partenza: un momento cruciale, in un circuito come questo, in cui i sorpassi sono merce rara. E un momento in cui, solo una settimana fa, la Red Bull mostrò i suoi punti deboli con Vettel, favorendo lo scatto fulmineo della rossa. “La partenza, la prima curva e il primo giro, rappresenteranno il 60 o il 70% del risultato finale,” conferma Fernando Alonso. “Per cui speriamo di partire bene come a Hockenheim la settimana scorsa e recuperare qualche posizione.”
Il secondo sarà la lotta interna tra i due piloti delle “lattine”. Sì, perchè stavolta sarà Christian Horner a dover gestire due scalpitanti compagni di squadra, ciascuno intenzionato a stare davanti all’altro. E c’è da scommettere che di ordini di scuderia non vorranno nemmeno sentire parlare. Si chiuderanno la porta in faccia fin dalla partenza o sapranno mettere giudizio e lavorare per il bene del team? Visto cosa accadde l’ultima volta in cui, come oggi, i due piloti si ritrovavano a pari punti in campionato, il dubbio è lecito…
Alle spalle della lotta Red Bull-Ferrari resta solo la McLaren, che dovrà limitare i danni cercando di perdere meno punti possibili in classifica nella speranza di tirar fuori qualcosa di decisivo dal cilindro nella prossima gara dopo la pausa estiva, a Spa-Francorchamps. Intanto, a Woking si consolano definendosi “i migliori tra le vetture con le ali fisse”. E’ proprio la squadra di Martin Whitmarsh, infatti, quella più agguerrita contro gli alettoni flessibili utilizzati dai primi due avversari. E gira voce che sia pronta a chiedere ai commissari un supplemento d’indagine…
Fabrizio Corgnati