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L’ANALISI – La salute dei motori a due GP dal termine

Pubblicato 25/10/10 16:38 da Fabrizio Corgnati 7 commenti

Dopo la rottura di Vettel, l’affidabilità rischia di decidere il Mondiale 2010: 422race.com ha analizzato i dati tecnici rilasciati dalla FIA e ha ricostruito la situazione dei motori dei top team a tre gare dal termine

MILANO – Lo abbiamo visto in Corea: l’affidabilità dei motori rischia di essere decisiva nella rincorsa al titolo Mondiale. Ferrari e Red Bull hanno avuto entrambe i loro grattacapi in questo senso, durante la stagione, anche se arrivati a questo punto il conteggio dei motori utilizzati recita otto (il limite da regolamento) per tutti i contendenti all’iride (solo Massa, tra i top team, ha già sforato usandone nove).

Ma in che condizioni si trovano questi otto motori? Quanti hanno già completato il loro ciclo di vita medio di tre gare, quanti si sono rotti e quanti sono invece ancora relativamente freschi? 422race.com ha ricostruito la situazione sulla base degli unici dati ufficiali disponibili, quelli rilasciati dal delegato tecnico della FIA Jo Bauer dopo ogni Gran Premio, in assenza dei dati delle squadre che li tengono ben nascosti.

La Ferrari, pur avendo accusato due sole rotture di motore nel corso dell’anno contro le tre della Red Bull, è quella attualmente messa peggio. Felipe Massa, approfittando della partenza in fondo al gruppo a Singapore, ha utilizzato anche il nono motore, uno oltre il limite previsto dal regolamento, ne ha però ben due che hanno compiuto solo una gara e uno che ne ha compiute solamente due, più quello cambiato per motivi precauzionali dopo le qualifiche in Bahrein, utilizzato successivamente per le prove libere, ma che per regolamento potrà essere nuovamente usato anche nella gara conclusiva del campionato ad Abu Dhabi.

Alonso ha invece successivamente rotto quel motore, durante le prove libere in Cina, nonchè quello utilizzato anche in Malesia. Ora, il leader del Mondiale si ritrova ad aver utilizzato tutti e otto i motori disponibili, tutti per almeno due gare, e solo tre motori hanno ancora un Gran Premio prima di raggiungere la fine del ciclo di tre corse. La situazione migliora in casa McLaren, che ha rotto un solo motore finora (quello di Button a Monaco, surriscaldatosi quando il team si era dimenticato di rimuovere la copertura del radiatore). Il campione del mondo in carica ha ancora due motori con una sola gara disputata e tre che ne hanno compiute due. Situazione esattamente analoga anche per Lewis Hamilton, che non ha rotto nemmeno un motore quest’anno.

Per la Red Bull, prima del pesante ritiro in Corea, Vettel era a quota zero rotture nel 2010. In compenso si trova ancora a disposizione quattro motori che hanno alle spalle solo due gare e uno che ne ha compiuta solo una (quello del Bahrein, utilizzato però molto per le prove libere nei Gran Premi successivi). Il più fortunato, in questo senso, è proprio Webber, che di motori ne ha rotti ben due (entrambi nelle prove libere, uno in Australia e uno in Turchia), ma ha tre motori che devono ancora compiere una gara per completare il loro ciclo e uno addirittura quasi nuovo, utilizzato solo in Corea per pochi giri prima dell’incidente.

Ecco la ricostruzione di 422race.com sulle gare compiute da ciascun motore dei top team finora. L’elenco non tiene ovviamente conto delle prove libere, per le quali non esistono dati ufficiali ma solo quelli segreti in possesso dei team:

Fernando Alonso (Ferrari)
1) Bahrein (libere e qualifiche), prove libere successive – rotto
2) Bahrein (dopo qualifiche), Cina
3) Australia, Malesia – rotto
4) Spagna, Monaco, Turchia
5) Canada, Europa, Gran Bretagna
6) Germania, Ungheria, Giappone
7) Belgio, Corea
8) Italia, Singapore

Felipe Massa (Ferrari)
1) Bahrein (libere e qualifiche), prove libere successive
2) Bahrein (dopo qualifiche)
3) Australia, Malesia, Cina
4) Spagna, Monaco, Turchia
5) Canada, Europa, Gran Bretagna
6) Germania, Ungheria
7) Belgio
8) Italia
9) Singapore (dopo qualifiche), Giappone, Corea

Sebastian Vettel (Red Bull)
1) Bahrein
2) Australia, Malesia
3) Cina (dopo prove libere), Spagna, Monaco
4) Turchia, Canada
5) Europa, Gran Bretagna
6) Germania, Ungheria, Belgio
7) Italia, Singapore
8) Giappone, Corea – rotto

Mark Webber (Red Bull)
1) Bahrein, Australia – rotto
2) Malesia (dopo prove libere), Cina – rotto (durante le libere in Turchia)
3) Spagna, Monaco, Turchia
4) Canada, Europa
5) Gran Bretagna, Germania, Ungheria
6) Belgio, Italia
7) Singapore, Giappone
8) Corea

Jenson Button (McLaren)
1) Bahrein
2) Australia, Malesia
3) Cina (dopo prove libere), Spagna, Monaco – rotto
4) Turchia, Canada, Europa
5) Gran Bretagna, Germania, Ungheria
6) Belgio
7) Italia, Singapore
8) Giappone, Corea

Lewis Hamilton (McLaren)
1) Bahrein
2) Australia, Malesia
3) Cina (dopo prove libere), Spagna, Monaco
4) Turchia, Canada, Europa
5) Gran Bretagna, Germania, Ungheria
6) Belgio
7) Italia, Singapore
8) Giappone, Corea

Fabrizio Corgnati





Commenti (7)

Robertoottobre 25th, 2010 at 18:40

Complimenti per l’articolo.
Per Webber se non ha subito danni il motore della Corea credo che lo potrà utilizzare in entrambe le ultime gare.
La scuderia messa meglio sembra essere la mclaren visto che entrambe i piloti hanno 2 motori utilizzati solo in una gara.

Fabrizio Corgnatiottobre 25th, 2010 at 23:08

Non dimentichiamo però che il primo motore, usato solo in Bahrein, ha sulle spalle molte prove libere successive.

Robertoottobre 26th, 2010 at 10:24

Ok, allora la situazione delle 2 mclaren è simile a quella di Webber, sempre che quest’ultimo possa utilizzare ancora il motore della Corea.
Sugli eventuali problemi dell’ultimo motore di Webber si hanno notizie?

Giorgioottobre 27th, 2010 at 10:31

bell’articolo non c’è che dire.
Di nuovo complimenti
Giorgio

Maxleonottobre 27th, 2010 at 11:32

Credo che le notizie sul motore di Webber si sapranno solo ad inizio GP del Brasile,cmq secondo me chi è messo peggio è proprio Vettel, il primo motore è stato utilizzato costantemente per le libere e secondo me è quello che ha più chilometri alle spalle, mentre i rimanenti 2 usati in altrettante gare sono vecchiotti e non sappiamo quanti chilometri hanno percorso, a differenza della Ferrari che aveva la situazione chiara fin dall’inizio ed ha potuto, quindi gestire i 2 motori rimasti, inoltre è risaputo che l’affidabilità dei motori Renault è precaria, probabilmente per il fatto che essendo notoriamente meno potenti, devono essere sfruttati in gara per l’intero loro potenziale.

In questa situazione in Red Bull sono pazzi se non fanno gioco di squadra a favore di Webber, magari con una mappatura più conservativa dei motori di Vettel.

Joe Turboottobre 28th, 2010 at 15:11

Mi associo al commento degli altri… proprio un bell’articolo!

Maxottobre 31st, 2010 at 18:09

Complimenti per il lavoro!

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