gepa-28031099009-422race

Le pagelle di Paolo Allievi del GP d’Australia

Pubblicato 31/03/10 10:37 da Paolo Allievi 2 commenti

Difficile stabilire vincitori e vinti di una gara così entusiasmante. Ci prova nelle sue consuete pagelle il nostro Paolo Allievi.

di Paolo Allievi

Scrivere le pagelle dopo una gara così non è assolutamente facile. In questi giorni i giornali hanno cercato di trovare il vero eroe di quest’ultimo GP: Alonso, Kubica, Hamilton, Vettel, Button. Secondo me sono stati tutti veramente grandi, sotto ogni aspetto. Con le loro battaglie in pista ci hanno regalato una domenica piena di emozioni.

Viene veramente difficile eleggere il più forte. Ognuno di loro ha pregi e difetti: del resto si sa, nessuno è perfetto. Alonso e Hamilton hanno una grinta fuori dal comune, hanno quel qualcosa in più che permette loro di attaccare sempre e comunque. Anche Schumacher era cosi. Scusate il mio sfogo, ma mi infastidisce leggere da tutte le parti che Schumacher è una pippa, che Rosberg è sempre davanti, che non è più quello di una volta.

Siamo solo alla seconda gara e Schumi dopo qualche annetto di assenza dalla bagarre si è ritrovato a lottare con piloti degni di questo nome. Nella prima gara è arrivato subito dietro a Rosberg, non distante anni luce. Nella seconda abbiamo visto tutti quello che successo. La Mercedes non è un fulmine di guerra, la dimostrazione è il 5° posto di Nico.

A Melbourne il tedesco ha affrontato in una sola gara tutto quello che dovrà affrontare nel corso della stagione. Sorpassi, pioggia, e tanto altro. Credo che sia tolto un bel po’ di ruggine… e questo gli servirà per gli appuntamenti futuri. Mi sembra che Michael sia rientrato in F1 in punta di piedi, e sia in attesa di prendere le misure su tutto prima di ricominciare a diventare uno squalo.

Dopo la gara pensavo a quei poveri appassionati che per mancanza di tempo si sono registrati il Gp in attesa di gustarselo alla sera, al rientro a casa, magari davanti a una bella pizza. Dopo metà gara lo scenario è passato dai canguri australiani a Piazza San Pietro. Si sa, la Rai è veloce, più della Formula 1. Bah…

Sebastian Vettel: voto 10. Senza il guasto sulla sua monoposto avrebbe probabilmente vinto senza particolari problemi. E’ sempre il più veloce in qualifica, è sempre perfetto in gara. Ancora una volta è il pilota da battere. Lui è veramente sfortunato, gli altri veramente fortunati. Prima della stagione lo aveva detto, di voler vincere questo titolo 2010…

Jenson Button: voto 9,5. Poi non dite che non ve lo avevo detto! Perché, se “verba volant”, “scripta manent” e basta rileggere le pagelle della scorsa gara per rendersene conto. Nonostante Hamilton sia più veloce di Button e guidi in maniera totalmente diversa, è il campione del mondo in carica a fare la differenza, in questa gara. Ha dato dimostrazione di una grande forza di carattere e di attributi. In squadra lo davano già per morto e lui invece si prende il lusso di vincere la seconda gara mettendo a frutto tutta la sua esperienza nel scegliere la strategia giusta al momento giusto. Merita un applauso.

Fernando Alonso (detto Chico): voto 9,5. Lui e Hamilton oltre ad andare fortissimissimo hanno anche una grinta fuori dal comune. In prova parte davanti a Massa e in gara, dopo una partenza difficile, recupera posizioni su posizioni e si incolla ai tubi di scarico del suo compagno di squadra. Piloti cosi fanno bene al motorsport e alla Formula 1. Alonso è un cavallo di razza, un campione come pochi. Sempre al limite, mai un cedimento. In Ferrari hanno già capito su chi puntare e lo stesso Massa è già stato inserito nel programma protezione testimoni. In Ferrari hanno congelato le posizioni per evitare di creare un danno irreparabile. Ci sarà bisogno anche del brasiliano per vincere questa stagione cosi difficile…

Lewis Hamilton: voto 9,5. Stesso pensiero espresso su Alonso. In bagarre è una spanna sopra tutti, e lo dimostra sempre. Lui non molla mai, sia che stia lottando per la decima posizione, sia per la prima. Ecco perchè da quando è arrivato in Formula 1 le gare sono meno noiose. In prova è meno brillante del solito, in gara no, nonostante abbia pagato le scelte non troppo perfette della sua squadra. All’uscita dell’autodromo, o meglio, della pista australiana è partito sgommando. A momenti lo arrestano. Pensare che io lo faccio ancora e ho oltre 40 anni…

Robert Kubica (detto Kubica): voto 9,5. Finalmente il polacco ha ritrovato se stesso. Dopo il calvario della stagione 2009 speravo davvero che riuscisse a tornare in vetta. Con la monoposto che guida, visti i tempi in qualifica, non mi faccio troppe illusioni e mi godo fino in fondo questo risultato incredibile. Un secondo posto conquistato grazie a una classe d’altri tempi, un piede pesante, una visione della gara perfetta. Questo ragazzo si meriterebbe davvero di giocarsela con gli altri ad armi pari e allora ci sarebbe un altro pretendente al trono per questa stagione 2010.

Felipe Massa: voto 8,5. Secondo podio di fila per Massa. In qualifica deve fare i conti con la sua Ferrari e con il suo compagno di squadra. In gara azzecca la partenza e tiene duro fino alla fine, nonostante presunti problemi avuti in gara. Alonso gli arriva a ridosso facendo una strepitosa rimonta ma poi si deve accontentare di guardare il sedere della sua monoposto. Per non soccombere, deve tenere duro. Lo so, l’ho già detto, ma è cosi.

Vitantonio Liuzzi: voto 8. Pur non guidando una vettura di grido, il pilota italiano è riuscito ad arrivare a punti, in una gara difficile per tutti. Una bella prova di orgoglio per il nostro unico portacolori (povero Trulli…). Anche lui soffre, come tanti, il problema della gomme. Quest’anno è proprio lo pneumatico ad essere l’ago della bilancia e la cosa non è che mi esalti troppo. La variabile gomme non mi ha mai convinto fino in fondo, anzi… e se devo essere sincero la prima cosa che avrei abolito (potendolo fare) è il monofornitore.

Nico Rosberg: voto 7. Per la seconda volta consecutiva 5° al traguardo. Sinceramente non so come valutare questo risultato. Mi verrebbe da scrivere che la monoposto che guida è al di sotto delle aspettative, sue e di Schumacher, ma ad essere sincero non mi sento di colpevolizzarla più di tanto. Rosberg è molto veloce, su questo nessun dubbio, ma deve riuscire a monetizzare di più questo talento. In gara, o per una cosa, o per l’altra, non va mai oltre le aspettative.

Michael Schumacher: voto 6,5. Lo so, qualcuno mi punterà il dito per questo voto al pilota tedesco. Ma questo è il mio pensiero. Si è sempre scritto e detto che addirittura dopo 6 mesi di inattività i piloti sono arruginiti. Allora immaginiamo come deve essere Schumi dopo alcuni annetti di inattività. Nonostante questo si è qualificato ad un soffio da Rosberg e in gara ha recuperato, visto il contatto in partenza, fino al 10° posto. Certo, per un 7 volte campione del mondo questo è solo un brodino, ma voglio aspettare ancora un paio di gare prima di crocefiggerlo come stanno facendo già tutti.

Heikki Kovalainen: voto 6,5. Già portare la sua Lotus al traguardo non è stata impresa facile. Se poi si considera che non ha commesso errori e ha guidato più forte che poteva, allora non si può che applaudire questa ex promessa dell’automobilismo. Come ho già detto nell’appuntamento precedente, il pilota finnico ha ritrovato fiducia in se stesso e sembra tornato il Kovalainen della GP2. Speriamo che continui cosi e che la sua vettura (visto il nome che porta) migliori gara dopo gara.

Rubens Barrichello (Piangina Pectoris): voto 6. Una sufficienza stiracchiata per il brasiliano. Con l’esperienza che si porta dietro ci si aspettava qualcosa in più da lui. In una gara cosi particolare poteva fare la differenza, ma cosi non è stato. Bisogna però rendere merito alla sua qualifica, perchè partire in 4° fila e rifilare quasi 5 decimi al suo compagno di squadra non è male.

Adrian Sutil: voto 6. Una grande qualifica per il tedesco, ma una gara da dimenticare, per problemi, ovviamente non suoi. Lo sto aspettando al varco. Come l’anno scorso potrebbe davvero farci vedere qualche bella gara ma senza il supporto di una vettura competitiva nessuno ci riesce. Per lui è l’anno della verità. Se vuole ambire ad un posto in first class deve uscire allo scoperto e dare il massimo. Chi vivrà… vedrà.

Karun Chandhok: voto 5. Lui partecipa al mondiale per vetture di serie B, questo va sottolineato. Sembra il trofeo indipendenti che vediamo nel mondiale turismo. Detto questo, ritengo che abbia disputato una buona gara, portando in fondo la sua vettura disastrata, cercando di commettere il minor numero di errori possibili. Considerando i suoi trascorsi è già un successo.

Pedro de la Rosa: voto 5. Purtroppo anche per lui le gomme sono state il punto critico e decisivo del weekend. In qualifica si tiene dietro uno scatenato Kobayashi, cosa non da poco. In gara deve cedere al volere dei suoi pneumatici. Mi sembra ovvio che non sempre è solo la vettura a consumare più battistrada, a volte anche il pilota ci mette del suo.

Jaime Alguersuari: voto 5. Non deve essere facile vedere Schumacher negli specchietti e sentire che ti alita sul collo. Su questo lo spagnolo è stato molto bravo. Non si è fatto intimidire dal palmares del suo inseguitore e ha continuato per la sua strada, che l’ha portato fino all’11° posto, ad un soffio dalla zona punti. Peccato, ma ci saranno altre occasioni da sfruttare, almeno spero, per lui.

Mark Webber: voto 5. Il solito valzer di errori. Webber, pur essendo un pilota veloce e vincente, alterna gare molto belle a gare disastrose come questa. Guidare una Red Bull e correre in casa avrebbe dovuto mettergli le ali e invece le ali se le è tarpate da solo. Considerando il passo di Vettel l’australiano dovrebbe mangiarsi le dita e fare mea culpa per aver gettato al vento una ghiotta opportunità. Mah, magari l’ha fatto davvero…

Timo Glock: voto 5. Il compagno di squadra è sempre il primo avversario, e lui fa di tutto per tenere dietro il brasiliano Di Grassi. In qualifica ci riesce, in gara si deve fermare per un guasto, altrimenti ci sarebbe riuscito. Timo è un ottimo pilota e lo ha già ampiamente dimostrato. Quest’anno sarà durissima per lui, ma ne è consapevole.

Sebastien Buemi: voto 5. In qualifica non era andato affatto male, anzi. Sesta fila al fianco di Hamilton. Poi, in gara, resta anche lui vittima del samurai Kobayashi che non gli dà scampo. Un inizio di campionato difficile per lui, ed è un peccato perchè nel finale della stagione scorsa aveva fatto vedere cose egregie. Rimandato.

Bruno Senna: voto 4,5. In prova dimostra di esserci, come pilota. Riesce anche a stare davanti a Chandhok ed è un bel risultato. Poi in gara comincia il consueto calvario e si ritira dopo appena 4 giri per un problema idraulico (si sa, chiamare un tecnico la domenica è impossibile). Dopo questa amara considerazione devo anche ammettere che sentire il suo nome in gara mi fa un certo effetto…

Nico Hulkenberg: voto 4. Passi il suo risultato in gara, visto che è stato centrato da Kobayashi già al primo giro, ma in qualifica si fa bastonare anche da Barrichello e la cosa non è molto edificante, visto che tra i due quello veloce doveva essere lui. Domenica prossima, in Malesia, deve tirare fuori gli attributi altrimenti son dolori.

Vitaly Petrov: voto 4. Il confronto con Kubica è impietoso, sia in qualifica, sia in gara. Il russo deve mantenere la concentrazione sempre al massimo, la Formula 1 non perdona. Lui è un pilota che esce alla distanza, ma nella massima formula il tempo è tiranno e non è possibile dormire sugli allori. Tic tac, tic tac, tic tac…

Lucas di Grassi: voto 4. Il weekend del brasiliano va giudicato in confronto a quello del suo compagno di squadra. Tra i due, al momento, c’è un abisso. Se poi, nel corso della stagione, la Virgin cominciasse a girare per davvero allora le cose potrebbero anche cambiare, e qualche opportunità di far bene potrebbe anche capitargli. Per ora battuto su tutti i fronti.

Kamui Kobayashi: voto 4. Il giapponese deve stare molto attento. Io lo avevo avvertito. Passare da pilota che prende rischi e va veloce a pilota kamikaze che tiene giù il piede senza testa è un attimo. Spero per lui che non faccia questa fine, perchè sarebbe un peccato. In questo weekend ha toccato il fondo, ora non può che risalire.

Jarno Trulli: s.v. Forza e coraggio!!!

VARIE ED EVENTUALI

John Travolta: voto 3. Alla faccia della simpatia o dell’antipatia, decidete voi.

Rai: voto 3. Ancora con la vecchia storia del cambio canale. Nel 2010, dico, siamo nel 2010. Ma per favore…

Tilke: voto 3. Prima di disegnare una pista nuova prova a fare un giro in macchina in una vecchia per prendere appunti…

Paolo Allievi





Commenti (2)

Paolo A.marzo 31st, 2010 at 11:00

niente forum?

Fabrizio Corgnatimarzo 31st, 2010 at 11:36

Eccolo:
http://www.422race.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=45
Qui per discutere delle pagelle!

Lascia un commento

Il tuo commento

I nostri sponsor:
ART Grand Prix Karting
Aiutacamilla.it ProSpeed
Euronova Minardi.it
Frezza TT Management
Matteo Davenia Edoardo Piscopo
Royal Service Telodoioilricamo
Vicky Piria Federico Sandre
Trident Racing Alex Fontanawww.radiosportiva.com
Le nostre rubriche: