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Le soste premiano Porsche e Felbermayr

Pubblicato 23/08/10 09:45 da Alessandro Burkia

Un pit-stop senza sbavature da parte degli uomini Felbermayr ha permesso alla Porsche n.77 di tagliare il traguardo davanti alla Ferrari F430 di CRS. “La nostra gara più difficile” secondo Richard Lietz. “Ostacolato dalla n.88″, accusa Kirkaldy, comunque soddisfatto del risultato insieme a Tim Mullen.

BUDAPEST – “I ragazzi sono stati molto veloci nelle soste, ma per qualche motivo le Porsche hanno fatto ancora meglio“, Tim Mullen ancora non si capacita di vedere davanti a lui la 997 di Felbermayr Proton, protagonista con Lietz e Ried di una rimonta inaspettata, iniziata dall’ottavo posto e da un sabato negativo, in cui il team tedesco ha dovuto fare i conti con un guasto all’acceleratore durante le qualifiche.

Felbermayr non ha dubbi: la chiave di volta per il trionfo in Ungheria è stato il perfetto lavoro di squadra durante il pit-stop. In particolare, è risultata decisiva l’ultima sosta, in cui Marc Lieb ha ceduto per l’ultima volta il volante al compagno Richard Lietz. In quel frangente, la Porsche 997 è riuscita a guadagnare ben 12 secondi sulla F430 di CRS Racing, un margine sufficiente per permettere a Lietz di difendersi dall’arrivo di Andrew Kirkaldy.

E’ stata la gara più dura della stagione“, ha ammesso Richard Lietz, “Questa vittoria ha un sapore speciale, perchè abbiamo avuto ancora una partenza difficile dalla retrovie“.
Abbiamo messo in palio cento litri di birra per avere un buon pit-stop“, ha scherzato Marc Lieb, “Il nostro team è stato ancora una volta il migliore nelle soste e ci ha portato in cima alla classifica. L’ultimo stop in particolare è stato perfetto“.

crs_2010_ungheria_gara-422race_0Nonostante la vittoria sfiorata, CRS si è comunque detta soddisfatta della sua prova in Ungheria, “Il secondo posto è un risultato fantastico per il team“, ha detto Andrew Kirkaldy, “E’ stato un weekend difficile per tutti, i ragazzi hanno meritato questo premio dopo un duro lavoro“.

Abbiamo avuto la possibilità di ottenere la vittoria“, ha proseguito il pilota e Team Principal del team, con una punta di polemica, “Sfortunatamente mi sono imbattuto nella Porsche n.88, a un giro di svantaggio, che mi ha ostacolato frenando in punti insoliti del tracciato. Siamo comunque contenti di aver mostrato il nostro reale potenziale“.

Alessandro Burkia





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