Porsche batte la concorrenza delle Ferrari grazie alla vittoria di Narac e Pilet. Secondo gradino del podio per Edil Cris e Giammaria/Toccacelo, che ha preceduto la coppia Barba/Kaffer. Doppietta firmata Kessel in GTS, terzo posto per RPM.
MAGNY-COURS – IMSA Performance conquista il suo secondo successo stagionale nella prima gara sul suo circuito di casa, a Magny Cours. Patrick Pilet e Raymond Narac sono riusciti a imporsi sulle Ferrari di Edil Cris, seconda con Toccacelo/Giammaria, e di AF Corse, terza con Barba/Kaffer. Autorlando limita i danni con il quarto posto di Lietz e Roda, che li mantiene ancora in corsa per il titolo.
In GTS, Luxury Racing regala la vittoria alla coppia Frezza/Couceiro, che guadagnano la testa della classifica ai danni di Jean-Philippe Dayraut. La doppietta di Kessel Racing è completata dall’equipaggio Livio/Bontempelli, che ha preceduto la Ford GT3 targata RPM. Dayraut e Ortelli concludono in quarta posizione.
La cronaca
Alla partenza lanciata, Alvaro Barba non ha difficoltà a difendere la testa del gruppo, mentre alle sue spalle Giammaria riesce a sopravanzare la GTS di Dayraut, portandosi in secona posizione. Start sfortunato invece per la 997 di Raymond Narac, che dalla quarta piazza deve cedere terreno a Frezza (Kessel), Mullen (CRS) e Gene (Sun Red).
Le schermaglie dei primi giri vengono subito interrotte da un’uscita di pista della Aston Martin Villois di Max Wiser, fermata dalla ghiaia. I commissari decidono di intervenire con la safety-car, ma bastano pochi attimi per riportare la vettura in carreggiata ed esporre le bandiere verdi.
Trascorrono circa dieci minuti, quando in GTS Jean Philippe Dayraut compie un errore pesante in ottica campionato: il pilota francese, terzo, perde il controllo della sua F430 Scuderia, regalando la leadership di classe a Marco Frezza, che ora deve solo gestire il vantaggio sulla DBRS9 di Lancieri (Villois), ottava assoluta. Poco dopo, in Super GT, Raymond Narac tenta con successo l’attacco sulla F430 di Tim Mullen, salendo al terzo posto di categoria.
Intorno ai primi venti minuti di gara, è Jordi Gené a rendersi protagonista in negativo: la Sun Red del pilota spagnolo taglia inavvertitamente la strada alla 911 GT3 di Gruber, che perde il controllo della sua vettura e si scontra con il guard rail. La manovra provocherà un drive through alla SR 21.
Terminate le soste, la classifica di Super GT vede in testa Enrico Toccaelo, seguito da Patrick Pilet, Pierre Kaffer e Chris Niarchos. In GTS, Couceiro eredita la testa della gara da Marco Frezza, precedendo il compagno di squadra Bontempelli. Angelo Lancelotti, terzo, deve presto gettare la spugna a causa di un problema tecnico alla sua Aston Martin, che abbandona il podio a favore della Ford GT3 di RPM
La leadership di Edil Cris dura poco: Patrick Pilet, a ridosso di di Toccacelo, effettua un sorpasso di forza sul pilota romano, che sul finale riesce a mantenere le distanze sulla Ferrari di Kaffer. L’ultima emozione viene regalata da Richard Lietz, che guadagna il quarto posto finale dopo un lungo duello con Chris Niarchos.
Alessandro Burkia





|
|
|





