Prima gioia per Richard Lietz e Gianluca Roda, che li riavvicina in classifica rispetto a Kaffer e Barba, terzi. Secondo posto per IMSA Performance e Narac/Pilet. Luxury Racing torna al successo con Ortelli/Dayraut, sul podio insieme a RPM e Autorlando.
MAGNY-COURS – Richard Lietz e Gianluca Roda conquistano il loro primo trionfo stagionale in gara 2 sul circuito di Magny-Cours: la coppia del team Autorlando ha tagliato il traguardo davanti alla Porsche di Narac/Pilet, secondo componente della doppietta firmata dalla casa di Stoccarda. AF Corse ottiene il suo secondo podio in due gare con Kaffer e Barba, anche oggi al terzo posto e davanti al team Edil Cris.
In GTS, Ortelli e Dayraut portano un altro successo in casa Luxury Racing, che approfitta del quarto posto di Frezza/Couceiro per riportarsi in testa alla classifica piloti. RPM e Autorlando completano il podio con Bamford/Mortimer e Gruber/Deverikos.
La cronaca:
Il primo colpo di scena si ha nella definizione dello schieramento delle vetture: la Ferrari di Makowiecki infatti risulta retrocessa dalla sua prima posizione di classe, regalando la pole alla Ford GT3 di Mortimer.
Allo start, Richard Lietz mantiene le distanze dalla Porsche di Patrick Pilet. Tra le Ferrari, Pierre Kaffer riesce a sopravanzare la Ferrari di Toccacelo, che ora deve guardarsi dagli attacchi di Andrew Kirkaldy. In GTS Mortimer e il team RPM rimangono in testa, inseguiti dalla 911 GT3 di Deverikos e la Scuderia di Makowiecki. Inizio difficile invece per Pedro Couceiro: il leader di campionato, partito tredicesimo, è rimasto coinvolto nella bagarre della partenza, danneggiando il paraurti della sua F430. Lo stesso avverrà al compagno Lorenzo Bontempelli.
Sin da subito, Lietz inizia a macinare record su record per costruirsi un vantaggio rassicurante sugli inseguitori. Patrick Pilet è l’unico a mantenere, a fatica, il passo del pilota austriaco. Al contrario, la leadership di GTS viene messa in bilico dalla Porsche di Deverikos, che tenta il sorpasso sulla Ford GT3 di Mortimer. L’attacco però finirà per avvantaggiare Makowiecki, che approfitta della confusione per portarsi in seconda posizione.
Le emozioni della prima parte di gara si riducono a una vana lotta tra la F430 GT2 di Kirkaldy e la Ford GT3 di Mortimer. Ma quest’ultimo, nel tentativo di sopravanzare il pilota di CRS, si ritrova a cedere la leadership di GTS a Makowiecki. Tanti i testacoda, che vede protagonisti Bachelier (Desbrueres), Monje (Sun Red) e Salucci(Kessel).
La classifica non cambia fino ai pit-stop obbligatori: Toccacelo è il primo a fermarsi, mentre Lietz e Pilet decidono di cedere il volante all’ultimo minuto utile. La testa della gara è ora in mano a Gianluca Roda, seguito da Raymond Narac, Alvaro Barba e Raffaele Giammaria. La Vantage di Villois, guidata da Wiser e Guerrero, guadagna la quinta piazza. In GTS il leader è Peter Bamford del team RPM, che precede la Porsche GT3 di Gruber e la Ferrari di Dayraut, con Adam al quarto posto.
A sorpesa, Alvaro Barba non riesce ad avvicinarsi alle due Porsche di testa, che mantengono in sicurezza le loro posizioni. Il pilota spagnolo, al contrario, deve guardarsi dall’arrivo della F430 di Edil Cris. In GTS Dayraut parte in una rimonta che lo porterà al primo posto di classe GTS, grazie a due affondi vincenti su Gruber e Bamford. Negli ultimi minuti di gara si assiste a un incidente che vede coinvolte ben quattro vetture: la F430 di Talkanitsa, la Ford di RPM e le Ferrari Scuderia di Adam e Ceccato. Tutte e quattro, nel dopo gara, saranno poste sotto investigazione dai commissari.
Alessandro Burkia





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