Mclaren al risparmio nelle prime prove libere del Gran Premio del Belgio, tredicesimo round del mondiale di F1. Hamilton e Button, rispettivamente terzo e settimo, giocano di tattica preferendo conservare i treni di gomme da bagnato nell’ipotesi di una gara sotto l’acqua: “Se dovesse presentarsi la necessità, sapremmo di aver fatto la scelta giusta” ha dichiarato l’anglo-caraibico.
SPA-FRANCORCHAMPS – McLaren al risparmio nella prima giornata del Gran Premio del Belgio, tredicesimo round del mondiale di F1.
Nell’ipotesi di una gara sotto l’acqua, la scuderia di Woking ha infatti preferito giocare di tattica, conservando il numero di treni di gomme da bagnato in vista del proseguo del week end. Il tempo incerto e la costante minaccia di pioggia infatti, dopo aver stravolto i piani di piloti e scuderie nelle prime due sessioni di oggi, potrebbero riservare ancora sgradite sorprese ai protagonisti del circus e allora, visto che la prudenza non è mai troppa, meglio giocare d’anticipo e non farsi cogliere impreparati: “Il regolamento non ci consente di utilizzare un numero smodato di gomme da bagnato, per cui dal momento che abbiamo a disposizione solo tre treni di full wet e quattro di gomme intermedie è importante essere prudenti e gestirli al meglio, pensando che potrebbe presentarsi una qualunque eventualità..” ha commentato Hamilton che si è poi detto fiducioso sul potenziale della sua MP4-25, anche se, “Non dobbiamo illuderci. Ok, questa pista si adatta molto di più alla nostra macchina rispetto all’Hungaroring e abbiamo fatto alcuni passi avanti ma dobbiamo essere realistici: se dovesse venire a piovere allora potremmo giocarcela, ma in caso contrario l’importante sarà portare a casa più punti possibile per non perdere ulteriore terreno in classifica.”
Un avvio positivo anche secondo Jenson Button, soddisfatto delle prestazioni offerte dalla sua MP4-25 nonostante le precarie condizioni della pista abbiano ostacolato il britannico nel normale svolgimento del programma di lavoro, “Aldilà delle condizioni, possiamo ritenerci ragionevolmente soddisfatti. Certo, abbiamo ancora molto lavoro da fare ma la macchina si comporta bene e sembra molto più competitiva rispetto alle ultime due gare. Purtroppo non ho potuto sfruttare le gomme come avrei voluto ma siamo comunque riusciti a mettere da parte molti dati importanti per l’individuazione dell’assetto ottimale in vista della gara.”
Cristina Capruzzi