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ME AND MY HELMET – Buoni predicatori e mediocri razzolatori

Pubblicato 25/07/10 17:13 da Fabrizio Corgnati 11 commenti

Il commento di Fabrizio Corgnati all’ultima polemica nata intorno alla Ferrari, per il presunto ordine di scuderia nel Gran Premio di Germania a Hockenheim

di Fabrizio Corgnati

Il guaio del moralismo intransigente si chiama doppia morale. Da che mondo è mondo, infatti, c’è sempre una buccia di banana su cui rischia di scivolare chi è pronto a puntare il dito contro le presunte scorrettezze altrui, invocando tolleranza zero contro i mascalzoni: dover assaggiare in prima persona la propria amara medicina. E qui la scelta che si pone davanti non è semplice: si è veramente in grado di poter sostenere la propria immacolatezza, oppure una volta tanto si è costretti a confidare nella clemenza della corte?

E’ quanto è capitato oggi alla Ferrari. Dopo due gare in cui Maranello ha sfoderato l’artiglieria pesante contro quel delinquente di Lewis Hamilton (per il sorpasso alla safety car a Valencia), ormai ritenuto causa e fonte di tutti i mali della Formula 1, e alla Federazione (per il ritardo nell’applicazione del drive through a Silverstone), ora è lei a finire nel mirino in prima persona.

Per difendersi, i diretti interessati non trovano di meglio che negare tutto o trincerarsi dietro a un debole “no comment”. Ma quello che il mondo ha visto e pure sentito (ironia della sorte, la trasparenza sulle conversazioni radio invocata ed ottenuta dopo la polemica di Silverstone ha consentito agli spettatori di ascoltare per intero il pre e il dopo-sorpasso tra Massa e il suo ingegnere Rob Smedley) non potrebbe essere più limpido.

Smedley fa capire al suo pilota: “Fernando è più veloce di te. Hai capito quello che ti ho detto?”, con un’allusione che somiglia tanto a quelle dei boss mafiosi da B-movie (prima che vi arrabbiate per il paragone, sia chiaro che sto scherzando!). Quindi, il brasiliano solleva misteriosamente il piede in uscita da una curva. Infine, Smedley si ricollega con lui con la coda tra le gambe, definendolo “molto magnanimo” e scusandosi (e stavolta, più che al Padrino, assomiglia tanto a Fracchia).

Che metro dobbiamo applicare in questo caso? Lo stesso chiesto dalla Ferrari nelle ultime gare (penalità che influiscano realmente sul risultato finale e comminate con rapidità) oppure, stavolta, bisogna far finta di niente? Magari, come dice qualcuno, perchè la Ferrari è stata talmente superiore che, in fondo, si poteva anche permettere di infrangere un’unica, piccola regoletta? Sia chiaro, qui non è in discussione la liceità morale degli ordini di scuderia (la cui proibizione, secondo chi scrive, è una delle tante assurdità lasciateci in eredità da Mosley) ma la pura e semplice aderenza al regolamento.

Il lato triste di tutta questa vicenda è che oscura una gara in cui, effettivamente, la Ferrari è tornata alle prestazioni che tutti coloro che la amano si aspettavano da tempo. Una F10 finalmente a suo agio sulla pista, due piloti impeccabili, i positivi risultati tanto attesi di uno sviluppo troppo a lungo deficitario. Eppure, ancora una volta, ci hanno pensato gli uomini chiave del cavallino a mettersi i bastoni tra le ruote da soli.

Prima della gara, discutendo con un collega greco, ci siamo trovati all’inevitabile momento dei pronostici. Lui ha esordito sostenendo che “punterei dei soldi su Alonso”. Il sottoscritto (noto, beninteso, per non azzeccare una previsione dagli anni ‘30) ha ribattuto che “alla partenza le rosse avranno una grande chance. Sempre che il muretto non rovini tutto.” Detto, fatto.

Non ci voleva certo la sfera di cristallo per fare un pronostico del genere: nelle ultime gare, gli uomini della rossa si sono distinti per una serie impressionante di errori evidenti e marchiani, tanto da arrivare a far scrivere non solo a un cattivo come il sottoscritto, ma anche a giornalisti insospettabili che forse la causa della crisi della Ferrari è proprio la mancanza di un organico a prova di bomba come quello dei primi anni 2000.

Quanto visto oggi sembrerebbe confermare questa tesi. Un tentativo così maldestro di aggiustare un risultato ricorda tanto le storiche e indimenticabili fesserie commesse dalla McLaren, senza alcuna possibilità di non farsi beccare (ultimo, il famoso lie-gate di qualche tempo fa). Ma, in realtà, non era esattamente questo che Maranello avrebbe dovuto copiare da Woking.

P.S. Sarei felice se questo intervento non fosse archiviato frettolosamente sotto l’etichetta “anti-ferrarista”, nella logica da derby perpetuo, ma che si cercasse di capirne le motivazioni. E poi, siete proprio sicuri che indicare i punti deboli della Ferrari e una possibile via di soluzione dei suoi problemi per arrivare ad un miglioramento futuro sia un comportamento anti-ferrarista?

Fabrizio Corgnati





Commenti (11)

Vittorio Sozziluglio 25th, 2010 at 20:36

Io chiedo solo “Perchè?”. Che Alonso se lo superasse Massa, ne aveva la possibilità… altro che “This is ridiculus”… e lo dico da ferrarista…

malandrailuglio 25th, 2010 at 20:47

Si,in effetti la Ferrari doveva fare come la Red Bull in Turchia quando ha detto a Webber di cambiare la mappatura a causa dell’eccessivo consumo in modo che Vettel potesse passare Webber…e poi sappiamo come è finita.

malandrailuglio 25th, 2010 at 21:07

Aggiungo una considerazione: la Ferarri è competitiva da 4 gare, Alonso ha perso almeno 30 punti in questa gare per doppiati(in Canada) o per discutibili(come tempistica) interventi della direzione gara,sarebbe stato da idioti da parte della Ferrari non sottolineare fortemente questi fatti…comunque oggi,se proprio qualcuno andava sanzionato, era Vettel per quella partenza da killer…

Albertoluglio 26th, 2010 at 07:57

Certo che Massa e Smedley avrebbeero potuto essere un pò più professionali: sono pur sempre “profumatamente pagati” da “mamma” Ferrari!!!

Giorgioluglio 26th, 2010 at 09:33

A mio parere, anche se puo sembrare un’ingiustizia nell’ingiustizia, dovrebbero “castigare” come si deve il buon Felipe, il quale, sebbene incavolato a ragione, si è vendicato sulla squadra nel peggiore dei modi, mettendo in ridicolo l’intero staff. Tutte le dichiarazioni Ferrari successive alla gara sono sembrate inverosimilmente grottesche, alla luce di quanto si era visto e sentito mezz’ora prima dalla pista: con molta più intelligenza, poteva inventarsi una bella “frenata lunga” per far passare il collega e non una mancata apertura del gas ad inizio rettilineo, una cosa mai vista nella storia delle corse. Secondo me, Felipe Massa è assolutamete ben pagato per prestare la sua opera in maniera più intelligente e comunque, il povero Barrichello ha dovuto ingoiare a suo tempo dalla Ferrari una serie di rospi ben più grossi

Matteoluglio 26th, 2010 at 09:48

Premetto che sono d’accordo con la decisione del muretto Ferrari di far vincere Alonso, che la regola del divieto di ordini di scuderia è una farsa, ma la gestione del muretto Ferrari si è confermata ridicola.

Possibile che non abbiamo discusso prima dell’evenienza di dover far cambiare posizione ai loro piloti, organizzando quindi la cosa come tutti gli altri team?

maurizioluglio 26th, 2010 at 11:11

SE UNA MANOVRA DEL GENERE L’AVESSERO FATTA ALLA MC LAREN TUTTO IL POPOLO FERRARISTA SAREBBE A CHIEDERE LA SQUALIFICA DELLA SCUDERIA INGLESE, TEAM FERRARI IN PRIMA FILA ….p.s. Spettacolare la faccia del portavoce della Ferrari quando, in diretta TV, ha assicurato che era stato un sorpasso normale, ci hanno creduto tutti ma tutti eh…..MAH

Gordiniluglio 26th, 2010 at 11:41

Il mondo ha visto ed udito tutto, solo la partigianeria orrenda di certa stampa e i diretti interessati possono negare l’evidenza dei fatti. E mi domando : Massa potrà ancora arrivare al traguardo prima di Alonso ?

robiluglio 26th, 2010 at 18:45

Non sparate su Massa! Sfido chiunque di voi ad ingoiare merda e contemporaneamte raccontare spassose barzellette! Sono anche sicuro che in Virgin o Hrt abbiano un codice per chiedere (ordinare) il cambio di posto. Tristemente incredibile vedere tanta supremazia e tanta incapacità. Dalle mie parti si dice . Forse è ora di cambiare i Ragazzi del Muretto.

i.am.oneluglio 26th, 2010 at 22:48

i punti deboli della Ferrari sono il muretto ; Montezzemolo ha voluto italianizzare mettendoci persone che si ammazzano di lavoro ma che comunque sono passive rispetto ai giochi assai d’azzardo della F1.

Il risultato è evidente da gare e da anni ormai , basta vedere il balbettio di Luca Colaianni mentre degli intervistatori della Rai , seppur con accondiscendenza , gli chiedono cosa sia successo con Alonso e Massa.

i.am.oneluglio 26th, 2010 at 22:56

Sondaggio su cosa sia successo tra Alonso e Massa nel gran premio di Germania!

1) Massa voleva sperimentare se con l’inversione dei pedali il risultato fosse il medesimo.

2)Massa si è abbonato alle news 24 ore su 24 di cosa fa Alonso.

3)L’annoso problema delle bucce di banana nei gran premi.

4) Muretto Ferrari : ma perchè sono sempre l’ultimo a sapere le cose?

5) Qualunque cosa succede strapazzate Colaianni!

Secondo voi qual’è la risposta giusta?

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