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ME AND MY HELMET – L’arte di parlar d’altro

Pubblicato 28/06/10 11:39 da Fabrizio Corgnati 52 commenti

La Ferrari polemizza con i commissari sulla penalità, a loro dire insufficiente e tardiva, comminata a Lewis Hamilton. Ma non sarà che con tutto questo polverone si vuole oscurare la deludente prestazione della nuova F10?

di Fabrizio Corgnati

Quando la realtà è troppo brutta da essere ammessa, è allora che chi ha qualcosa da nascondere si prodiga in un’antica arte: quella di parlar d’altro. Ieri abbiamo potuto constatare che non sono soltanto i nostri politici ad esserne maestri: la Ferrari, evidentemente, ha assorbito più che bene questa usanza di palazzo. “Uno scandalo,” si legge in un breve comunicato stampa molto piccato, che cita imprecisati “tantissimi tifosi e addetti ai lavori” che sarebbero tutti “concordi”.

“Gara manipolata,” arriva a dire Fernando Alonso. E per l’accaduto si mobilita nientepopodimeno che il vicepresidente Piero Lardi Ferrari, che si dice “incredulo e amareggiato, non solo per la Ferrari ma per questo sport”. Chi non ha visto la gara, a leggere questi commenti (che non si capisce da quali “addetti ai lavori” provengano, visto che a lamentarsi è solo la Ferrari) si immaginerebbe chissà che macroscopica violazione del regolamento. Qual è l’oggetto del contendere?

In occasione dell’ingresso della safety car, Lewis Hamilton, che transitava in quel momento sul rettilineo principale, proprio mentre la vettura di sicurezza entrava in pista, l’ha superata. E i commissari, per questo, l’hanno punito con un drive through. Irregolarità, penalizzazione. Dove sta lo scandalo? Forse la penalità non era sufficiente? Ma con un drive through si puniscono anche colpe ben più gravi di questa. Forse la Ferrari voleva la reintroduzione della pena di morte per questo reato specifico?

“Ma i commissari ci hanno messo molti giri a decidere, così di fatto permettendo a Hamilton di scontare il suo drive through senza perdere il secondo posto,” ribatte la Ferrari. Andiamo a vedere le immagini, allora. Se si osservano attentamente gli on-board camera tanto di Fernando Alonso, che seguiva, quanto del diretto interessato Lewis Hamilton, si scopre che al momento dell’ingresso in pista effettivo della safety car (cioè quando la vettura supera la linea bianca che delimita la fine della corsia di accelerazione) essa era quasi in linea con la monoposto di Hamilton.

Solo dalla ripresa dall’alto si può riscontrare che le ruote dell’auto della FIA erano davanti a quelle della McLaren, ma di un paio di metri, non di più. Una situazione tutt’altro che cristallina, che rende comprensibile che ai commissari sia stato necessario prendersi qualche minuto di tempo per decidere. “Però in questo modo chi ha commesso l’irregolarità è arrivato secondo, mentre io sono arrivato solo nono (poi ottavo per le penalizzazioni altrui, ndr),” chiosa Alonso.

Vero. Forse allora vale la pena di dare un’occhiata alla classifica dei giri più veloci della gara. Lewis Hamilton, quarto giro più veloce, 1′39″156. Fernando Alonso, decimo giro più veloce, 1′39″889. E qui, allora, è a noi che viene un dubbio. Non sarà che il motivo di questo ottavo posto sta proprio nei sette decimi al giro che Alonso pagava da Hamilton? Non sarà che l’arma definitiva della Ferrari, questa F10 versione B che doveva ribaltare il campionato, si è rivelata poco più di una bolla di sapone?

Non sarà che con tutto questo polverone polemico, Maranello vuole solamente oscurare la prestazione deludente e l’incapacità, per l’ennesima volta, da parte del proprio staff tecnico di risolvere una situazione ormai compromessa? Oppure vogliamo proprio credere alla storia di una FIA che favorisce Lewis Hamilton, già tanto incredibile nell’era Mosley (ricordate le numerose decisioni a favore della Ferrari?) ma ancor di più con un certo Jean Todt seduto sulla poltrona più alta di Place de la Concorde?

Un punto di discussione, però, emerge da tutto questo pantano. Per l’ennesima volta in questa stagione, i commissari sportivi non sono stati in grado di applicare una regola, quella della safety car (ma ce ne sono altre) senza creare situazioni di incertezza o di dubbio. Sarebbe bastato mandare in pista la vettura di sicurezza quando transitava il primo in classifica, o farla fermare a lato in attesa del leader, come logico, per evitare tutto il caos.

E’ evidente, se una situazione del genere si ripresenta costantemente, che il regolamento sportivo della Formula 1 sia ancora tutt’altro che chiaro, che abbia ancora troppe zone grigie. E i chiarimenti resisi necessari dopo le ultime polemiche e dati dalla FIA in sede di Consiglio Mondiale mercoledì scorso non sono bastati. Forse su questo meriterebbe spendere una polemica, forse è questo il vero “scandalo”: uno sport che ancora una volta dimostra di non avere regole chiare e di lasciare tanto, troppo spazio all’interpretazione.

Fabrizio Corgnati



Commenti (52)

fedegiugno 28th, 2010 at 12:11

Nulla da dire se non che condivido sia il tono che il contenuto dell’articolo.

Matteogiugno 28th, 2010 at 12:23

L’analisi di questa gara mi risulta un tantino superficiale. E’ oggettivo che l’uscita della safety car ha condizionato la gara delle Ferrari, dato che sono state le uniche auto a rimanere dietro per un giro intero prima di poter rifornire. Hamilton non ha pagato quando doveva, così come coloro i quali hanno forzato i tempi del giro di rientro durante SC. La pena per tutti quanti è stata sostanzialmente corretta nella forma, ma palesemente mancata nella sostanza. Diciamo che la Ferrari ha avuto tanta sfortuna, ma è chiaro che il sistema di ingresso della SC va sicuramente rivisto.

Tralasciamo la tesi per cui la Ferrari non avesse una macchina prestante in base ai tempi sul giro. Alonso ha avuto pista libera solo quando era terzo in rimonta su Hamilton durante i primi giri della gara a serbatoio pieno; dopo il suo ritmo è stato forzatamente adeguato a chi gli stava davanti.

Andrea Giachègiugno 28th, 2010 at 12:55

Si lamenta la squadra che ha avuto il diritto di veto per dieci anni.

liongalahadgiugno 28th, 2010 at 12:59

solo inchini per questo articolo. Analisi impeccabile

Lele87giugno 28th, 2010 at 13:50

Perfettamante d’accordo con l’intero articolo.

Matteogiugno 28th, 2010 at 13:54

L’apoteosi del “tifo contro”..

C’è stato un errore da parte della direzione di gara, inutile negare l’evidenza. Può capitare e sarà stato del tutto casuale (anche se l’immunità di Hamilton si rende palese ogni volta che commette manovre dubbie o palesemente fuori regola), ma è chiaro che sono episodi che possono pesare molto.

Il discorse è che oggi è toccata alla vostra acerrima nemica, ma domani può toccare a chiunque altro. E nessun tifoso di F1 può accettare una cosa del genere.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 13:56

@Matteo:

Il giro più veloce di Alonso è stato al 50° giro, non nei primi giri di gara a serbatoio pieno. E in quanto alla prestazione, lasciamo perdere: il doppio sorpasso di Kobayashi negli ultimi giri mi sembra eloquente.

Per quanto riguarda il “tifo contro”, io non tifo contro nessuno, cerco di scrivere quello che penso. Sono d’accordo che questi episodi pesano, infatti ho invocato un chiarimento delle regole. Ma da qui a creare polemiche inesistenti per coprire le proprie debacle (e prendendosela con un pilota specifico, quello sì che è tifo contro!), ce ne passa.

Matteogiugno 28th, 2010 at 14:28

Il doppio sorpasso di Kobayashi cosa dimostrerebbe, se non che le gomme soft nuove rispetto alle dure con 40 giri danno un enorme vantaggio? La Ferrari non ha potuto sfruttare il potenziale dell’auto, così come non lo ha fatto Button fino a pochi giri dalla fine quando Kobayashi si è fermato ai box. Alonso non ha avuto la fortuna di avere 1 giro pista libera, se non nelle prime fasi di gara, quando poco prima dell’ingresso della SC, stava recuperando su Hamilton.

La polemica, che confermo, è contro la FIA e la direzione gara, che non ha saputo/voluto intervenire nei tempi giusti, con il risultato di rendere iniqua la posizione di chi ha rispettato le regole in confronto a chi non lo ha fatto.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 14:35

Perchè, dopo la safety car non aveva anche Alonso gomme nuove? Forse il fatto di aver concluso dietro a Buemi e Kovalainen, completando un gruppetto tutto motorizzato Ferrari (ma all’ultimo posto) non ha nessun significato? Vogliamo davvero sostenere che la prestazione della Ferrari non è stata deludente, ma soltanto viziata dalla sfortuna della safety car, altrimenti avrebbero vinto? Mi domando che gara abbia visto.

Matteogiugno 28th, 2010 at 14:58

Il fatto che Alonso dopo il Pit fosse nelle stesse condizioni di Kobayashi dopo la sua sosta credo sia palesemente insostenibile..

Button si è fatto 40 giri dietro Kobayashi pur dimostrando appena ha potuto, di avere un ritmo gara almeno 1 secondo inferiore a quello tenuto fino a quel momento.

Finire all’ultimo posto del gruppetto motorizzato Ferrari è frustrante, soprattutto per come ci si è trovati lì. Le prestazioni della Ferrari sono state condizionate dall’aver compiuto tutta la gara dietro auto molto + lente senza possibilità di compiere sorpassi.

Il centro del discorso è che se il drive-through e i 5 secondi di penalizzazione fossero stati dati nei tempi giusti avremmo avuto una gara diversa da quella vista ieri.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 15:01

Se la gara avesse avuto episodi diversi, sarebbe andata diversamente. E’ palese. Ma insisto: tutta colpa dei commissari? La Ferrari non ha deluso neanche un po’?

The Observergiugno 28th, 2010 at 15:25

Premetto: sono ferrarista. Ri-premetto: da quel che ho visto, la Ferrari ieri non avrebbe mai vinto, né in condizioni normali, né se, paradossalmente, si fosse trovata al posto di Hamilton. Credo però che abbiano ragione di lamentarsi (nella sostanza più che nella forma), perchè quello che hanno fatto in direzione gara è stato degno di una gara amatoriale, non di un Mondiale di F1. La safety car deve uscire secondo una logica (di solito non aspetta il primo???), ieri è stata buttata fuori in maniera ridicola, causando peraltro la penalità di Hamilton (non credo nella sua malafede im questo caso, anche se per me è un furbetto).
E che dire delle penalità? Hanno impiegato circa 26 minuti per decidere quella di Hamilton, addirittura ore per affibiare cinque secondi agli altri. Tutto molto curioso, considerando la prontezza con la quale, di solito, vengono presi i provvedimenti. E non dimentichiamo che la direzione gara ha tutti i mezzi tecnologici (immagini, tempi, ecc…) per verificare la situazione in tempi solleciti.
Non credo al ‘complotto’ anti-ferrari, credo che abbiano fatto una figura da ricottari, a causa della quale diversi piloti – forse anche Schumacher, con quel rosso in uscita box? – hanno perso la possibilità di giocarsi le proprie carte. E qui chiudo il cerchio: la Ferrari non avrebbe mai vinto, ma ha ragione a lamentarsi per aver perso punti che in ottica campionato potrebbero essere importanti.
In ogni caso, bravi a voi di 422racecom, siete molto preparati ed è sempre un piacere leggervi e sentirvi.

Matteogiugno 28th, 2010 at 15:28

Ma certo che è colpa della sorte/commissari per i pochissimi punti ottenuti. Se la SC fosse entrata prima di Vettel non credi che avrebbe ottenuto almeno 3° e 4° posto?

Per quale motivo avrebbe così fortemente deluso? Vedo che tu ne sei convinto, ma io ritengo invece, come ho scritto negli altri post, che le prestazioni sono state irrimediabilmente compromesse dai fatti di cui stiamo discutendo.

Certo non ha fatto la pole sabato e al via non ha preso tante posizioni. Certamente la Ferrari “B” è comunque dietro alla RB e McL, quindi da questo punto di vista delude.

Ma il succo è che tutti sappiamo che gli episodi condizionano le corse, ma tutti (credo) pretendiamo che questi “episodi” riguardino errori dei piloti, delle squadre, della sorte, non lacune delle regole e tardivi interventi dei commissari.

La gara ormai è andata, la Ferrari difficilmente potrà lottare per il mondiale, ma possiamo fare a meno di queste castronerie della FIA. Poi magari a qualcuno basta che la Ferrari arrivi “esima” indipendentemente, de gustibus..

Marco Strazzullagiugno 28th, 2010 at 15:33

Tra l’altro la Ferrari dovrebbe spiegare perchè sono stati superati da altre 7/8 vetture che si trovavano dietro a loro…cioè, dovrebbero spiegare come mai si sono addormentati e hanno atteso un grio in più per effettuare il pit stop…tra l’altro questo vizio di fare la stessa tattica con entrambi i piloti…io penso che se tenevano fuori uno dei due, quindi davanti a Kobayashi, questo poteva stare tranquillamente con Hamilton e poi superarlo quando questi veniva penalizzato con qualche giro veloce…

The Observergiugno 28th, 2010 at 15:35

@Marco Strazzulla: mi pare che le immagini abbiano chiarito che le Ferrari sono entrate nello stesso giro di Vettel ed Hamilton. Solo dopo un tot di secondi, avendo percorso il giro dietro la SC.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 15:40

Per me il passo gara è stato assolutamente deludente, soprattutto viste le grandi aspettative.

In merito alla polemica, giusto criticare i commissari per l’uscita della safety car. Ma parlare di “scandalo” Hamilton… non capisco. Hamilton ha violato il regolamento ed è stato penalizzato. Dove sta lo scandalo?

The Observergiugno 28th, 2010 at 15:49

MarcoStrazzulla, la ferrari si è fermata nel giro di Vettel ed Hamilton: copio/incollo la sequenza dei pitstop dal sito f1.com
1 5 Sebastian Vettel RBR-Renault 10 14:21:17 21.197 21.197
1 2 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 10 14:21:24 25.971 25.971
1 8 Fernando Alonso Ferrari 10 14:21:51 20.649 20.649
1 7 Felipe Massa Ferrari 10 14:21:56 22.571 22.571

Sono arrivati dopo perchè i primi due non sono stati bloccati dalla SC… Massa ha perso + tempo per attendere la fine della sosta di Alonso. Questi sono fatti, al di là delle simpatie.

The Observergiugno 28th, 2010 at 15:51

Fabrizio Corgnati: anche Button non ha mai provato a passare Kobayashi ma quando si è liberato della sauber ha volato… Per me, la ferrari non era da vittoria, ma è difficile giudicare il potenziale da questa gara.

Matteogiugno 28th, 2010 at 15:55

Lo scandalo è stata la tempistica. Se per un’infrazione ottieni 10 la penalizzazione non può arrivare a costarti 1 solo perchè non viene applicata nei tempi giusti. Anche un bambino capisce che la prossima volta può rifarlo.

Credo che se Hamilton fosse stato punito al tempo per lo Zig zag su Petrov o per le altre furbatine degne di Shumacher dei tempi d’oro ora porremmo meno attenzione su di lui se non come grandissimo pilota.

Andreagiugno 28th, 2010 at 16:11

Il passo gara della Ferrari è giudicabile solo dai primi 9 giri, quando Alonso e Massa erano 3° e 4° subito dietro a Vettel e Hamilton. Dopo la Safety car non è assolutamente giudicabile il passo in quanto sappiamo benissimo che quando una macchina rimane dietro ad un’altra, anche se molto più veloce, non riesce ad esprimere il proprio potenziale.
Sul fatto che le Ferrari siano state le uniche penalizzate dall’ingresso della SC è abbastanza ovvio ed è anche palese che Hamilton ha subito un danno quasi del tutto ininfluente dalla penalizzazione (se avesse rispettato la SC sarebbe rientrato in 8/9 posizione con tutte le difficoltà di stare dietro ad alre auto come ha dovuto subire Alonso). In questo GP è passato il messaggio che è meglio non rispettare le regole, il vantaggio che ne consegue è molto superiore alla penalizzazione che si subisce!

Marco Strazzullagiugno 28th, 2010 at 16:15

Si ho sbagliato io…resta sempre la questione del perchè non diversificare la tattica tra le due vetture…anzi, a maggior ragione visto che gli altri si erano potuti fermare prima, a quel punto resta fuori e cerca di tirare al massimo per guadgnare terreno…come ha fatto Hamilton…

Su ciò che è avvenuto ieri secondo me basterebbe attenersi ai fatti…e i fatti sono che Hamilton ha fatto una infrazione ed è stato penalizzato come da regolamento, ovvero con un drive through…il resto sono chiacchiere per fare polemica…tra l’altro fatte come se si ignorasse che c’è stata una penalità…cosa dovevano fare di più? Sparargli?

Matteogiugno 28th, 2010 at 16:29

@Strazzulla

Bisogna considerare che erano tutti e 2 su Soft, difficile attuare la tattica che descrivi.

Per la seconda parte ho già scritto, il problema è il “quando”. Poi si può stare 2 giorni a scrivere che è stato penalizzato e che nessuno dovrà obiettare..

Andreagiugno 28th, 2010 at 16:38

Completamente d’accordo con Matteo!
E comunque se guardiamo la classifica dei tempi sul giro, ritroviamo Schumacher secondo…. ma non mi sembra che la Mercedes sia stata molto competitiva questo week-end! Ha potuto fare quel tempo perchè aveva gomme morbide e soprattutto non aveva nessuno davanti!

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 16:39

Infatti Button ha fatto una gara deludente pure lui.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 16:40

Signori, la polemica sul “quando” è assurda. Dove sta scritto nel regolamento che la penalità deve arrivare entro un tot di giri? C’è la prescrizione anche qui? Mi sembra che la situazione fosse sufficientemente complessa da richiedere un esame del genere.

Marco Strazzullagiugno 28th, 2010 at 16:52

Purtroppo il regolamento della Formula 1 è piuttosto fumoso…se a qualcuno non va bene (tipo Montezemolo oggi) si impunti perchè le regole siano chiare: se succede X la penalità deve essere sempre Y…

Andreagiugno 28th, 2010 at 16:58

E’ evidente che il “quando” è importantissimo! Forse non ci sarà scritto nel regolamento, anzi sicuramente no, ma è evidentissimo che il momento in cui viene combinata la sanzione cambia sensibilmente dal momento in cui viene inflitta! Per fare una cosa corretta, al posto del drive through, dovrebbero imporre in questo caso ad Hamilton di rallentare e di tornare nella posizione in cui si sarebbe dovuto trovare senza l’indubbio vantaggio (o forse anche qualche posizione in meno), quindi appena davanti ad Alonso (o giù di lì). E’ come quando uno salta la chicane che deve restituire la posizione. Lo so che penso che sia impossibile da attuare una cosa del genere, ma sicuramente è la più moralmente giusta.

Matteogiugno 28th, 2010 at 17:07

L’applicazione delle penalità non è regolato da tempistica precisa, così come l’ingresso della SC. Ci si lamenta perchè questa cosa lascia adito a dubbi di gare pilotate, aggiustate sul momento, poco chiare. Tutti dovremmo volere qualcosa di diverso come altri lo hanno voluto (giustamente) in altri momenti.

La SC doveva entrare prima di Vettel, così non è stato, grave errore della direzione gara. La penalità andava data al max 10 min dopo l’infrazione. Così non è stato, errore meno grave ma errore della direzione gara.

A me dispiace più che altro per il tono e la tesi dell’articolo (che ritengo peraltro infondata), per l’ipotetica tattica Ferrari atta a coprire le scarse prestazioni.. e per dimostrarlo si cita la classifica dei best lap a fine gara.

Il livello tecnico pareva più elevato, debacle momentanea?

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 17:11

Andrea, ma il compito dei commissari è applicare il regolamento! Il regolamento parla di drive through come una delle penalità peraltro più gravi, non dice che bisogna considerare in che posizione si sarebbe dovuto trovare se… Questo sarebbe ancora più discrezionale: un regolamento non si può scrivere con i “sarebbe”: se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carriola. Embè?

Marco Strazzullagiugno 28th, 2010 at 19:28

Magari qualche team facesse uno sciopero o minacciasse un mondiale alternativo allo scopo di avere un regolamento più chiaro e limpido!!!

robigiugno 28th, 2010 at 19:38

Per me la Ferrari era da 3 e 4 posto, migliorata ma non ancora vincente. Il muretto (intelligence) non è il massimo, ma è andata così: ci sono colpe da tutte le parti Commissari, Ferrari, Hamilton, ma non credo in un complotto anti Ferrari. Piuttosto riguardo alle penalizzazioni dietro la SC: se il pilota davanti a me va troppo piano cosa devo fare? Lo supero? Non posso; vado piano come lui? Prendo la penalizzazione. Regolamento fumoso e Manager Ferrari poco svelti. Oppure lasciare Massa fuori, e se fosse arrivata un altra SC forse non saremmo qui a discutere; ma dicevo se Massa fosse rimasto in pista e le cose andate male allora nuovi guai nella coppia Alonso – Massa? Una cosa è sicura: abolite la corsa di Valencia. In ultimo: i commissari in Gp2 sono stati lestissimi a penalizzare Valsecchi che si è buttato nel varco.

maurizio merciaigiugno 28th, 2010 at 21:00

Perchè la Ferrari si lamenta sempre e solo contro Hamilton? Mi spiego,
Hamilton ha commesso una irregolarità ed ha avuto una penalità che non gli ha permesso di rimanere vicino a Vettel per giocarsi la vittoria del GP, magari non ci riusciva lo stesso ma la penalità avuta e scontata non gli ha permesso di tenere sotto pressione Vettel e la meccanica della Red Bull che non è proprio un modello di affidabilità. In tutto questo caos causato dalla errata scelta di far entrare la safety car tra il primo e il secondo in classifica (e questo lo dovrebbero spiegare i commissari) chi veramente ha avuto un netto vantaggio sono stati Vettel e la Red Bull ma la Ferrari no li ha presi nemmeno in considerazione..Hamilton solo contro di lui…

Skavrotsgiugno 28th, 2010 at 21:33

@ Fabrizio
Ma tu quanto ci hai messo a valutare la manovra di Hamilton? Io, che guardo le immagini che mandano in tv, l’ho visto al secondo replay, e si vede proprio che rallenta un’attimo e poi decide di andarsene; i commissari di gara si possono guardare tutte le immagini per tutto il tempo che vogliono.. in F1 16 giri sono parecchio tempo!
Poi piace la tua valutazione di una macchina che, su un circuito penoso e privo di sorpassi, si fa la sua gara dietro chi lo precede come tanti altri; allora Kubaiashi è un mostro, è rimasto terzo per 3/4 di gara..

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 21:47

Io l’ho visto bene solo dalla ripresa dall’alto. Nelle altre era dubbiosa la situazione.
Cerchiamo di andare un po’ più in là del singolo risultato nel fare l’analisi. Se si guarda al ritmo di gara, Kobayashi ha fatto una corsa non a livello del suo ordine d’arrivo, visto che ha fatto costantemente da tappo. Alonso, in termini di passo gara, è stato deludente.

Rufrusgiugno 28th, 2010 at 22:17

Non si può parlare di passo gara deludente quando ti trovi a seguire delle macchine che sono più lente, ne tantomeno si può giudicare sublime il sorpasso di kobayashi su alonso, dato che il primo aveva le soft fresche ed il secondo le dure con 40 giri sul groppone, questo è un dato di fatto e non una mia invenzione.
L’articolo è palesemente improntato su una critica campata in aria dato che i tempi delle qualifiche parlavano chiaro.
Per la Ferrari l’evoluzione c’è stata, lo dimostra il grip che la macchina aveva in uscita di curva. A volte bisogna guardare più in la per scorgere dei particolari che ai più invece sfuggono.
Oggi, anzi ieri, a pagare il rispetto del regolamento è stata la Rossa, domani potrebbe essere un’altra scuderia, ed allora tornerò di nuovo qui a leggere le sfumature dell’articolo e le confronterò con questo.
Il precedente è stato creato, adesso è la FIA che dovrà metterci una pezza, ed in gran fretta peraltro.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 22:24

Ragazzi, le critiche sono ben accette, ma almeno leggiamo quello che si scrive. Non ho definito nè “sublime” il sorpasso di Kobayashi (ma ho detto che era eloquente dello stato di difficoltà della Ferrari e di Alonso), nè ho detto che la Ferrari non abbia fatto alcun passo avanti (ma che è stato inferiore alle aspettative).

Matteogiugno 28th, 2010 at 22:32

:) Fabrizio sei una sagoma. Non fraintendermi, ma secondo me ci prendi un pò in giro adesso.

Propongo un sondaggio: Alonso ha tenuto un passo gara deludente su un circuito cittadino perchè…..

1) non gli entrava la 7°
2) doveva tappare l’F-duct con il piede destro, togliendolo quindi dal gas
3)forse, ma non lo credo davvero, aveva traffico davanti (cmq per demerito suo e della deludente Ferrari Bis)

Buona notte!!

Rufrusgiugno 28th, 2010 at 22:33

Fabrizio, se la gara fosse durata ancora qualche giro Kobayashi si sarebbe portato anche a ridosso dei primi, non sottovalutare la differenza di prestazioni tra una macchina con gomme alla frutta ed una con gomme fresche. In una gara di formula 1 se ti trovi in una tribuna del rettilineo e ti concedi un batter di ciglia ti sarai perso il passaggio di 10 vetture, talmente si viaggia nell’ordine di centesimi di secondo.
Sublime? ah già, ho scritto sublime, mannaggia a me, ho sbagliato termine. Sorry.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 23:09

Nessuno sottovaluta la portata delle gomme nuove, ma una Ferrari che sta dietro a una Sauber o a una Toro Rosso è deludente. Sbaglio? Oppure è solo colpa del traffico e la nuova F10B è un missile terra-aria? Spero per voi che io stia prendendo una cantonata e che dalla prossima gara la Ferrari annichilirà la concorrenza. Per ora, secondo il mio modesto parere, ha deluso. Se voi non vi ritenete delusi, vuol dire che vi sta bene così. Forse vi siete rassegnati.

P.S.: Kobayashi non si sarebbe portato a ridosso dei primi, girava in 39″5 contro il 39″1 di Vettel e Hamilton.

Fabrizio Corgnatigiugno 28th, 2010 at 23:17

Aggiungo un’altra cosa: francamente questa teoria del complotto e della dietrologia ha un po’ scocciato. Delle due l’una: o si sostiene che i commissari abbiano sbagliato in buona fede, oppure che siano in mala fede. Io sono della prima opinione: hanno pasticciato nel mandare in pista la safety car, anche per colpa di un regolamento fumoso. E poi ci hanno messo una pezza con la penalità a Hamilton, che ha chiuso il discorso. Ma in questo caso non si può certo parlare di gara “manipolata”. Si parla, semmai, di errore, tutt’al più di incompetenza.
Volete invece sostenere che i commissari abbiano consapevolmente favorito Hamilton? Benissimo. Allora portiamo alle estreme conseguenze questa vostra affermazione: c’è un movimento interno alla FIA che briga affinchè la Ferrari perda? Con Jean Todt alla presidenza? Chi ha la faccia tosta di sostenere una cosa del genere alzi la mano.

Rufrusgiugno 28th, 2010 at 23:56

Io non ho parlato di complotto. Casomai di palese incompetenza della gestione gara che, come ho scritto prima, ha creato un pericoloso precedente per tutti, indistintamente.
Notte ragazzi.

malandraigiugno 29th, 2010 at 10:09

Sta di fatto che nelle ultime 2 gare Alonso ha perso almeno 22 punti per colpa di doppiate e di incompetenze da parte dei commissari…per me è uno schifo,si fanno un mazzo per migliorare la macchina senza poter fare test e si trovano quinti nel mondiale invece che secondi o magari primi…

Marco Strazzullagiugno 29th, 2010 at 11:57

Io penso che innanzitutto sia triste che un pilota si trovi dietro a vetture più lente per un’ora e mezza di gara e non riesca a superarle…se Alonso era così superiore, il fatto che in questa Formula 1 non si riesca a superare tranne se la Bridgestone “trucca” le gomme come in Canada è deprimente…

Sulla “teoria del complotto”: chi dice che in tutto il tempo intercorso tra l’infrazione e la penalità Hamilton avrebbe guadagnato? Poteva anche perdere…non è che i commissari potevano sapere a priori come andava la gara…mi sembra un pò fantasiosa questa ricostruzione in cui i commissari avrebbero calcolato il tempo da dare ad Hamilton per guadagnare abbastanza vantaggio da uscire davanti a Kobayashi…come facevano a saperlo? Hamilton poteva non guadagnare, poteva guadagnare poco, poteva guadagnare meno del necessario…come facevano loro a saperlo? Mi sembra più verosimile che questi commissari siano stati lenti o indecisi visto che il fatto è comunque poco chiaro (visto che la safety car non era in pista nè aveva superato la linea di uscita dai box)…

Sulle parole di Montezemolo: non gli va bene il regolamento e/o come viene applicato? Che punti i piedi per avere regole più chiare…che minacci di creare il mondiale alternativo per questi motivi, e non solo perchè vuole più soldi…

i.am.onegiugno 29th, 2010 at 13:01

Finalmente ! Questo si che è un editoriale.

Mi trovo daccordo con Fabrizio Crognati e aggiungo che gran parte degli aiuti alla Ferrari per montare su questo “pesuedo scandalo” ,che copre i problemi reali della ferrari, sono stati dati dai telecronisti e opinionisti di mamma Rai!

Peccato, da ferrarista mi dispiace molto!

malandraigiugno 29th, 2010 at 13:18

Volevo aggiungere un altro spunto di riflessione: Hamilton aveva l’alettone anteriore danneggiato, la gomma anteriore dx si bloccava in continuazione in frenata e aveva parecchie vibrazione, è pluasibile che senza SC(che secondo me poteva anche essere evitata,Webber non era assolutamente in condizioni da richiederla) Alonso avrebbe passato Hamilton alla sosta ai box,come già accaduto in Canada,visto che il cambio di alettone richiede qualche secondo in più che il semplice pit stop per cambio gomme…

Marco Strazzullagiugno 29th, 2010 at 14:28

Una vettura decolla…pista inondata di detriti…e la safety car poteva essere evitata??? Ma l’incidente di Massa in Ungheria lo scorso anno non ha insegnato niente?

malandraigiugno 29th, 2010 at 14:37

Ripensandoci bene,hai ragione,i detriti erano sicuramente un pericolo oggettivo, giusto quindi la SC,più che altro per il pericolo reale di forature e pezzi di carbonio che si infilano sotto la vetture…

Axelgiugno 29th, 2010 at 14:51

Io invece sono del parere che la finalità di quest’articolo è palesemente riuscita. Del resto il titolo è già molto provocatorio….
Non ci sono le basi per dire che le rosse non siano state competitive. E’ ridicolo che si corra in un altro circuito che non consente sorpassi e snatura ancor di più la Formula 1. Con i “trenini” come si può giudicare la performance di una vettura?
Ci ritroviamo invece a commentare il fatto che si cerchino degli alibi da parte della Ferrari quando invece se teniamo a questo Sport dovremmo TUTTI dire che domenica la Formula 1 ha perso di credibilità!

Marco Strazzullagiugno 29th, 2010 at 15:05

Io non vorrei fare sempre i paragoni tra “questi” e “quelli”…ma “quelli” aldilà dell’oceano riescono a fare di tutto (sorpassi di traverso, sorpassi all’esterno, testa a testa) persino sul cittadino di Toronto…ora, andatevi a vedere il circuito di Toronto…non mi pare che sia più largo o meno tortuoso di Valencia…eppure lì Tracy si permette sorpassi a ruote fumanti con staccate al limite e Dixon supera all’esterno…non è che qui ci sono altri problemi, oltre a quelli dei circuiti? Valencia a me non pare così male…non così tanto peggio di altri…

Alessandro Burkiagiugno 29th, 2010 at 15:07

Il comunicato Ferrari del dopo gara comunque non aiuta a capire se queste evoluzioni hanno giovato alle performance: le dichiarazioni sono tutte incentrate sui fatti di gara e poco sul comportamento della F10. Tra l’altro questa F10 B cosa avrebbe potuto fare? Probabilmente un 2° posto, è vero, ma grazie anche ai guai degli altri. Già dalle qualifiche si è visto che questo grande passo avanti non è stato fatto. I podi non bastano, bisogna vincere, e questo la Ferrari non sembra che l’abbia dimostrato in quel poco che si è visto. Ma sarei felicissimo di essere smentito già a Silverstone.
Un’altra cosa è stato l’atteggiamento del team dopo il drive through di Hamilton: siamo in una gara, dove la tensione è già alle stelle, che vantaggi ci sono ad aumentare ulteriormente il nervosismo del pilota alla guida? Mi riferisco alle comunicazioni radio tra Alonso e Stella. Forse era il caso di concentrarsi sulla corsa che sui torti subiti.

Fabrizio Corgnatigiugno 29th, 2010 at 15:08

Sulla competitività o meno della Ferrari si può discutere, a chi è sembrata deludente, a chi no, a chi servono altri elementi per giudicare. E su questo non ci piove. Il punto del mio articolo era un altro: la strategia comunicativa. Perchè sollevare un polverone polemico del genere, arrivando a scrivere dei comunicati piccati, delle dichiarazioni addirittura da parte di Piero Ferrari e Luca di Montezemolo? Queste cose non si fanno per caso: è evidente che il risultato non sia stato all’altezza delle aspettative e la Ferrari preferiva che si parlasse di gara manipolata piuttosto che dell’ottavo posto. Anche situazioni ben più gravi di questa, vittorie perse a tavolino, penalità non date affatto, non hanno avuto degli strascichi di questo genere. Non c’è alcuna proporzionalità nella reazione. Oltretutto, ribadisco, è una battaglia lanciata e portata avanti dalla sola Ferrari, nessun altro team ha espresso pareri in merito.

Matteogiugno 30th, 2010 at 13:36

L’autorevole pensiero di Giancarlo Minardi chiude definitivamente questa inutile discussione. Tra l’altro conferma quanto ho ripetuto in tutti i miei interventi.

Il presente articolo è polemico e non supportato da elementi di valutazione oggettivi.

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