SPA-FRANCORCHAMPS (dal nostro inviato) – Pastor Maldonado non ha dubbi: “Questa è stata la mia vittoria più dura.” Per tagliare quota sei vittorie consecutive in gara-1, infatti, il pilota della Rapax ha dovuto sudare sette camicie. “La macchina è andata bene per tutta la gara,” racconta. “Il momento più bello è stato il pit stop, quando sono riuscito a superare Jerome (d’Ambrosio, ndr). Mi sono preso qualche rischio, ma sia l’ingresso che l’uscita dai box sono stati eccellenti.”
“Tutto questo fino a sette giri dalla fine,” prosegue. “Poi, ho iniziato a riscontrare un problema al treno posteriore, quando giravo a sinistra. Perdevo due secondi al giro e c’era Alvaro (Parente, ndr) che si stava avvicinando. Per evitare di farmi superare, all’ultima curva ho dovuto ritardare al massimo la staccata. Ma ho vinto!” La matematica dice che, in caso di vittoria e di zero del suo rivale Perez, la pratica titolo potrebbe essere chiusa già domani, ma sia Maldonado che il suo team non hanno fretta: “Meglio una bella vittoria in casa, a Monza!”
Ma il vincitore non è l’unico ad essere soddisfatto al termine della gara. E’ difficile, infatti, poter essere più felici di un secondo posto di quanto non sia oggi Alvaro Parente. Il suo è stato un ritorno quasi perfetto: dopo diversi mesi di assenza dalla GP2 Series, il team Coloni ha dato al portoghese un’altra possibilità e lui l’ha subito fatta fruttare con una piazza d’onore. “Non ero assolutamente sicuro di cosa aspettarmi con l’asciutto,” spiega, “perchè non avevo provato tanto la macchina in queste condizioni.”
“Da un lato speravo che piovesse, perchè ieri eravamo veloci con il bagnato, salvo per il caos delle qualifiche per colpa del quale sono partito molto indietro. Dall’altro, se avesse piovuto come nella gara di GP3, tutto sarebbe potuto accadere,” osserva. Con una prospettiva del genere, dunque, non restava che ritardare al massimo la sosta nella speranza di approfittarne: “Questa era l’unica strategia possibile, quando si è veloci e si parte da dietro,” ammettono i tecnici del suo team.
“La macchina ha risposto benissimo, ho potuto ritardare la sosta al massimo perchè l’usura delle gomme era sotto controllo, ma all’ultimo giro ero ancora troppo distante per poter passare Maldonado,” conclude Parente. “Se ci fosse stata ancora una tornata, forse avrei vinto. Ma va bene anche così… Il futuro? E’ ancora troppo presto per dire cosa succederà.”
Tanti sorrisi anche per un altro rientrante, il terzo classificato Romain Grosjean, ma anche un rammarico: “Mi spiace per il mio compagno di squadra Jerome, che ci avrebbe tenuto a vincere in casa. Purtroppo è incorso nella seconda rottura del motore in due giorni, stavolta su un propulsore nuovissimo. Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo è quello di continuare a far crescere il team DAMS e oggi eravamo velocissimi. Purtroppo ho fatto una partenza da nonna, per cui la vittoria era fuori dalle mie possibilità!”
Fabrizio Corgnati (foto di Stefano Gandolfi)