MONTECARLO – “Un uomo solo al comando, il suo nome è Daniel Ricciardo”. Storpiando una famosa radiocronaca, si può affermare che nel Principato l’australiano ha dettato legge. Sua infatti la vittoria conquistata partendo dalla pole, senza lasciare spazio agli avversari.
Se gli allori vanno al pilota degli antipodi, bisogna rimarcare la bella gara di Aleshin che nel finale si avvicina a Ricciardo, ma soprattutto la straordinaria prestazione del suo compagno nel team Tech1 Brendon Hartley, che con cattiveria agonistica lotta con gli avversari e conquista uno splendido quarto posto. A completare il podio lo spagnolo dell’Epsilon, Albert Costa autore di una gara regolare conclusa però a ben venti secondi dai due di testa.
Gara incolore per i due italiani, Zampieri e Leo, con il primo che mentre si trovava in dodicesima posizione, in pratica eguaglia l’incidente di Alonso alla curva Massenet e si autoelimina. Federico Leo invece naviga nelle retrovie, commettendo anche un errore al Casinò e ritirandosi anche lui.
La cronaca
Giornata con condizioni meteo perfette; le vetture scattano regolari al semaforo verde, i piloti sono giudiziosi e non si segnalano collisioni, solamente un problema tecnico alla vettura di Mendez che lo lascia a piedi dopo la prima curva.
Ricciardo è scatenato dopo il primo giro ha gia un vantaggio di più di due secondi su Aleshin che controlla Costa, Coletti, Rossi e Pentus. Errore di Berthon che al Mirabeau arriva lungo.
Mentre si accende un bel duello tra Salaquarda e Hartley, Nebilitskiy urta le barriere a Massenet e si ritira. Ricciardo è sempre leader con ampio margine su Aleshin.
Dopo vari tentativi Hartley ha la meglio su Salaquarda al Mirabeau, ne approfitta anche Lancaster per passare il pilota ceko che aveva allagato la traiettoria. Come detto al tredicesimo giro si ritira Zampieri per incidente, weekend negativo il suo.
Hartley è scatenato e raggiunge presto Pentus, superandolo facilmente sempre al tornante Mirabeau. Errore anche di Leo che si ritira dopo Zampieri. Testacoda anche per Canamasas al Portier, che riparte pericolosamente contromano.
Sbarazzatosi di Pentus, Hartley raggiunge presto il duo formato da Coletti e Rossi, il neozelandese punta con decisione l’americano e lo tocca nel posteriore per ben due volte al tornante della Rascasse. Il musetto della Dallara di Hartley è danneggiato, ma lui attacca e in pratica costringe Alexander Rossi all’errore, infatti esce anche lui alla insidiosa curva Massenet, che oggi ha fatto molte vittime.
Hartley non è ancora pago, attacca anche Coletti e a tre giri dalla fine lo passa al tornante Mirabeau, la sua curva preferita. Aleshin intanto si è avvicinato a Ricciardo, ma nulla può e l’austaliano taglia vittorio il traguardo davanti al russo. Terzo Costa, poi Hartley, Coletti e Pentus.
In classifica generale guida ancora Aleshin con 50 punti, seguito ora da Ricciardo con 43 e da Pentus con 32.
Prossime gare il 5 e 6 giugno sul veloce tracciato di Brno in Repubblica Ceca.
Giulio Gamberini