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Motore nuovo per Vettel in Australia

Pubblicato 19/03/10 17:24 da Cristina Capruzzi

Il tedesco non evita la sostituzione dell’unità utilizzata nel Gran Premio del Bahrein e nel prossimo appuntamento del mondiale, in Australia, utilizzerà un motore completamente nuovo per qualifiche e gara. Tranne il venerdì.

MILANO – Sebastian Vettel non evita la sostituzione del propulsore e nel prossimo appuntamento in calendario, a Melbourne, tra una settimana, usufruirà, in via cautelativa, di un’ unità diversa da quella giù utilizzata nel Gran Premio inaugurale della stagione, affidandosi allo stesso motore impiegato in Bahrein, ancora perfettamente utilizzabile, solo nelle prove libere del venerdì.

Il calo di potenza accusato al giro trentatre proprio mentre il pilota della Red Bull conduceva saldamente la gara davanti alle due Ferrari (dopo essere partito dalla pole) infatti, non è stato provocato dalla rottura dello scarico, come ravvisato erroneamente in un primo momento, ma da un problema ad una candela difettosa che pur sbarrando la strada verso il successo al tedesco (relegato alla fine in quarta posizione), non ne ha però compromesso il reimpiego.

Una tesi che non convince però l’ex numero uno della Mclaren, Ron Dennis e la stampa spagnola, che tramite le colonne di Diario AS, avanza l’ipotesi secondo cui il rallentamento di Vettel, sarebbe stato provocato da una candela malfunzionante ma da una modifica (a metà gara) della mappatura del motore, per ridurre il consumo eccessivo di benzina della RB6. Perché? Con i rifornimenti in gara vietati, Vettel rischiava di rimanere a secco di benzina.

Anno nuovo, problemi vecchi insomma per il toro di Milton Keynes, penalizzato già nel 2009 dalla precaria affidabilità dei motori Renault. Propulsori francesi di cui Red Bull, dopo il mondiale perso nel 2009 a favore dei rivali della Brawn GP, avrebbe volentieri fatto a meno di utilizzare anche quest’anno, se solo la Mercedes, che già spinge McLaren e Force India non avesse espresso il proprio rifiuto a motorizzare anche le monoposto disegnate da Adrian Newey . “Non per essere arronganti, ma probabilmente sapevano che se ci avessero fornito i loro motori, non ci avrebbero neanche visto in pista!” ha dichiarato con una punta di ironia, Helmut Marko, braccio destro di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, convinto che ad ostacolare l’eventuale partnership siano state Mercedes GP (ex Brawn GP) e la McLaren, partner storico del motorista tedesco dal 1995.

Cristina Capruzzi





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