MONZA (dal nostro inviato) – E’ bastata la lezione di gara-1 alla Chevrolet per capire che a Monza non è il caso di scherzare con le gomme. E quindi, dopo aver perso la vittoria nella prima manche con Rob Huff, la casa americana si è ritrovata nella posizione opposta nella seconda, ricevendo il testimone della leadership dallo sfortunato Nykjaer proprio nell’ultimo giro. “Non me l’aspettavo,” confessa Muller, “ma sapevamo che questa di Monza era una pista difficile per la gomma anteriore sinistra. Mi era già capitato due anni fa, quando mi esplose una gomma subito dopo il traguardo. Così, dopo gara-1, siamo corsi ai ripari con un assetto drammaticamente modificato, che ha penalizzato le prestazioni, a favore della tenuta delle gomme. E abbiamo avuto ragione.”
La stessa soddisfazione la si ritrova nelle parole di Rob Huff, che porta a casa un altro terzo posto dopo quello in gara-1, ma molto meno rocambolesco. “Alla fine è stato un bel weekend,” ammette, “anche se nel finale di questa corsa ero molto preoccupato che si ripetesse quanto è accaduto nella prima. Il mio obiettivo era fare il quarto o il quinto posto in gara-2: sono riuscito a fare ancora meglio, quindi è andata molto bene.”
Tom Coronel, secondo, si spinge addirittura oltre: “Per me è come vincere la lotteria! Considerate che in gara-1 partivo tredicesimo, quindi recuperare fino al podio è un risultato che mi riempie di soddisfazione. L’inizio della stagione è stato duro, perchè la Seat Leon turbodiesel avevo potuto provarla solo per venti giri ed è una vettura completamente diversa dalla versione a benzina che guidavo fino all’anno scorso. Vi avevo detto di darmi due weekend di gara e che poi sarei stato pronto… missione compiuta!”
Mentre si fanno le valigie da Monza, inevitabile un pensierino al campionato, soprattutto per il vincitore Muller che ora ha ben 24 punti di vantaggio sulla coppia Tarquini-Huff. “Ma è ancora presto per parlarne,” getta acqua sul fuoco. “Arriveranno altre piste in cui saremo più lenti. Però oggi abbiamo dimostrato che una vettura a benzina può vincere anche su una pista veloce. E questo è già qualcosa.”
Fabrizio Corgnati





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