Darren Turner regala la seconda pole position a Young Driver. Lamborghini in forma anche in Germania grazie al secondo e terzo tempo di Kox (Reiter) e Schwager (All-Inkl). Corvette e Phoenix Carsport si accodano al quarto posto, davanti alla Maserati di Bertolini/Bartels. Deludono Ford e Nissan.
NÜRBURG – Aston Martin torna al vertice del FIA GT1 nelle qualifiche ufficiali sul circuito del Nürburgring: con il tempo di 1′57.155, Darren Turner riporta in prima fila una DB9 trasformata dal nuovo bilanciamento stabilito dalla FIA per questo weekend. Ad aiutare il Team Young Driver è intervenuta anche la pioggia, scesa negli ultimi sessanta secondi di Q3 e che ha impedito l’eventuale, ma improbabile, risposta degli inseguitori.
Al secondo posto, a quattro decimi di ritardo, si classifica Peter Kox e la Lamborghini n.24 di Reiter Engineering, che dopo Spa-Francorchamps si conferma ancora uno dei team più competitivi del lotto. La seconda fila sarà occupata da un’altra Lamborghini, la n.38 guidata da Dominik Schwager (All-Inkl.com), e dall’unica Corvette sopravvissuta alle altre manche, la n.13 di Marc Hennerici. I leader di campionato, Bertolini e Bartels, si consolano con il quinto tempo, consapevoli di potere allungare ulteriormente in classifica grazie alla sfortunata sessione di Matech Racing, 11° con Jani/Prost e solo 22° con Westbrook/Mutsch.
Nella Q1, la pioggia ha lasciato la scena sul circuito del Nürburgring, ma le basse temperature e un asfalto non completamente asciutto hanno reso il tracciato ancora insidioso. A farne le spese è stato, a sorpresa, l’equipaggio
Westbrook/Mutsch: la scelta di montare gomme nuove a pochi minuti dal termine non ha premiato la Ford GT Matech, che non è riuscita a fare meglio del 22° tempo assoluto. Nicolas Prost, a bordo della vettura gemella, ha guadagnato in extremis la qualificazione alla Q2. Insieme alla Ford n.5, vengono eliminate anche le Maserati di Miguel Ramos e Altfrid Heger e la Nissan GT-R di Warren Hughes (Sumo Power).
Sin dalla prima manche, le Aston Martin sono state in grado di conquistare la testa del gruppo: con il tempo di 1′57.171, Makowiecki riesce a sopravanzare all’ultimo giro la DB9 di Darren Turner. La Corvette targata Phoenix Carsport torna ai box con terzo posto provvisorio, davanti alla Nissan GT-R di Michael Krumm (Sumo Power). Lo schieramento si presenta subito molto equilibrato, con dieci vetture racchiuse poco più di un secondo.
I valori in campo non variano nella seconda manche di qualifiche: nell’ultimo minuto di sessione, Young Driver balza in testa con entrambe le sue Aston Martin, guidate da Enge e Mücke. Insieme al team inglese, Reiter è stata l’unico a qualificarsi per l’ultima sessione con entrambe le vetture, grazie al terzo tempo di Kechele e il sesto di Haase. Pier Guidi e Bartels difendono la bandiera Maserati piazzandosi al quinto e settimo posto. La seconda scrematura non lascia invece scampo a Nissan e Ford: nelle ultime battute, la GT-R di Peter Dumbreck viene scalzata dalla Murcielago in mano a Nicky Pastorelli, mentre SRT e Henri Moser non riescono a fare meglio del 14° posto. In casa Ford, Neel Jani e Bas Leinders vengono eliminati rispettivamente con l’11° e 16° posto.
Il confronto tra Aston Martin e Lamborghini si accende nell’ultimo round di qualifiche: in avvio è il marchio a dominare la classifica grazie alla pole provvisoria del team Reiter e Peter Kox, seguito da Dominik Schwager. Ma trascorrono pochi istanti per rivedere una DB9 leader, con Darren Turner che in 1′57.155 riesce a infliggere quattro decimi di gap al secondo. A trenta secondi dalla bandiera a scacchi la pioggia torna ancora protagonista, bagnando la parte finale del tracciato e anticipando la fine della sessione.
Alessandro Burkia





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