Prima vittoria vittoria firmata Young Driver, sul gradino più alto insieme a Enge e Turner. Seconda Corvette con Phoenix Carsport, sul podio anche Reiter con la Lamborghini di Kox/Haase. Mutsch davanti a Bartels e Bertolini in gara 2.
NÜRBURG – Il meteo di Nürburg ha lasciato il segno anche nella Qualifying Race, prima gara del weekend in Germania del FIA GT1: una gara dalle due facce, a causa della pioggia caduta a circa mezz’ora dal termine. La vittoria è andata in ogni caso al team Young Driver, che ha tagliato il traguardo davanti a tutti con Darren Turner e Tomas Enge, dominatori della corsa. Phoenix Carsport ritrova il podio grazie alla buona prestazione di Hennerici e Margaritis, che hanno preceduto le due Lamborghini Reiter di Kox/Haase e Kechele/Zonta.
Mutsch e Westbrook riescono nell’impresa di rimontare sino al sesto posto, alle spalle della DB9 di Piccione/Hirschi (Hexis AMR). Gara da dimenticare invece per Bertolini e Bartels, vittime di una strategia troppo rischiosa durante il diluvio.
La cronaca
Al via è subito caos tra lo schieramento: Alex Margaritis riesce ad affiancarsi al leader Tomas Enge, mentre Peter Dumbreck riesce a portarsi a ridosso dei primi. Il pilota ti Sumo Power perde però il controllo della sua Nissan alla frenata del primo tornante, tamponando la Aston Martin n.7 e finendo in testacoda. Lo scontro con la Ford GT n.40 è inevitabile e entrambe le vetture coinvolte sono costrette al ritiro.
Nella bagarre, la Corvette targata Phoenix di Margaritis riesce a balzare in testa al gruppo, davanti alla Maserati MC12 di Michael Bartels e la DB9 di Enge. La prima Lamborghini è la n.24 di Reiter, quarta con Christopher Haase e davanti alla seconda Aston Martin di Young Driver.
Il recupero di Tomas Enge è repentino: nei primi metri del secondo giro, il pilota ceco riesce a sopravanzare la Maserati n.1 di Vitaphone, per poi affondare l’attacco vincente anche sul leader Margaritis. Poco più dietro si accende la lotta tra Mücke e Haase, con quest’ultimo che risponde di forza a un attacco della DB9 n.8.
Il gruppo di vetture tra la seconda e la quinta piazza è racchiuso in pochi metri, ma la classifica al vertice rimarrà stabile sino alle prime soste. Intorno a metà schieramento, Enrique Bernoldi sorpassa la Aston Martin di Hirschi per l’ottavo posto, seguito a ruota dalla Ford GT di Neel Jani.
Bartels, Haase e Mücke sono i primi piloti a rientrare ai box per il pit-stop obbligatorio. Nel cambio, Young Driver è brava a sfruttare la situazione e a guadagnare due posizioni proprio ai danni della Murcielago n.24 e della MC12 n.1, portandosi in terza posizione alle spalle di Hennerici e Turner. Il colpo di scena avviene a circa 25 minuti dal termine, quando sui parabrezza delle vetture appaiono le prime gocce di pioggia.
Alla curva Dunlop, Andrea Bertolini tenta l’attacco su Nygaard, subentrato a Mücke: tra i due avviene il contatto, ma il pilota italiano riesce in ogni caso a riconquistare la terza piazza. Nello scontro ne approfitta anche Peter Kox, ora quarto e davanti alla DB9 n.8.
La Murcielago n.38 di All-Inkl è la prima a tentare l’azzardo di indossare i pneumatici da bagnato. Ma a circa 17′ dalla
bandiera a scacchi, quasi tutte le vetture si arrendono al cambio gomme.
Andrea Bertolini, insieme a Wendlinger, Heger e Hughes, è l’unico pilota rimasto in pista con le slick: con il diluvio ormai terminato, la speranza di Vitaphone è che l’asfalto si asciughi abbastanza da resistere alla rimonta degli inseguitori. Turner, nel frattempo, recupera quasi dieci secondi al giro sulla Maserati n.1, leader provvisoria.
Le condizioni del tracciato, alla fine, non migliorano a sufficienza: Bertolini taglierà il traguardo solo al decimo posto. L’ultimo brivido viene regalato da Christoffer Nygaard, che perde il controllo della sua Aston mentre era all’inseguimento della Nissan di SRT. Darren Turner conquista un meritato successo con Young Driver, il primo dopo la squalifica del team a Silverstone.
Alessandro Burkia





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