Univoco obiettivo per HRT, Lotus e Virgin che puntano a finire la gara e contrastare i prolemi di affidabilità sofferti nelle prime due gare. Mette le mani avanti invece la Toro Rosso: “A Sepang, entrare in zona punti sarà quasi impossibile” ha dichiarato Alguersuari.
KUALA LUMPUR (Malesia) – Fermi a zero punti in classifica dopo due Gran Premi disputati, per Lotus, Virgin e HRT il primo obiettivo in vista del week end malese alle porte, sarà finire la gara.
Impresa ardua visto che il circuito di Sepang, che ospita il Circus della F1 dal 1999, è uno dei circuiti più impegnativi per macchine (freni, motore e pneumatici in particolare) e piloti, la cui reattività è messa a dura prova dall’elevatissimo livello di umidità dell’aria che fa percepire un indice di calore ancora maggiore, fuori e soprattutto dentro l’abitacolo.
Reduce dall’undicesimo posto con Alguersuari nel Gran Premio d’Australia, la Toro Rosso mette le mani avanti e per bocca dello spagnolo, si dimostra cauta riguardo alle chances di poter segnare qualche punto: “Essendo un circuito permanente per noi sarà tutto più difficile, ma sono convinto che siamo sulla buona strada e presto riceveremo delle migliorie aerodinamiche che ci aiuteranno a fare ulteriori passi avanti.”
Tagliare il traguardo con entrambe le monoposto ed emarginare i problemi di affidabilità che hanno attanagliato la nuova monoposto nelle prime due uscite stagionali, è invece l’obiettivo della HRT o Hispania Racing Team. ‘Un’impresa’, quella di completare l’intera distanza di gara, già riuscita a Karun Chandock, quattro giorni fa all’Albert Park di Melbourne a differenza del compagno di squadra Senna, ritirato per problemi meccanici. Ripetersi però, per il pilota indiano, sarà tutt’altro che una passeggiata: “Ne sono consapevole ma Sepang è una pista che mi piace e che conosco molto bene. Qui, ho disputato diverse gare ai tempi della Formula Asia, vincendo con la Renault V6 e conquistando la prima fila con Isport nella GP2 Asia.”
Ultima nella classifica costruttori, alle spalle del team spagnolo, la Virgin spera di portare a termine i 56 giri previsti, con i due alfieri di Grassi e Glock. E proprio il pilota tedesco, dopo il ko australiano per problemi alla sospensione, spera di rifarsi questo fine settimana: “Sarà interessante valutare il comportamento delle vetture stracariche di carburante in gara. In Australia avevamo un buon passo fino a quel problema che ha messo fine alla mia gara. E’ stato un peccato ma rimaniamo fiduciosi: se riusciamo a venire a capo dei nostri problemi di affidabilità, sono sicuro che possiamo migliorare la nostra attuale posizione in classifica a partire dal ritorno in Europa.”
Obiettivo-traguardo anche per la Lotus, che spera di fare bella figura nel ‘Gran Premio di casa’ del suo boss, il magnate malese Tony Fernandes. Ottimista Trulli, “La pista mi piace e trovare un set up soddisfacente e un buon ritmo è sempre una bella sfida” ha dichiarato l’abruzzese, costretto in Australia, a guardare la gara dai box a causa di un problema idraulico.
“E’ bello vedere l’affetto e la considerazione di cui siamo stati ricoperti all’atterraggio, dai nostri tifosi! è stato invece il commento del team princilpal Tony Fernandes, che prova a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, “Sei mesi fa, nessuno avrebbe scommesso su di noi e sul nostro progetto. I più dicevano che pensare di mettere in piedi un team di F1 dal nulla, in così poco tempo era una follia. Invece noi non abbiamo mai smesso di crederci ed ora eccoci qua a vicere questo sogno fantastico..”
Cristina Capruzzi